A cosa serve la formaldeide
La molecola della formaldeide è composta da un atomo di carbonio, due di idrogeno e uno di ossigeno. Viene prodotta a livello industriale facendo reagire il metanolo, che è un alcol di formula bruta CH3OH, con alcuni catalizzatori quali argento, molibdeno e ossido ferrico, i quali velocizzano la reazione di ossidazione del metanolo che reagendo con l’ossigeno produce formaldeide. Tale molecola è un forte battericida. Grazie a questa proprietà viene utilizzato in moltissimi settori come disinfettante. A farne uso sono le industrie tessili, per eliminare i batteri dai tessuti, ma può essere impiegato anche come disinfettante per la casa. La formaldeide ha il potere di bloccare il processo di deterioramento dei tessuti. Proprio per questo motivo viene utilizzato per l’imbalsamazione di cadaveri.
Impieghi della formaldeide
Tra i vari impieghi, la formaldeide viene utilizzata anche per la produzione di vaccini. Questo impiego si basa sul produrre anatossine, cioè quelle tossine innocue che sono caratterizzate da immunogenicità, che servono per la produzione di vaccini contro malattie batteriche. Inoltre la formaldeide è necessaria per la produzione di bachelite, ovvero quel materiale termoindurente, utilizzato per la produzione dei cruscotti per auto, per creare circuiti stampanti e molto altro. Volendo elencare ancora i diversi impieghi della formaldeide, tra quelli più noti, trova impiego nel settore alimentare, il quale viene utilizzato come conservante. Ancora, viene utilizzata nel settore tessile, nelle vernici, nelle colle, reagisce con l’urea per creare delle vernici collanti per trattare alcuni tipi di legno, e molti altri impieghi.
Tossicità della formaldeide
Sebbene la formaldeide sia un composto assai utile, in grado di produrre numerosissimi materiali, purtroppo è dannoso per la salute. Studi scientifici dimostrano che la formaldeide presente nei materiali, col tempo tende a liberarsi nell’aria. Si dimostra che una concentrazione superiore ai 0,1 parti per milione di tale sostanza nell’aria, potrebbe risultare dannoso per le vie respiratorie, irritandone le pareti e le mucose. Si conferma la sua tossicità e la sua cancerogenicità alla luce di esperimenti su roditori, i quali stando a contatto con la formaldeide, sviluppano il cancro al naso o alla gola. Nel settore industriale si stanno prendendo misure di sicurezza al fine di garantire una protezione da tale sostanza. Da queste analisi, enti sanitari indicano che il limite di non tossicità della formaldeide in casa, è fissato al di sotto dei 100.000 nanogrammi/metro cubo.
Le piante contro la formaldeide
In base a quanto rilasciato dalle ricerche sanitarie in merito alla cancerogenicità della formaldeide, sono state condotte alcune ricerche a far si che si trovasse il metodo per diluire la concentrazione di formaldeide nell’aria. Tale studio conduce alla soluzione, sita in alcune tipologie di piante. Infatti piante come felce, dracena, spatifillo, ficus, edera ed altre, hanno la capacità di assorbire le particelle di formaldeide presenti nell’aria. Gli amanti del giardinaggio, a cui piace possedere delle piante all’interno della propria abitazione, sono fortunati se posseggono queste tipologie di piante. Particolarmente efficacie è la sansevieria poiché ha la capacità di assorbire un gran quantitativo di sostanze nocive ed inoltre, non emette anidride carbonica, ma immette ossigeno tutto il giorno.