Pianta colpita da sclerotinia

Malattie delle piante

Sclerotinia

La sclerotinia è un fungo che attacca le piante e causa marciumi vari sul fusto, sulle rosette oppure sulle foglie. Il trattamento è a base fungicida.

di Redazione

23 agosto 2016

Che cos'è la sclerotinia: le caratteristiche

La sclerotinia comprende funghi appartenenti alla famiglia degli Ascomiceti, che, come parassiti, colpiscono diverse piante e ne causano il marciume. In genere la malattia che viene provocata da questi particolari funghi viene detta sclerozio. Il primo provvedimento da prendere contro questi agenti è di isolare le piante in una stanza separata per due o tre settimane, durante le quali occorre trattare le piante con un comune fungicida. Oltre a ciò, bisogna tener pulita la pianta, soprattutto le sue foglie, lavandole una a una. In vari casi la sclerotinia provoca l'appassimento dei fiori, mentre in varie specie di ortaggi si manifesta con la comparsa di muffe simili ad ammassi cotonosi. In genere questi fenomeni riguardano il colletto e la radice delle piante. Nei meloni, nel cavolo, nei fagioli, nella lattuga e nelle patate possono formarsi bolle dure e nere.

Gli effetti della sclerotinia sul fusto

Se la sclerotinia attacca il fusto e la corona, queste zone colpite diventano molli e si nota il disfacimento dei tessuti. Le cactacee possono marcire alla base. Nelle piante che formano corone oppure rosette in genere si nota la comparsa di muffe al centro. Per prevenire la comparsa della sclerotinia in questi casi si possono mettere a punto alcuni utili accorgimenti. Infatti il fusto e la corona che marciscono sono quasi sempre un segno di errore nella coltivazione della pianta. Ad esempio è un segnale che si è data troppa acqua oppure che la pianta cresce in un ambiente troppo freddo. Le piante malate possono essere salvate se si tagliano via le parti infette. Se un fusto comincia a marcire a una certa altezza sopra la superficie del terriccio, è necessario tagliarlo sopra la base e applicare nella parte tagliata un fungicida. Il fusto generalmente riprenderà a germogliare di nuovo.

Il marciume dei bulbi: come intervenire

La sclerotinia può colpire anche le radici dei tuberi e dei bulbi con marciumi. In questo caso le parti sotterranee di solito diventano molli e flaccide. Alcuni indizi precoci possono essere l'ingiallimento e l'avvizzimento delle foglie. Questa malattia è favorita da eccessive irrigazioni o da terriccio che trattiene troppo l'acqua e quindi affetto da ristagni idrici. Per risolvere questo problema bisogna togliere la pianta malata dal vaso e, se tutto il sistema radicale e di assimilazione sono distrutti, eliminarla. Altrimenti è necessario scuotere il terriccio, tagliare le parti danneggiate e trattare le rimanenti (soprattutto le parti tagliate) con un fungicida. Una misura cautelativa contro la comparsa della sclerotinia è inumidire il terriccio con un disinfettante del terreno. Anche il marciume delle talee è provocato da eccessive irrigazioni o dall'uso di terriccio che trattiene troppo l'acqua.

Come combattere i marciumi da sclerotinia

Se è una sola talea, in un vaso che ne contiene molte, a essere colpita dalla sclerotinia, bisogna eliminarla e bagnare il terriccio con una soluzione di fungicida. Le parti malate del fusto non guariscono ma quelle sane, nella parte superiore del fusto, possono servire per altre talee. Per ridurre il rischio che una talea contragga la sclerotinia, si consiglia di immergere le estremità tagliate in un preparato contenente fungicida. Il marciume provocato dalla malattia non dovrebbe verificarsi se si usano terricci sterilizzati; al contrario è favorito da eccessiva umidità nel terriccio, specie se le piantine sono troppo addossate l'una all'altra. Quindi si consiglia di seminare i vari esemplari alla giusta distanza l'una dall'altra e diradare le piantine non appena spuntano. Bisogna scartare quelle che sembrano malate e applicare un fungicida alle altre. Come precauzione, i terricci possono essere irrigati con un fungicida prima di seminare.

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Domande frequenti

  • Come posso riconoscere tempestivamente un'infezione da sclerotinia sulla mia pianta?
    I sintomi principali variano in base alla parte colpita. Sul fusto e sulla corona si notano tessuti molli, disfacimento e spesso muffe bianche simili a cotone al centro della rosetta. Sulle foglie e sui fiori compare appassimento e talvolta muffe cotonose. Nelle radici, bulbi e tuberi, le parti interessate diventano flaccide e molli, mentre le foglie superiori ingialliscono e avvizziscono prematuramente. In alcune orticole come meloni e patate, si formano bolle dure e nere. L'osservazione attenta di questi segni, specialmente dopo piogge o annaffiature abbondanti, è fondamentale per intervenire subito.
  • Quali sono le cause principali che favoriscono lo sviluppo della sclerotinia?
    La sclerotinia è favorita principalmente da condizioni di elevata umidità e ristagni idrici. Un errore comune è l'eccesso di irrigazione, che mantiene il terriccio costantemente zuppo, creando l'ambiente ideale per il fungo. Anche un ambiente troppo freddo e umido, unito a una scarsa circolazione dell'aria (piante troppo vicine tra loro), aumenta drasticamente il rischio di infezione. L'uso di terricci non sterilizzati o contaminati è un altro fattore chiave. Prevenire questi errori colturali è più efficace che curare l'infezione una volta instaurata.
  • Cosa devo fare se vedo il fusto della mia pianta attaccato dalla sclerotinia?
    Se il marciume interessa solo una porzione del fusto, puoi tentare di salvare la pianta. Taglia immediatamente la parte sana, facendo una recisione netta qualche centimetro sopra la zona marcia. Applica subito un fungicida specifico sulla ferita aperta per evitare che il patogeno si diffonda. Isola la pianta per 2-3 settimane in un luogo diverso. Spesso, dopo il taglio, il fusto sano riesce a emettere nuovi germogli. Se invece il marciume è esteso alla base o alla corona intera, la pianta va eliminata per proteggere le altre specimens.
  • È possibile salvare le radici o i bulbi colpiti dal marciume da sclerotinia?
    Dipende dall'estensione del danno. Estrai delicatamente la pianta dal vaso e rimuovi tutto il terriccio vecchio. Esamina attentamente l'apparato radicale: se le radici e i bulbi sono completamente molli e disintegrati, la pianta non ha speranze e deve essere smaltita. Se invece rimangono parti sane e sode, taglia via con cesoi disinfettate tutte le zone marce fino a raggiungere tessuto sano. Tratta le superfici tagliate con un fungicida sistemico o di contatto. Prima di rinvasare, disinfetta il nuovo terriccio e assicurati che il vaso abbia un ottimo drenaggio.
  • Come posso prevenire la sclerotinia nelle talee e nelle nuove semine?
    La prevenzione è cruciale per le giovani piante. Usa sempre terricci sterilizzati e ben drenati per evitare ristagni. Disinfetta il substrato con un fungicida prima di seminare o trapiantare. Quando prepari le talee, immergi le estremità tagliate in una soluzione fungicida prima di metterle nel terreno. Non sovrapporre le piantine: lascia abbastanza spazio per garantire una buona aerazione e far asciugare rapidamente la superficie del suolo. Elimina subito eventuali foglie secche o malate che potrebbero ospitare spore fungine.