Manutenzione impianto elettrico

Impianto a norma

Impianti elettrici a norma

Impianti elettrici a norma, cosa c'è da sapere e quali sono le regole da seguire per un impianto sicuro ed affidabile.

di Redazione

03 aprile 2017

Impianti elettrici a norma, cosa sono

Dall'illuminazione dell'abitazione alla televisione passando per il frigorifero, ogni singolo aspetto della nostra vita domestica è dipendente dall'energia elettrica. L'aumentare dei dispositivi elettronici nel corso del tempo ha inevitabilmente cambiato le nostre abitudini e le nostre esigenze in materia di consumo di energia elettrica, il che ha invariabilmente comportato un adeguamento alle regole della progettazione e dell'installazione di impianti elettrici a norma di legge per uso domestico. Sono numerose le regole da seguire per ottenere degli impianti elettrici a norma di legge, ed è importante seguirle tutte, sia per una questione di sicurezza personale, sia per non incorrere in sanzioni. Indipendentemente che gli impianti elettrici a norma siano installati autonomamente o che siano affidati a professionisti è importante fare attenzione affinché tutte le regole siano rispettate.

Come avere impianto elettrico a norma

Una volta appurato che è fondamentale rispettare tutte le regole che compongono le normative vigenti per gli impianti elettrici a norma, si passa alla fase progettuale dell'impianto stesso. La progettazione di un impianto elettrico va affidata a professionisti qualificati e in possesso di tutti gli attestati necessari per procedere a questa tipologia di lavoro. Alcune delle caratteristiche da tenere bene a mente in fase di progettazione sono: la disposizione dell'arredamento dell'abitazione; in quali posti della casa saranno posti gli elettrodomestici più grandi come ad esempio il frigorifero o la lavastoviglie; ed ultimo, ma non meno importante, bisogna fare attenzione che le prese di corrente elettrica siano disposte in maniera omogenea al fine di garantire la massima praticità nell'utilizzo delle stesse da parte degli abitanti della casa.

Normative vigenti

Durante la fase di progettazione, è bene tenere a mente tutte le normative vigenti sulla sicurezza dell'impianto. Fino alla metà del secolo scorso non esistevano leggi che regolamentavano la progettazione e l'installazione degli impianti elettrici a norma, il che portava, inevitabilmente, ad una scarsa attenzione per la sicurezza a favore di un risparmio economico. Questa situazione di precarietà e pericolo spinse le istituzioni ad affidare al CEI (Comitato elettrotecnico italiano), nel 1968, l'onere di compilare delle regole e delle norme tecniche che regolamentassero l'installazione di impianti elettrici. Bisogna attendere però il 2012 per avere maggiori indicazioni riguardo impianti elettrici a norma per uso residenziale, quando, a seguito dell'adeguamento della legge del 1968 appaiono, tra le altre informazioni presenti, quelle che riguardano gli impianti domestici.

Informazioni utili

Dopo aver appurato quali sono le regole da seguire e a chi affidare la progettazione degli impianti elettrici a norma, ci sono alcune informazioni che è bene tenere a mente per un corretto utilizzo dell'impianto. Ad esempio è bene verificare e collaudare per tempo i dispositivi salvavita che, per legge, devono essere installati in tutti gli impianti elettrici a norma, in quanto fondamentali per la protezione dei componenti dell'impianto elettrico. I cavi elettrici che compongono l'impianto, e che derivano direttamente dalla centralina, devono essere posati in apposite canaline che ne salvaguardano l'integrità a garanzia di un corretto funzionamento. Come ultima informazione, ma probabilmente la più importante, è fondamentale una particolare attenzione alla manutenzione al fine di garantire la sicurezza e l'efficienza dell'impianto.

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Domande frequenti

  • Chi deve progettare un impianto elettrico domestico a norma?
    La progettazione di un impianto elettrico domestico deve essere affidata esclusivamente a professionisti qualificati e in possesso degli attestati necessari. Non è una pratica da affrontare in autonomia né da delegare a manutentori generici. Il tecnico specializzato valuterà fattori cruciali come la disposizione dell'arredamento, la posizione degli elettrodomestici di grande potenza (frigoriferi, lavastoviglie) e garantirà una distribuzione omogenea delle prese. Questo approccio professionale è essenziale per rispettare le normative vigenti, garantire la sicurezza degli occupanti ed evitare sanzioni legali dovute a installazioni non conformi.
  • Quali normative tecniche regolano gli impianti elettrici residenziali in Italia?
    Le regole principali sono stabilite dal CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), che nel 1968 iniziò a compilare le norme tecniche per l'installazione sicura. Tuttavia, per quanto riguarda specificamente gli impianti domestici, le indicazioni più dettagliate e aggiornate risalgono al 2012, quando furono introdotte specifiche direttive per l'uso residenziale. Rispettare queste normative non è solo una questione burocratica, ma fondamentale per prevenire rischi elettrici. Chi realizza l'impianto deve conoscere e applicare questi standard per assicurare che ogni componente, dai cavi alle protezioni, operi entro parametri di sicurezza certificati.
  • È obbligatorio installare il salvavita nell'impianto domestico?
    Sì, l'installazione dei dispositivi salvavita (interruttori differenziali) è obbligatoria per legge in tutti gli impianti elettrici a norma. Questi dispositivi sono fondamentali perché rilevano eventuali dispersioni di corrente verso terra, staccando immediatamente l'alimentazione per proteggere le persone da folgorazioni e prevenire incendi causati da cortocircuiti o guasti isolanti. Durante la fase di verifica e collaudo dell'impianto, il professionista dovrà testare attentamente il funzionamento del salvavita per assicurarsi che intervenga correttamente nei tempi stabiliti dalle normative di sicurezza attuali.
  • Come devono essere posati i cavi elettrici per garantire la sicurezza?
    I cavi elettrici che partono dalla centralina devono essere posati rigorosamente all'interno di apposite canaline o tubazioni protettive. Questo accorgimento non serve solo a nascondere i fili per estetica, ma soprattutto a preservarne l'integrità fisica contro urti, abrasioni e agenti esterni. Una corretta canalizzazione garantisce che l'isolamento dei conduttori rimanga intatto, prevenendo cortocircuiti e garantendo il corretto flusso di corrente. Ignorare questa regola aumenta significativamente il rischio di incidenti elettrici e rende l'impianto non conforme agli standard di sicurezza richiesti.
  • Quale importanza ha la manutenzione ordinaria per un impianto a norma?
    La manutenzione periodica è l'aspetto più critico per mantenere l'impianto sicuro ed efficiente nel tempo. Anche se un impianto viene realizzato a perfetta norma, l'invecchiamento dei materiali, l'usura delle connessioni e i cambiamenti nelle esigenze elettriche domestiche richiedono controlli regolari. Una manutenzione attenta permette di identificare tempestivamente segni di deterioramento, surriscaldamenti o difetti nelle protezioni prima che diventino pericolosi. Affidarsi a tecnici qualificati per verifiche periodiche assicura che l'impianto continui a operare secondo gli standard di sicurezza originali.