Struttura molecolare della formaldeide

Materiali per giardinaggio

Formaldeide

La formaldeide, o aldeide formica, è un idrocarburo di formula bruta CH2O. Tale composto fa parte della famiglia delle aldeidi.

di Redazione

24 marzo 2017

A cosa serve la formaldeide

La molecola della formaldeide è composta da un atomo di carbonio, due di idrogeno e uno di ossigeno. Viene prodotta a livello industriale facendo reagire il metanolo, che è un alcol di formula bruta CH3OH, con alcuni catalizzatori quali argento, molibdeno e ossido ferrico, i quali velocizzano la reazione di ossidazione del metanolo che reagendo con l’ossigeno produce formaldeide. Tale molecola è un forte battericida. Grazie a questa proprietà viene utilizzato in moltissimi settori come disinfettante. A farne uso sono le industrie tessili, per eliminare i batteri dai tessuti, ma può essere impiegato anche come disinfettante per la casa. La formaldeide ha il potere di bloccare il processo di deterioramento dei tessuti. Proprio per questo motivo viene utilizzato per l’imbalsamazione di cadaveri.

Impieghi della formaldeide

Tra i vari impieghi, la formaldeide viene utilizzata anche per la produzione di vaccini. Questo impiego si basa sul produrre anatossine, cioè quelle tossine innocue che sono caratterizzate da immunogenicità, che servono per la produzione di vaccini contro malattie batteriche. Inoltre la formaldeide è necessaria per la produzione di bachelite, ovvero quel materiale termoindurente, utilizzato per la produzione dei cruscotti per auto, per creare circuiti stampanti e molto altro. Volendo elencare ancora i diversi impieghi della formaldeide, tra quelli più noti, trova impiego nel settore alimentare, il quale viene utilizzato come conservante. Ancora, viene utilizzata nel settore tessile, nelle vernici, nelle colle, reagisce con l’urea per creare delle vernici collanti per trattare alcuni tipi di legno, e molti altri impieghi.

Tossicità della formaldeide

Sebbene la formaldeide sia un composto assai utile, in grado di produrre numerosissimi materiali, purtroppo è dannoso per la salute. Studi scientifici dimostrano che la formaldeide presente nei materiali, col tempo tende a liberarsi nell’aria. Si dimostra che una concentrazione superiore ai 0,1 parti per milione di tale sostanza nell’aria, potrebbe risultare dannoso per le vie respiratorie, irritandone le pareti e le mucose. Si conferma la sua tossicità e la sua cancerogenicità alla luce di esperimenti su roditori, i quali stando a contatto con la formaldeide, sviluppano il cancro al naso o alla gola. Nel settore industriale si stanno prendendo misure di sicurezza al fine di garantire una protezione da tale sostanza. Da queste analisi, enti sanitari indicano che il limite di non tossicità della formaldeide in casa, è fissato al di sotto dei 100.000 nanogrammi/metro cubo.

Le piante contro la formaldeide

In base a quanto rilasciato dalle ricerche sanitarie in merito alla cancerogenicità della formaldeide, sono state condotte alcune ricerche a far si che si trovasse il metodo per diluire la concentrazione di formaldeide nell’aria. Tale studio conduce alla soluzione, sita in alcune tipologie di piante. Infatti piante come felce, dracena, spatifillo, ficus, edera ed altre, hanno la capacità di assorbire le particelle di formaldeide presenti nell’aria. Gli amanti del giardinaggio, a cui piace possedere delle piante all’interno della propria abitazione, sono fortunati se posseggono queste tipologie di piante. Particolarmente efficacie è la sansevieria poiché ha la capacità di assorbire un gran quantitativo di sostanze nocive ed inoltre, non emette anidride carbonica, ma immette ossigeno tutto il giorno.

Domande frequenti

  • Quali sono le piante più efficaci per assorbire la formaldeide dall'aria?
    Diversi studi indicano che alcune specie vegetali interne sono particolarmente efficienti nella filtrazione della formaldeide. Tra le più consigliate ci sono la Sansevieria (o lingua di suocera), nota per la sua elevata capacità di assorbimento e per l'emissione continua di ossigeno; lo Spathiphyllum (pace lily); la Dracaena; il Ficus; l'Edera comune e la Felce. Queste piante agiscono come filtri biologici naturali, catturando le particelle chimiche sospese nell'aria degli ambienti domestici. È importante posizionarle in punti ben illuminati ma senza sole diretto eccessivo per massimizzare il loro metabolismo e quindi la loro azione depurativa.
  • A quali concentrazioni la formaldeide diventa pericolosa per la salute?
    La presenza di formaldeide nell'aria interna è considerata potenzialmente dannosa quando supera determinate soglie. In generale, concentrazioni superiori a 0,1 parti per milione (ppm) possono iniziare a irritare le vie respiratorie, gli occhi e le mucose. Per quanto riguarda gli standard di sicurezza negli ambienti domestici, gli enti sanitari indicano spesso un limite di riferimento al di sotto dei 100.000 nanogrammi per metro cubo. Superare questi valori aumenta il rischio di problemi respiratori cronici e, secondo varie ricerche, la sostanza presenta rischi di cancerogenicità, specialmente dopo esposizioni prolungate nel tempo.
  • Da dove proviene principalmente la formaldeide nelle case moderne?
    La formaldeide è un composto volatile rilasciato nel tempo da numerosi materiali comuni nelle abitazioni. Le fonti principali includono pannelli in legno pressato (come compensato e MDF), colle utilizzate per l'assemblaggio di mobili e pavimenti, vernici, smalti e taluni tessuti trattati. Anche alcuni prodotti per la pulizia e i cosmetici possono contenerla. Essendo un gas che si libera gradualmente (processo noto come off-gassing), la sua concentrazione tende ad accumularsi in spazi poco ventilati, rendendo cruciale la scelta di materiali certificati a basso rilascio durante ristrutturazioni o acquisti di nuovi arredi.
  • Come posso ridurre la presenza di formaldeide in casa oltre alle piante?
    Oltre all'utilizzo di piante depuratrici, la strategia più efficace per abbassare i livelli di formaldeide è una corretta ventilazione degli ambienti. Aprire le finestre più volte al giorno permette il ricambio d'aria fresco, disperdendo i composti organici volatili accumulati. È fondamentale evitare di sigillare ermeticamente gli ambienti chiusi. Inoltre, mantenere un'umidità relativa controllata e utilizzare purificatori d'aria dotati di filtri a carbone attivo può aiutare a intrappolare le particelle chimiche. Scegliere prodotti per la casa e materiali da costruzione ecologici e privi di formaldeide riduce alla fonte il problema.