Mosca bianca

La mosca bianca

La mosca bianca è un insetto parassita di origine tropicale. Le sue principali caratteristiche sono la resistenza e l'ottimo adattamento alle circostanze più disparate, per cui la sua diffusione è più capillare. I luoghi in cui si concentra maggiormente sono le zone calde e umide. Non ama, invece, le zone ventilate. Ed è questa la motivazione per cui le serre rappresentano un habitat ideale per la mosca bianca. Questo parassita si posiziona nella parte inferiore delle foglie da dove succhia le sostanze che gli sono necessarie e apportando, allo stesso tempo, gravissimi danni, anche mortali, alle piante colpite. Sono molte le varietà che possono essere interessate come le dalie, i ciclamini, le petunie o le stelle di natale. Le dimensioni delle mosche bianche sono molto ridotte. Gli esemplari adulti misurano circa 2 millimetri ed hanno una tipica forma di farfallina.
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Come si riproduce la mosca bianca

Infezione da mosca bianca Sapere come si riproduce la mosca bianca è indispensabile per capire la motivazione per la quale, poi, è così diffusa in tutto il territorio ed è così difficile da debellare. La mosca bianca, in effetti, si riproduce molto velocemente. Questo fa in modo che in un anno una sola femmina possa deporre moltissime uova in differenti cicli. Gli esemplari di femmina adulti, che vivono sulle parti inferiori delle foglie, depongono le uova in un grande numero per ognuna. Si parla infatti di un numero di uova compreso tra un minimo di 150 e un massimo di 200 uova per ogni femmina. La schiusa delle uova avviene mediamente dopo 10-12 giorni. Nell'arco di circa un mese, poi, le larve diventano completamente adulte e sono in grado, da questo momento in avanti, di riprodursi a loro volta. I cicli riproduttivi sono maggiori al Sud.

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Come combattere con efficacia la mosca bianca

Mosca bianca su foglia Sapere come combattere la mosca bianca nella maniera più efficace possibile risulta essere di fondamentale importanza. Si tratta comunque di un'operazione durissima proprio perché questo insetto si riproduce molto velocemente e per il fatto che si è adattato con il tempo a moltissime tipologie di antiparassitari, resistendovi. Per quanto concerne gli esemplari adulti, si possono catturare con delle apposite trappole collanti (in vendita presso i negozi specializzati) da appendere sulla pianta per attirare e intrappolare gli insetti. I prodotti chimici (principalmente a base di piretro e acefale) si utilizzano molto ravvicinati nel tempo. Mediamente occorre operare una volta alla settimana nell'arco di 30 giorni. Si può lottare contro la mosca bianca acquistando degli appositi batteri che attaccano sia le uova che gli adulti, parassitandoli. Anche le fumigazioni con azoto sono relativamente funzionanti.


Quali danni provoca la mosca bianca

Foglia gravemente infetta La mosca bianca è considerata una vera e propria piaga nel settore agricolo. Questo è dovuto agli ingenti danni che è in grado di provocare alle piante che sceglie per insediarsi. Per comprendere al meglio quali siano effettivamente i danni, si possono paragonare a quelli che derivano dalle infestazioni provocate dagli afidi. Nel momento stesso in cui le mosche bianche pungono le piante per sottrarre da esse la linfa di cui si nutrono, parte l'inevitabile processo di necrotizzazione per il vegetale. Le foglie iniziano irrimediabilmente a seccarsi e la pianta perde di vitalità e diventa molto meno produttiva del normale. Non è solo all'atto del proprio nutrimento che la mosca bianca causa danni. Anche la melata che produce, infatti, ostacola notevolmente quello che è un processo vitale indispensabile per le piante, quale la fotosintesi clorofilliana.


Su quali piante vivono le mosche bianche

Le piante in cui il parassita si insidia sono principalmente il pomodoro, la melanzana, l'anguria e fiori come i gerani o le stelle di natale. Ma non finisce certamente qui. Infatti, nonostante questo parassita si nutra preferibilmente di ristrette tipologie di piante (che rappresentano, quindi, il suo cibo preferito), nei casi in cui è necessario è perfettamente capace di adattarsi allargando il suo interesse alle più svariate tipologie di piante. In ogni caso, vale la regola generale che la mosca bianca preferisce nutrirsi quasi esclusivamente delle cosiddette Angiosperme o Magnoliofite, ovvero le piante con fiori veri e semi protetti. I danni maggiori, comunque, si riscontrano sempre nelle piante di tipo leguminoso, curcubitaceo, solanaceo. Anche le piante di tabacco, gli agrumi e le piante coltivate a scopo ornamentale non sono immuni dalla mosca bianca.


Mosca bianca: L'habitat ideale e la prevenzione

Necrotizzazione foglie La mosca bianca è un insetto che ama vivere principalmente in colonie. È difficilissimo, se non quasi impossibile, che gli esemplari appartenenti a questa specie vivano singolarmente. L'habitat prediletto dalle mosche bianche è il retro delle foglie delle piante, privilegiando prevalentemente quelle che si trovano nelle parti basse delle stesse. Una volta insediate, succhiano il nutrimento a loro necessario. Le zone con un clima caldo e umido rappresentano sicuramente la condizione ideale per lo sviluppo dell'insetto che odia, invece, tutte le zone soggette a ventilazione. Proprio per questa motivazione le serre sono, in generale, il loro habitat preferito. È possibile fare un po' di prevenzione tenendo conto di tutto questo e facendo sì che le condizioni ambientali non ne favoriscano l'insediamento. Una buona regola, ad esempio, è quella di porre le piante da giardino in zone ben ventilate ed evitare ristagni idrici.



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