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Ristrutturazione completa

Aggiornato il 14 marzo 20173 capitoli4 domande frequenti
Lavori ristrutturazione

Programmare il budget in una ristrutturazione completa

La decisione di preferire un intervento di ristrutturazione completa nasce dall'esigenza o dalla preferenza di recuperare o migliorare estetica e funzionalità in una casa, o comunque in qualsiasi edificio, che abbia, oggettivamente o soggettivamente, un valore, sia esso storico, architettonico, culturale o anche semplicemente affettivo, tale da escludere completamente l'ipotesi di procedere con una demolizione e ricostruzione e da porre in secondo piano l'aspetto della convenienza dal punto di vista economico. In ogni caso, bisogna fare bene i conti per evitare di sforare sul budget, cercando di fissare bene il programma degli interventi per un importo non superiore al 70-80% del budget vero e proprio. In una ristrutturazione completa, è noto a tutti, esiste un'alta probabilità di imprevisti, legata alla non conoscenza iniziale delle reali condizioni in cui versi una casa, edificata molti anni prima, magari non da noi se è un recente acquisto, ed utilizzata più o meno bene. Sarà sin dall'inizio dell'intervento, e fino all'ultimo giorno, che sarà possibile rinvenire qualche tubo ossidato da cambiare o altre sorprese. Si chiamano imprevisti, ma possiamo prevenirli. Ecco alcuni consigli.

Indagare per progettare, progettare per realizzare

Il primo consiglio da seguire per evitare che il sogno della ristrutturazione completa della nostra casa si trasformi nell'incubo della nostra vita, è quello di indagare prima di progettare. Si tratta di essere quanto più pignoli possibile in questa fase. Avvaliamoci dell'esperienza di tutte le persone che possano fornirci pareri e valutazioni, invitandoli ad effettuare un sopralluogo, e non consideriamo sprecati i loro onorari. Probabilmente la consulenza di un artigiano (idraulico, elettricista, falegname, muratore, etc.) ci sarà costata cento euro, ma senza dubbio servirà a rassicurarci o a farci prendere coscienza di un problema che, ai nostri occhi, sarebbe passato inosservato all'inizio, ma che sicuramente sarebbe poi venuto alla luce in fase avanzata dei lavori, stravolgendo tutte le previsioni di spesa e bloccando il cantiere; quindi: prevenire! Dopo l'indagine preventiva saremo in grado da soli, se ne siamo capaci, o con il nostro progettista, di elaborare il miglior progetto possibile in cui creatività, gusto e fattibilità potranno affiancare un concetto di base importante: sicurezza e niente sorprese.

Gli interventi essenziali

Una ristrutturazione completa dovrà risolvere innanzitutto i problemi strutturali e funzionali. Alcune parti dell'edificio, se trascurate, potrebbero in futuro compromettere le altre parti ristrutturate, rendendo inutile e sprecato l'intervento. Ci sono poi alcuni componenti che, se ne fosse rinviata la manutenzione o la sostituzione, non sarebbe più possibile intervenirvi senza coinvolgere o intaccare ciò che si trova a contatto o nelle adiacenze. Le fondazioni, la struttura portante e la copertura (tetto o solaio) dovranno essere prive di lesioni o di punti di possibile infiltrazione. Le tubature andranno sostituite, installando dei collettori facilmente accessibili dai quali partiranno i nuovi tubi i quali, senza giunzioni, arriveranno fino al punto di utenza, il tutto con delle valvole di sezionamento a monte. Gli intonaci non dovranno presentare crepe, distacchi o segni di umidità. Gli infissi dovranno essere restaurati o sostituiti onde garantire solidità e tenuta. L'impianto elettrico andrà adeguato alle norme di legge e al fabbisogno, con l'adozione di dispositivi a marchio CE e a basso consumo. Poi si potrà finalmente pensare agli aspetti estetici, secondo il proprio gusto.

Domande frequenti

  • È necessario preventivare costi extra per gli imprevisti durante una ristrutturazione completa?
    Assolutamente sì. Una ristrutturazione completa comporta un'alta probabilità di scoprire problemi nascosti, come tubi ossidati o strutture degradate, specialmente in edifici vecchi. Per gestire questa incertezza, è fondamentale allocare nel budget finale una riserva specifica, calcolata solitamente tra il 10% e il 20% del totale previsto. Non affidarsi solo al preventivo iniziale, ma prevedere questa 'cassa di sicurezza' permette di affrontare le sorprese senza dover interrompere i lavori o compromettere la qualità del resto dell'intervento.
  • Conviene pagare consulenti tecnici prima di iniziare i lavori?
    Sì, investire in sopralluoghi preliminari è uno dei modi migliori per risparmiare denaro a lungo termine. Consultare professionisti come idraulici, elettricisti o geometri prima di definire il progetto definitivo aiuta a identificare problemi strutturali o impiantistici che altrimenti emergerebbero solo durante i lavori, causando rallentamenti e sovracost. Il costo di queste consulenze iniziali è irrisorio rispetto al prezzo di modificare progetti già avviati o di risolvere guasti improvvisi a opere finite.
  • Quali sono gli interventi prioritari da non rimandare mai?
    Gli interventi essenziali riguardano sicurezza e funzionalità di base: fondazioni, struttura portante, tetto e coperture devono essere verificati per evitare infiltrazioni o cedimenti. È cruciale sostituire completamente gli impianti idraulici ed elettrici, garantendo conformità normativa e sicurezza. Inoltre, intonaci danneggiati e infissi obsoleti vanno ripristinati o sostituiti. Solo dopo aver risolto questi nodi critici si possono valutare gli aspetti estetici, poiché trascurare le infrastrutture fondamentali renderebbe inutile qualsiasi abbellimento superficiale.
  • Come si deve dimensionare il budget per evitare sforamenti?
    Per mantenere il controllo finanziario, si consiglia di programmare gli interventi per un importo che non superi il 70-80% del budget complessivo disponibile. Questa differenza rappresenta il margine di manovra necessario per assorbire gli inevitabili imprevisti tipici delle ristrutturazioni complete. Fissare un limite rigido sulle spese programmative lascia spazio per le correzioni necessarie senza intaccare la liquidità residua, evitando così stress finanziari e la tentazione di tagliare sulla qualità dei materiali o delle finiture finali.

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