Radiatore ad olio

Come riscaldare casa

Radiatori ad olio

I radiatori ad olio sono dei comodi radiatori che contengono dell'olio particolare che viene riscaldato elettricamente.

di Redazione

23 marzo 2017

Radiatori ad olio

I radiatori ad olio sono soprattutto economici e silenziosi, sono in pratica dei dispositivi elettrici che servono per riscaldare gli ambienti. All'interno dei radiatori ad olio si trova una resistenza che è immersa nell'olio. Questi radiatori accumulano il calore della resistenza e l'olio lo mantiene, come se fosse un serbatoio. Il calore poi viene trasferito all'esterno per convenzione e per irraggiamento. I radiatori ad olio sembrano proprio dei termosifoni con colonne cave in cui circola dell'olio speciale e non dell'acqua calda come succede con i radiatori veri e propri. La resistenza che è posta sul fondo del radiatore ad olio può essere di potenza variabile ed è posizionata nell'olio. C'è poi un circuito che è collegato alla resistenza e possiede un termostato in grado di chiudere l'alimentazione nel momento in cui la resistenza sarà alla temperatura impostata dalla manopola situata all'esterno sull'apparecchio.

L'olio dei radiatori ad olio

L'olio contenuto nei radiatori è davvero speciale poiché possiede delle proprietà particolari come l'elevata ebollizione e grande capacità termica. Infatti il procedimento di riscaldamento all'interno del radiatore si svolge anche grazie all'olio, ed inizia quando la resistenza con termostato collegata alla rete elettrica si scalda. Quest'ultima porta ad una temperatura superiore l'olio che circolando nelle cavità del radiatore o colonne di metallo le renderà belle calde su tutto il dispositivo. Questo tipo di somministrazione di calore avviene sia per convenzione che per irraggiamento in quanto le colonne del radiatore comprendono numerose alette interne che aumentano la superficie radiante. L'unica nota negativa dei radiatori ad olio è l'eventuale umidità che potrebbe danneggiare il circuito.

Caratteristiche dei radiatori ad olio

Questo tipo di olio contenuto nei radiatori ad olio ha una grande capacità termica cioè conserva il calore per molto tempo. Quindi una volta raggiunta la temperatura, l'olio si raffredda lentamente e quando la stanza è già bella calda la resistenza non si attiva. La conseguenza più evidente è quella di ottenere un buon risparmio di energia elettrica. Esistono poi alcuni radiatori ad olio che sono muniti di un ventilatore per riscaldare l'aria più rapidamente e sviluppare una temperatura ottimale. I radiatori ad olio sono sicuramente di facile installazione e manutenzione in quanto non richiedono nessun intervento, sono abbastanza sicuri perché non sono soggetti ad incendi, anche se si sconsiglia di far asciugare indumenti bagnati sul radiatore stesso. Infine, altra caratteristica del radiatore ad olio è l'assenza di fiamme o gas inquinanti oltre alla notevole praticità nello spostamento dello stesso che viene proposto con rotelle.

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Domande frequenti

  • Come funziona effettivamente il riscaldamento di un radiatore ad olio?
    Il radiatore ad olio contiene un fluido termovettore speciale, diverso dall’acqua, racchiuso in un circuito chiuso. Una resistenza elettrica immersa in questo fluido genera calore, che viene assorbito dall’olio grazie alla sua elevata capacità termica. L’olio caldo si muove all’interno delle alette metalliche, cedendo calore all’ambiente circostante principalmente per irraggiamento e, in misura minore, per convezione naturale. A differenza dei termosifoni tradizionali alimentati da caldaia, qui il calore è generato direttamente dall’elettricità e immagazzinato dal fluido, garantendo una distribuzione uniforme e costante della temperatura senza sbalzi improvvisi.
  • Conviene usare il radiatore ad olio per riscaldare tutta la casa?
    Generalmente no. I radiatori ad olio sono ideali come integrazione termica o per riscaldare singoli locali specifici, come camere da letto o studi, piuttosto che come fonte primaria di riscaldamento per l’intera abitazione. Essendo alimentati a corrente elettrica, i costi di gestione possono risultare elevati rispetto alle caldaie tradizionali o alle pompe di calore, specialmente su grandi superfici. Tuttavia, la loro efficienza è ottima per il riscaldamento localizzato: una volta raggiunto il comfort termico, il termostato spegne la resistenza e l’olio continua a rilasciare calore per lungo tempo, ottimizzando i consumi energetici per brevi periodi.
  • È sicuro lasciare addosso vestiti o asciugamani per asciugarli?
    Non è raccomandato coprire il radiatore ad olio con indumenti o tessuti, nemmeno se apparentemente secchi. Sebbene la superficie esterna non diventi rovente come quella di altri elettrodomestici, il surriscaldamento locale causato da oggetti appoggiati può alterare il funzionamento del termostato, impedendogli di rilevare correttamente la temperatura ambiente e portando a un continuo accensione/spegnimento della resistenza. Inoltre, coprire il dispositivo riduce drasticamente l’efficienza della dispersione termica e, in casi estremi, potrebbe creare rischi di incendio o danni al dispositivo stesso. Per asciugare capi, usa sempre appositi stendibiancheria distanziati dal corpo scaldante.
  • Quali vantaggi offre rispetto ai ventilconvettori o alle stufe ad aria?
    La principale differenza risiede nella qualità del calore e nel livello di rumorosità. I radiatori ad olio garantiscono un calore dolce e costante, privo di correnti d’aria fastidiose tipiche delle stufe ventilate, rendendoli ideali per chi soffre di secchezza delle vie respiratorie o allergie. Sono inoltre completamente silenziosi, a differenza dei ventilconvettori che emettono rumore durante il funzionamento della ventola. Un altro vantaggio è la inerzia termica: l’olio trattiene il calore a lungo, permettendo allo strumento di continuare a irradiare calore anche dopo che la resistenza si è spenta, offrendo una stabilità termica superiore rispetto agli apparati che scaldano l’aria istantaneamente ma perdono calore appena disattivati.
  • Bisogna effettuare manutenzione periodica o rabbocchi dell'olio?
    No, i radiatori ad olio sono dispositivi a circuito chiuso ermetico. Non richiedono alcuna manutenzione ordinaria, né rabbocchi di olio né sostituzioni di filtri. Il fluido termovettore rimane confinato all’interno del dispositivo per tutta la sua vita utile, eliminando il rischio di perdite o la necessità di interventi tecnici specializzati. L’unica cura necessaria è mantenere pulita la superficie esterna dalle polveri per garantire una corretta dissipazione del calore e verificare periodicamente che il cavo elettrico e la spina siano integri. Grazie alla mancanza di parti meccaniche in movimento (se non presenti modelli con ventola interna), l’affidabilità è molto alta e la durata nel tempo è prolungata.