Cosa da sapere prima di potare
Prima di prendere le forbici in mano bisogna osservare alcune indicazioni. La potatura melo si esegue tendenzialmente verso la fine dell'inverno, al termine della stagione del riposo vegetativo, e in alcuni casi nel periodo estivo. Esistono tre tipologie di potatura a seconda dello scopo che si vuole perseguire: la potatura di formazione, la potatura di produzione e la potatura di rinnovo. Esse variano in funzione dell'età della pianta, della varietà di melo e del raggiungimento o meno di una forma armoniosa della chioma. Inoltre, le moderne tecniche di coltivazione intensiva hanno richiesto lo studio di determinate strutture della ramificazioni della pianta, soprattutto per aumentare la produzione su alberi di dimensioni contenute. Occorrerà tenere in considerazione questi fattori per eseguire una corretta potatura del melo. Ricordate infine che un albero ben impostato fin dai primi anni non avrà bisogno di eccessive potature, bensì fruttificherà senza difficoltà in abbondanza.
Potatura melo di formazione
La potatura di formazione è la più importante se la vostra pianta è molto giovane, detta astone, o se appena acquistata in vivaio, infatti nei primi anni di vita del melo è necessario provvedere ad una corretta potatura che, altrimenti, condizionerà lo sviluppo e la fruttificazione futuri. Una struttura molto comune tra le piante di melo è la cosiddetta forma a cespuglio, facile da mantenere e affine alla naturale crescita dell'albero. Spesso in vendita si trovano astoni senza ramificazioni, pertanto sarà necessario che tagliate la cima al di sotto del metro d'altezza in modo da favorire l'emissione di gemme e germogli. Nell'inverno dello stesso anno dovrete eliminare tutti i nuovi getti eccetto i 3 più sani e vigorosi, dunque accorciateli lasciando 1 o 2 gemme ciascuno. Nella stagione fredda successiva accorciate nuovamente i rami sviluppati sui 3 principali e mantenere non più di 3 germogli su ogni ramificazione. Procedete secondo queste regole anche negli anni a seguire cercando di mantenere una forma simmetrica tagliando tutti i rami che non rispettano questa linea, compresi quelli che possono svilupparsi dal tronco. E' bene eliminare anche i getti verticali, detti succhioni.
Potatura di rinnovo e di produzione
La potatura di rinnovo, eseguita a riposo vegetativo, consiste innanzitutto nel pulire la chioma da eventuali rami secchi, deboli o malati. Eliminate i rami che si incrociano, compresi quelli che crescono al centro della pianta poiché è necessario che ci sia spazio per far circolare l'aria e passare la luce. Sfoltite la ramificazione potando buona parte dei rami, provvedete anche ad eliminare quelli più vecchi e improduttivi. La potatura di produzione è fondamentale per la fruttificazione. Le gemme da fiore che daranno frutto, più rotonde e grandi rispetto a quelle da legno, si formano sui rami di 2 anni, spesso hanno dei rigonfiamenti. Eliminate i rami verticali, mantenete quelli che seguono la struttura della pianta e le ramificazioni orizzontali. Tagliate i succhioni, essi non producono frutti. Questa tipologia di potatura melo va svolta appena prima della ripresa vegetativa, infatti sono da evitare assolutamente le gelate tardive in quanto danneggerebbero i rami con la conseguente perdita dei fiori. In estate potete procedere ad accorciare leggermente i rami sviluppati qualora la pianta abbia molto vigore.
Accorgimenti nella potatura melo
La potatura melo non è un'attività da svolgere senza attenzione: un taglio eccessivo della chioma determinerà un'eccessiva produzione di rami nuovi poco produttivi e ricchi di gemme da legno. Al contrario, una scarsa potatura risulterebbe inefficace per lo scopo che state perseguendo. Ricordate di rispettare l'armonia della pianta nel complesso così sarete sicuri di tagliare nel modo corretto. I tagli dei rami più sottili vanno fatti al di sopra della gemma con una leggera inclinazione nel lato opposto alla gemma stessa. Per la potatura di grossi rami utilizzate una sega, tagliate prima al di sotto del ramo per circa 1/3 dello spessore, quindi tagliate al di sopra. In questa maniera eviterete spiacevoli rotture. Su ogni taglio è consigliabile spalmare del mastice per innesti, reperibile in qualsiasi negozio di giardinaggio, che sigillerà la ferita e impedirà il sorgere di patologie. E' bene premunirsi di alcuni attrezzi per la potatura melo, vi serviranno delle cesoie, un troncarami, uno svettatoio telescopico e una sega per legno verde. Disinfettate sempre con alcol le lame. Procuratevi anche dei guanti in quanto potreste graffiarvi con i rami, inoltre, lavorerete più facilmente.
Domande frequenti
-
Quando è il momento giusto per potare il melo?La potatura principale del melo si effettua durante il riposo vegetativo, ovvero verso la fine dell'inverno, quando la pianta ha terminato il suo ciclo di dormienza ma prima della ripresa vegetativa primaverile. Questo periodo è cruciale perché permette di evitare danni causati dalle gelate tardive ai boccioli fiorali, che si formano sui rami di due anni. In alternativa, è possibile intervenire in estate per controllare il vigore della pianta e accorciare i rami troppo sviluppati, ma la potatura strutturale deve avvenire in inverno per garantire una corretta produzione futura.
-
Come si pota un melo giovane (astone) per formarne la chioma?Per un melo giovane acquistato in vivaio, spesso privo di ramificazioni, la prima operazione consiste nel tagliare la cima sotto il metro d’altezza per stimolare l’emissione di nuovi germogli. Durante l’inverno successivo, si devono eliminare tutti i getti tranne i tre più sani e vigorosi, accorciandoli a 1-2 gemme. Negli anni seguenti, si continuano ad accorciare i rami principali mantenendo non più di tre germogli per branca, eliminando i succhioni verticali e preservando una forma simmetrica ed equilibrata. Una corretta impostazione iniziale ridurrà drasticamente gli interventi futuri.
-
Quali rami devo tagliare per favorire la fruttificazione?Per incentivare la produzione di mele, è essenziale riconoscere le gemme da fiore, che sono più tonde e rigonfie rispetto alle sottili gemme a legno. Queste si formano sui rami di due anni. Durante la potatura di produzione, elimina i rami verticali e i succhioni, poiché sono sterili e sottraggono energie alla pianta. Mantieni invece i rami orizzontali e quelli che seguono la struttura armonica dell'albero, assicurandoti che la chioma sia sufficientemente aperta per far passare luce e aria, fondamentali per la maturazione del frutto.
-
Come effettuare correttamente i tagli sulle branche grosse?Su rami di diametro elevato, usa una sega e applica la tecnica dei due tagli per evitare che la corteccia si strappi verso il basso, creando ferite difficili da guarire. Effettua il primo taglio dal basso, incidendo per circa un terzo dello spessore del ramo. Poi, completa il taglio dall’alto, qualche centimetro più lontano dal tronco, fino a staccare il ramo. Infine, rifinisci il moncone vicino al colletto con una cesoia affilata. Applica subito del mastice cicatrizzante sulla ferita per proteggerla da funghi e batteri.
-
Quanti attrezmi servono per potare il melo e come mantenerli?Gli strumenti indispensabili includono cesoie per i rami sottili, troncarami a leva per i rami medi, uno svettatoio telescopico per le altezze maggiori e una sega da legno verde per i rami grossi. È fondamentale disinfettare le lame con alcol prima e dopo ogni utilizzo per prevenire la trasmissione di malattie tra le piante. Indossa sempre guanti resistenti per proteggerti da schegge e spine. Assicurati che gli utensili siano ben affilati per compiere tagli netti, che favoriscono una rapida chiusura delle ferite sulla pianta.









