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Riqualificazione energetica

Aggiornato il 31 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti

Cos'è la riqualificazione energetica

Per riqualificazione energetica s'intende l'insieme di tutti quei lavori e quelle migliorie fatti su un immobile già esistente al fine di migliorarne l'efficienza energetica, contenerne i consumi e ridurne l'emissione di sostanze inquinanti. Con la legge di bilancio 2017 (legge n. 232/2016) è stata prorogate fino al 31 dicembre 2017 la detrazione fiscale del 65%, dall'Irpef o dall'Ires, al momento della dischiarazione dei redditi, per gli interventi di riqualificazione energetica, fino a un massimo di 100.000 €. Quando gli interventi sono realizzati nelle parti comuni di edifici condominiali la detrazione raggiunge il 70%, se gli interventi riguardano almeno il 25% dell'involucro edilizio, il 75% se migliorano la prestazione energetica sia invernale che estiva. L'intero importo detraibile viene suddiviso in 10 anni.

Chi può usufruire della detrazione fiscale

Possono usufruire della detrazione sulla riqualificazione energetica tutti gli edifici esistenti (residenziali, commerciali, pubblici o privati), parti di edifici esistenti (residenziali, commerciali, pubblici o privati) e loro pertinenze. Chi usufruisce della detrazione fiscale è chi paga gli interventi di riqualificazione energetica, possono dunque usufruire di tale detrazione i proprietari degli immobili, i familiari conviventi (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado), gli inquilini, i comodatari, gli enti. Nello specifico: le persone fisiche compresi gli esercenti arti o professioni, le associazioni fra professionisti, gli enti pubblici e privati che non hanno un'attività commerciale, i condomini per gli interventi sulle parti comuni, i proprietari, gli inquilini, i comodatari.

Interventi che rientrano nelle detrazioni statali

Rientrano negli interventi ammessi alle detrazioni fiscali del 65%, tutte le spese sostenute 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017 per: - gli interventi di isolamento termico: cappotto interno o esterno, sostituzione di infissi (porte, finestre), pavimentazione o coperture (tetto); - installazione di pannelli fotovoltaici o collettori solari; - sostituzione della caldaia o dello scaldabagno con uno ad alta efficienza; - sostituzione degli impianti di climatizzazione e illuminazione con altri ad alta efficienza; - smaltimento di coperture o manufatti a base di amianto; - ottimizzazione dei servizi energetici mediante contabilizzazione individuale dell'energia utilizzata. É possibile consultare l'intera normativa e i tetti di spesa detraibile per ciascun intervento sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Riqualificazione energetica e produzione di energia

Uno degli aspetti fondamentali degli interventi di riqualificazione energetica è l'incentivo al progressivo aumento dell'utilizzo di fonti di energia rinnovabile a scapito dei combustibili fossili. Le fonti di energia rinnovabile non immettono nell'atmosfera sostanze inquinanti, CO2, ossidi di zolfo, di azoto, e di pm10, inoltre sono inesauribili. La fonte di energia rinnovabile più utilizzata in edilizia è quella solare, essa consente di generare elettricità (fotovoltaico) oppure calore (collettori solari). Oltre ai più classici impianti fotovoltaici per la pruduzione di energia elettrica, si sta espandendo l'installazione di collettori solari per la conversione dell'energia solare in energia termica al fine di produrre acqua calda da utilizzare i quanto tale o per riscaldare gli ambienti.

Domande frequenti

  • Quali sono gli interventi specifici che danno diritto alla detrazione fiscale del 65%?
    La detrazione del 65% copre una vasta gamma di interventi volti a migliorare l’efficienza energetica. Tra questi figurano l’isolamento termico dell’involucro edilizio (cappotto interno o esterno), la sostituzione di infissi, porte e coperture, nonché l’installazione di sistemi per la produzione di energia rinnovabile come pannelli fotovoltaici e collettori solari. È altresì prevista la sostituzione di generatori di calore (caldaie o scaldabagni) con modelli ad alta efficienza, l’ottimizzazione degli impianti di climatizzazione e illuminazione, lo smaltimento dell’amianto e l’installazione di contabilizzatori individuali per l’energia. Per avere certezze sui tetti di spesa e i dettagli normativi aggiornati, si consiglia sempre di verificare le indicazioni ufficiali sull’Agenzia delle Entrate.
  • Chi ha diritto di richiedere la detrazione fiscale per la riqualificazione energetica?
    Hanno diritto alla detrazione non solo i proprietari degli immobili, ma anche i familiari conviventi (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo), gli inquilini, i comodatari e vari enti. Possono beneficiarne sia persone fisiche che esercenti attività professionali, associazioni tra professionisti ed enti pubblici o privati senza scopo di lucro. Nel caso specifico dei condomini, la detrazione spetta per gli interventi realizzati sulle parti comuni dell’edificio. Fondamentale è che colui che richiede la detrazione sia colui che sostiene effettivamente il costo dell’intervento e che l’immobile interessato sia già esistente, indipendentemente dal suo uso (residenziale, commerciale o pubblico).
  • Come funziona la detrazione per gli interventi nelle parti comuni di un condominio?
    Per gli interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali, la percentuale di detrazione fiscale può aumentare rispetto allo standard del 65%. Si arriva al 70% se gli interventi interessano almeno il 25% dell’involucro edilizio dell’edificio. La percentuale sale ulteriormente al 75% qualora i lavori migliorino contemporaneamente la prestazione energetica sia invernale che estiva. L’importo totale detraibile deve essere ripartito in quote annuali costali per dieci anni. Questa incentivazione mira a spingere verso interventi strutturali più ampi e significativi per il risparmio energetico complessivo dell’edificio.
  • Quali vantaggi apportano le fonti rinnovabili nella riqualificazione energetica?
    L’utilizzo di fonti rinnovabili, come l’energia solare tramite pannelli fotovoltaici o collettori solari, è centrale nella riqualificazione perché permette di ridurre drasticamente la dipendenza dai combustibili fossili. Queste fonti sono inesauribili e non emettono nell’atmosfera gas inquinanti, anidride carbonica (CO2), ossidi di zolfo e azoto, né particolato fine (PM10). Il fotovoltaico genera elettricità utile per l’autoconsumo o la vendita in rete, mentre i collettori solari producono calore per l’acqua sanitaria o l’impianto di riscaldamento. Integrare queste tecnologie non solo abbatte i costi in bolletta nel lungo termine, ma contribuisce attivamente alla riduzione dell’impatto ambientale dell’edificio.
  • È obbligatorio ottenere l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per accedere agli sconti?
    Sebbene il testo fornito non lo specifichi esplicitamente, nella prassi normativa italiana è fondamentale precisare che per la maggior parte degli interventi di riqualificazione energetica agevolati è obbligatorio dotarsi dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Questo documento certifica la classe energetica dell’immobile prima e dopo i lavori. In molti casi, la presentazione della pratica edilizia o la richiesta della detrazione richiede l’allegato dell’APE pre-intervento e post-intervento per dimostrare il miglioramento effettivo dell’efficienza. Inoltre, per alcune pratiche come il Superbonus (successore normativo di periodi successivi al 2017 citato), l’APE è requisito vincolante. Consultare un tecnico abilitato è essenziale per rispettare questi obblighi burocratici.

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