Concime chimico

Materiali per giardinaggio

Concimi chimici

Concimi chimici: cosa sono e in che modo aiutano la crescita delle piante. Quando e come somminstrarli per ottenere i risultati migliori.

di Redazione

02 marzo 2017

Materiali per giandinaggio: i concimi chimici

Il concime è un elemento fondamentale per la crescita rigogliosa delle piante, siano esse in vaso, in piena terra, ornamentali o da frutto. Infatti tutti i vegetali per svilupparsi necessitano di sostanze chimiche chiamate nutrienti: i nutrienti più importanti per le piante sono azoto (N), potassio (K) e fosforo (P), chiamati macronutrienti, insieme a Calcio (Ca), Magnesio (Mg), Rame (Cu) e altri elementi presenti in quantità minori ma comunque essenziali (i micronutrienti). La concimazione garantisce alle piante il corretto apporto di queste sostanze durante le varie fasi del loro sviluppo e impedisce l'eccessivo impoverimento del terreno. I concimi chimici disponibili in commercio hanno differenti formulazioni a seconda della tipologia di piante per le quali sono pensati e si dividono i semplici o composti a seconda che contengano un solo o più nutrienti. I nutrienti stessi possono essere presenti sotto forma di elemento chimico semplice o di molecole più complesse più facilmente assorbibili da alcuni tipi di piante.

Quando e come concimare

I concimi chimici generalmente sono venduti concentrati e prima di poter essere somministrati necessitano di essere diluiti in acqua: è molto importante seguire le istruzioni sulle etichette di questi prodotti e rispettare le percentuali indicate, infatti un eccesso di concime rischia di "bruciare" le vostre piante. Il periodo di somministrazione del concime varia a seconda della tipologia di pianta che state trattando: come regola generale, però, si consiglia di evitare di concimare la pianta all'inizio del suo periodo di riposo vegetativo. Si tratta infatti di una fase durante la quale la pianta è "a riposo" e tutte le sue funzioni vitali sono ridotte, per cui ha meno necessità di nutrienti. È bene invece somministrare concime alle piante giovani in fase di crescita e alle piante da frutto o da fiore verso la fine del riposo vegetativo. Solitamente è necessario concimare 1-2 volte l'anno. Un discorso a parte meritano i fertilizzanti chimici a lenta cessione: il loro scopo è quello di rilasciare in maniera continuativa i nutrienti e in questo caso basta interrare i granuli alla base della pianta.

Attenzioni, vantaggi e svantaggi

Quando si utilizza un concime chimico è importante non superare mai il dosaggio consigliato per la tipologia di pianta trattata. Inoltre va ricordato che anche se i singoli nutrienti possono non essere dannosi per l'uomo o gli animali la loro ingestione in quantità concentrare è pericolosa: per questo i concimi vanno conservati in luoghi sicuri, così come eventuali contenitori utilizzati per diluirli. I fertilizzanti chimici hanno il grande vantaggio di essere estremamente semplici da utilizzare: sono facilmente reperibili, riportano istruzioni dettagliate e sono facili da diluire e somministrare. Va ricordato però che i concimi chimici sono fra le principali cause di inquinamento delle falde acquifere per via della formazione di nitrati (composti dell'azoto) che sono molto solubili e vengono facilmente dilavati dalle piogge. Per questo motivo si consiglia di non abusare dei concimi chimici e di preferire frequenti somministrazioni di piccole quantità di concime piuttosto che poche e massicce concimazioni.

Domande frequenti

  • Come si evita di bruciare le piante con i concimi chimici?
    Per prevenire danni alle radici e al fusto, è fondamentale rispettare rigorosamente le concentrazioni indicate sull’etichetta del prodotto. I concimi chimici sono spesso venduti altamente concentrati e devono essere diluiti nell’acqua di irrigazione secondo le proporzioni precise. Somministrare dosi superiori al raccomandato, specialmente se la pianta è giovane o stressata, può causare ustioni radicali irreversibili. Una buona pratica è optare per somministrazioni più frequenti ma a basso dosaggio rispetto a rare applicazioni massive, garantendo un assorbimento graduale e sicuro dei nutrienti senza sovraccaricare il terreno.
  • Qual è il momento migliore per concimare le piante?
    La tempistica dipende dalla fase biologica della pianta. In linea generale, si deve evitare di concimare durante il periodo di riposo vegetativo (solitamente inverno), poiché la pianta riduce le sue funzioni vitali e non assorbe i nutrienti, rischiando solo di accumulare sali nel terreno. Al contrario, è ideale intervenire nelle fasi di ripresa vegetativa primaverile, durante la crescita attiva e prima della fioritura o fruttificazione. Per la maggior parte delle piante ornamentali e da frutto, 1-2 interventi annui ben calibrati sono sufficienti per sostenere lo sviluppo senza appesantire l’ecosistema circostante.
  • Cosa sono i concimi a lenta cessione e come si usano?
    I concimi a lenta cessione sono formulazioni speciali progettate per rilasciare i nutrienti gradualmente nel tempo, assicurando un rifornimento costante alle radici. A differenza di quelli liquidi che richiedono diluizione, questi si presentano solitamente sotto forma di granuli o palline. L’applicazione è molto semplice: basta interrare i granuli nella zona radicale della pianta, alla base del fusto. Questo metodo riduce il rischio di bruciature da sovradosaggio immediato e diminuisce la frequenza degli interventi, offrendo nutrimento stabile per settimane o mesi a seconda della specifica tecnologia del prodotto utilizzato.
  • I concimi chimici sono pericolosi per bambini e animali domestici?
    Sì, richiedono cautela. Sebbene i singoli nutrienti come azoto, potassio e fosforo non siano tossici in sé, l’ingestione di concimi chimici in forma concentrata può essere grave per la salute di bambini e animali. È quindi essenziale conservarli sempre in contenitori originali, ben chiusi e fuori dalla portata di piccoli curiosi. Inoltre, i recipienti usati per preparare le soluzioni liquide devono essere smaltiti correttamente e non riutilizzati per scopi alimentari. La sicurezza personale prevede anche l’uso di guanti durante la manipolazione per evitare contatti cutanei diretti con polveri o liquidi concentrati.
  • Perché l’abuso di concimi chimici è negativo per l’ambiente?
    L’utilizzo eccessivo o scorretto dei fertilizzanti chimici rappresenta una fonte significativa di inquinamento ambientale, in particolare delle falde acquifere. I composti dell’azoto, come i nitrati, sono altamente solubili in acqua e tendono a disperdersi facilmente nel sottosuolo attraverso il dilavamento causato dalle piogge o dall’irrigazione abbondante. Questo fenomeno, noto come ruscellamento, contamina le risorse idriche sotterranee. Per mitigare l’impatto ecologico, si consiglia di limitare le quantità somministrate, preferendo dosi modeste e regolari, e di valutare alternative organiche quando possibile per migliorare la struttura del suolo senza sovrasaturarlo di sali minerali.