Lampadina a risparmio energetico

Illuminazione casa

Lampadine a risparmio energetico

Le lampadine a risparmio energetico consentono una riduzione dei consumi fino all'80% per ogni punto luce. Costano, ma durano più a lungo delle altre.

di Redazione

25 marzo 2017

Cosa sono le lampadine a risparmio energetico

Dal 1 settembre 2009 le classiche lampadine a incandescenza sono sparite dagli scaffali dei negozi, lasciando il posto a quelle alogene ad alta efficienza e alle lampadine a risparmio energetico. Queste ultime, oltre a ridurre considerevolmente le emissioni, permettono di risparmiare parecchio sulle bollette. È stato calcolato un consumo pari a 156 milioni di barili di petrolio in meno ogni anno, l'equivalente di 38 milioni di tonnellate di CO2 non più immesse nell'atmosfera. Si tratta di un bel passo in avanti per l'ecologia e per la riduzione generale dei consumi. Ma qual è la differenza tra una normale lampadina e una a risparmio energetico? Le lampadine a incandescenza sono dotate di un filamento di tungsteno all'interno del quale si incanala l'energia, portandolo a una temperatura di circa 2000 gradi. Oltre il 90% di questa energia viene bruciata e soltanto una piccola parte (5-10%) è impiegata a tutti gli effetti. Nelle lampadine a risparmio energetico, di norma, l'involucro si riempie di gas inerte che viene poi irradiato sotto forma di luce attraverso l'azione di un reattore elettronico. Questo processo permette di consumare l'80% dell'energia in meno.

Perché scegliere le lampadine a risparmio energetico

Acquistare una lampadina a risparmio energetico è diventata una scelta obbligata da quando, nell'ormai lontano 2009, sono state messe al bando le lampadine tradizionali. Il divieto di vendita era stato prorogato al 2012 e da quel momento non è stato più possibile trovare in commercio lampade a incandescenza. Ma non è il caso di disperarsi, anzi, i vantaggi di questa evoluzione non sono pochi. Al di là del risparmio sulle bollette, che si aggira intorno ai 15-20 euro l'anno, la nuova illuminazione non potrà che giovare alla salute del pianeta e a quella di ognuno di noi. Le vecchie lampadine comportavano non solo un notevole spreco di energia, ma anche un alto tasso di inquinamento atmosferico. Infatti, dato che ogni kWh generato e consumato produce delle emissioni di CO2 nell’atmosfera, le lampadine a risparmio energetico rappresentano una vera e propria svolta, giacché il consumo in watt di una lampada a incandescenza è 5 volte più elevato rispetto a quello delle nuove lampadine . Ad esempio, a una lampadina vecchio stampo da 25 watt corrisponde una lampadina a risparmio energetico da 5 watt, come si evince dalle indicazioni presenti sulle nuove confezioni.

Tipi di lampade a risparmio

Esistono diversi tipi di lampadine a risparmio energetico. La più comune è la cosiddetta CFL, ossia la fluorescente compatta. Si tratta di una lampada a scarica dalla luminescenza indiretta, poiché non generata dal gas ionizzato, ma data da un materiale fluorescente. I prodotti di questo tipo sono facilmente riconoscibili per la loro forma, a spirale o serpentina. Un altro tipo di impianto di illuminazione a basso consumo è dato dai LED, componenti elettronici che, al passaggio di una minima corrente, emettono una luce priva di raggi infrarossi ed ultravioletti. Questa è senza ombra di dubbio l'illuminazione del futuro, giacché la più efficiente per quanto riguarda il rapporto rendimento/consumi. È inoltre priva di sostanze inquinanti e, al contrario della CFL, è in grado di raggiungere rapidamente l'emissione massima di luce. Vi sono poi le lampade alogene a basso consumo, che somigliano molto a quelle a incandescenza, con la differenza che il gas contenuto nel bulbo è arricchito da un elemento alogeno (come lo iodio il kripton o lo xeno) che permette al filamento di raggiungere temperature molto più alte rispetto a una normale lampadina.

Alcuni svantaggi

Nonostante i molti vantaggi, le lampadine a risparmio energetico presentano alcuni piccoli inconvenienti, primo fra i quali l'elevato costo. Il prezzo di una lampadina compatta fluorescente è di circa 4 volte superiore rispetto a quelle tradizionali. Le lampade a LED possono arrivare a costare anche 6 volte di più di una lampadina a incandescenza, mentre quelle alogene a basso consumo hanno un prezzo di poco superiore rispetto a quelle normali, ma hanno prestazioni inferiori e non permettono un grande risparmio sulla bolletta. In linea di massima, comunque, il sovrapprezzo è riassorbito dalla riduzione dei consumi. Altro problema riguarda le CFL, che contengono mercurio e, pertanto, vanno smaltite con sistemi appositi e maneggiate con molta cura. Se disperso nell'aria, infatti, il mercurio è tossico e può creare problemi non indifferenti. Le CFL, inoltre, impiegano alcuni minuti prima di raggiungere il massimo della potenza e irradiano una luce più fredda rispetto alle altre lampadine. Tutto sommato, però, gli svantaggi non superano i vantaggi e la scelta di una lampadina di ultima generazione gioverà sicuramente tanto alle vostre tasche quanto alla salute del pianeta.

Domande frequenti

  • Quanto posso effettivamente risparmiare in bolletta passando alle lampadine a risparmio energetico?
    Il passaggio alle lampadine a risparmio energetico, come le CFL o i LED, consente di ridurre i consumi elettrici fino all'80% rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza. Poiché una lampada a incandescenza richiede cinque volte più watt per produrre la stessa luminosità, il risparmio sulla bolletta annuale si aggira indicativamente tra i 15 e i 20 euro per punto luce. Sebbene il costo d'acquisto iniziale sia più elevato, l'investimento viene ammortizzato rapidamente grazie alla drastica diminuzione della spesa energetica e alla maggiore durata delle lampadine moderne.
  • Qual è la differenza principale tra lampadine CFL, LED e alogene?
    Le lampadine CFL (fluorescenti compatte) utilizzano un gas inerte e un rivestimento fluorescente, spesso a forma di spirale, ma richiedono minuti per raggiungere la piena luminosità. I LED sono la tecnologia più avanzata: emettono luce immediata, sono privi di raggi UV/IR, estremamente efficienti e durevoli. Le lampade alogene a basso consumo assomigliano alle incandescenti ma contengono gas nobili che permettono al filamento di lavorare a temperature più alte, offrendo un risparmio inferiore rispetto a CFL e LED, pur mantenendo una resa cromatica simile alla luce tradizionale.
  • Come devo smaltire le vecchie lampadine a risparmio energetico?
    Le lampadine fluorescenti compatte (CFL) contengono tracce di mercurio, una sostanza tossica se dispersa nell'ambiente. Pertanto, non devono mai essere gettate nei rifiuti indifferenziati. È fondamentale consegnarle negli appositi contenitori per il riciclo degli RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) disponibili presso supermercati, centri di raccolta comunali o punti vendita specializzati. Maneggiarle con cura evita rotture e rilasci accidentali, proteggendo la tua salute e l'ecosistema locale.
  • Perché le lampadine a risparmio energetico costano di più ma conviene comunque comprarle?
    Il prezzo di acquisto di una lampadina CFL è circa quattro volte superiore a quello di una vecchia incandescenza, mentre i LED possono costare fino a sei volte di più. Tuttavia, questo sovrapprezzo è ampiamente compensato dalla lunga vita utile e dal ridotto consumo elettrico. Considerando che le vecchie lampadine bruciavano oltre il 90% dell'energia in calore invece che in luce, il passaggio alle tecnologie moderne riduce drasticamente la frequenza di sostituzione e i costi energetici, rendendo l'investimento iniziale vantaggioso nel medio-lungo termine.
  • Quali sono gli svantaggi pratici delle lampadine fluorescenti compatte (CFL)?
    Oltre al contenuto di mercurio che ne impone uno smaltimento specifico, le lampadine CFL presentano alcuni limiti pratici. Richiedono generalmente qualche minuto per raggiungere la massima intensità luminosa dopo l'accensione, risultando scomode in ambienti dove la luce deve essere immediata. Inoltre, tendono a emettere una luce percepita come più 'fredda' rispetto alle incandescenti o ai LED moderni. Infine, la loro efficacia può diminuire in presenza di frequenti accensioni e spegnimenti, rendendole meno ideali per corridoi o bagni usati brevemente.