Installazione impianto a pavimento

Come riscaldare casa

Impianto termico a pavimento

L'impianto termico a pavimento è una novità interessante per riscaldare l'abitazione in modo uniforme; permette di avere un buon rendimento con consumi contenuti.

di Redazione

10 ottobre 2016

Costi impianto termico a pavimento

La casa di nuova costruzione è ideale per installare un impianto termico a pavimento. Non essendo ancora posta la pavimentazione, sarà molto più semplice andare a posizionare l'impianto. In questo caso i costi si limiteranno alla realizzazione dell'impianto stesso. Indicativamente, su un'abitazione di 100 mq ci si aggira tra i 7 e i 10.000€, comprensivi di manodopera. Complessivamente si tratta di una spesa superiore di oltre il 50% rispetto al tradizionale riscaldamento a termosifoni. I vantaggi economici deriveranno dal risparmio energetico, previsto intorno al 30%, e da eventuali incentivazioni economiche, ad esempio se si sceglie l'energia pulita del fotovoltaico, con contribuiti fiscali che arrivano al 50%. I costi di manutenzione non sono affatto più elevati rispetto al classico impianto di riscaldamento. Le riparazioni straordinarie, invece, possono essere anche molto costose, specialmente nel caso in cui si debba intervenire in modo strutturale, al di sotto del pavimento.

Tipologie di impianto termico a pavimento

L'impianto termico a pavimento può essere l'unica fonte di riscaldamento della casa oppure, più di frequente, viene utilizzato ad integrazione di un altro sistema per un apporto aggiuntivo in termini di calore. I termosifoni classici possono coesistere con l'impianto a pavimento e si può ricorrere a stufa o camino (a legna o pellet) per riscaldare maggiormente determinati ambienti come il salotto. Esistono due tipologie principali di impianto termico a pavimento: quello ad acqua e quello a corrente. L'impianto ad acqua è particolarmente indicato per le case con l'allaccio alla rete del metano in cui è presente la caldaia a risparmio energetico che riscalda il liquido facendolo circolare nelle tubazioni, esattamente come succede coi termosifoni tradizionali. L'alternativa è l'impianto ad energia elettrica, più dispendioso, idoneo in un'abitazione servita dal fotovoltaico. In entrambi i casi non servono temperature eccessivamente elevate, essendo più che sufficienti 35°C contro i 70°C che servirebbero sui classici impianti.

Vantaggi e svantaggi

La premessa d'obbligo è, per una corretto funzionamento dell'impianto termico a pavimento, l'installazione ad opera di una ditta specializzata. Le improvvisazioni in questo campo non sono accettate poiché si tratta di lavori che, già in fase di progettazione, sono complessi. Il primo fattore per il risparmio energetico è l'isolamento. Un impianto a pavimento è assolutamente inutile in un'abitazione in cui gli ambienti interni disperdono il calore in modo particolarmente veloce. Il termico a pavimento, contrariamente al sistema a termosifoni, ha bisogno di tempo per portare la casa alla temperatura scelta, mantenendola però costante in modo più uniforme. Il vantaggio principale è la distribuzione del calore su tutta l'area e, soprattutto, il minore spreco derivato dal fatto che l'aria calda, naturalmente, si solleva verso l'alto. I termosifoni classici, spesso, vanno a "riscaldare" le finestre, nel senso che proprio lì si disperde parecchio calore. Nella scelta dell'impianto termico a pavimento, dovremo dunque bilanciare bene la spesa col risparmio energetico, con una previsione precisa e preventivamente studiata sulla nostra casa e sulle nostre precise esigenze.

Domande frequenti

  • Quanto costa installare un impianto radiante a pavimento?
    Per una casa di circa 100 metri quadrati, il costo indicativo si attesta tra i 7.000 e i 10.000 euro, comprendendo materiali e manodopera. Questa cifra supera di oltre il 50% quella dei tradizionali termosifoni, poiché richiede opere edili più complesse. Tuttavia, il investimento iniziale può essere ammortizzato grazie ai risparmi energetici, stimabili intorno al 30%, e alle detrazioni fiscali disponibili, fino al 50% in alcuni casi, specialmente se abbinato a fonti rinnovabili come il fotovoltaico. È fondamentale richiedere preventivi dettagliati per evitare sorprese.
  • Si può installare il riscaldamento a pavimento in una casa già esistente?
    Sì, è possibile, ma è tecnicamente più complesso e costoso rispetto alla nuova costruzione. Nelle abitazioni esistenti, la posa richiede la rimozione del pavimento attuale e la creazione di uno strato di massetto sopraelevato per alloggiare le serpentine, oppure l'uso di pannelli preformati che riducono l'altezza ma aumentano i costi dei materiali. Sebbene fattibile, questa operazione comporta disagi maggiori e interventi strutturali significativi. Per questo motivo, l'impianto a pavimento è generalmente consigliato in fase di progetto o ristrutturazione completa.
  • Qual è la differenza tra impianto ad acqua e ad elettricità?
    Esistono due tipologie principali: ad acqua e elettrico. L'impianto ad acqua utilizza una caldaia (spesso a condensazione) che scalda un fluido circolante nelle tubazioni; è la soluzione più efficiente ed economica da gestire nel lungo termine, specialmente se collegata al gas. L'impianto elettrico, invece, funziona tramite cavi resistivi alimentati dalla corrente; è più facile da installare ma ha costi di gestione più alti. La versione elettrica conviene solo se si dispone di un potente impianto fotovoltaico che copra i consumi, rendendo l'energia quasi gratuita.
  • Quanto tempo impiega il riscaldamento a pavimento ad arrivare alla temperatura desiderata?
    Il riscaldamento a pavimento ha una maggiore inerzia termica rispetto ai termosifoni, il che significa che impiega più tempo per scaldare gli ambienti. Mentre i radiatori reagiscono rapidamente, il pavimento richiede diverse ore per raggiungere la temperatura stabilita. Una volta caldo, tuttavia, mantiene il calore in modo molto uniforme e costante per lunghi periodi. Per ottimizzare i consumi, si consiglia di non spegnere mai completamente l'impianto, ma di mantenerlo su una temperatura base durante le assenze, modulando il termostato per le ore notturne o di assenza prolungata.
  • È necessario isolare bene la casa prima di installare il radiante?
    Assolutamente sì. L'isolamento termico dell'involucro edilizio è il prerequisito fondamentale per il corretto funzionamento dell'impianto a pavimento. Senza un'adeguata coibentazione di muri, tetti e infissi, il calore generato dal pavimento verrebbe disperso rapidamente verso l'esterno, vanificando i vantaggi energetici e aumentando i consumi. L'impianto radiante lavora a basse temperature (circa 35°C); se la casa perde calore velocemente, il sistema dovrebbe lavorare continuamente senza mai raggiungere il comfort, risultando inefficiente e costoso. Valutare l'isolamento prima dell'installazione è cruciale.