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Parquet flottante

Aggiornato il 15 giugno 20174 capitoli4 domande frequenti
Parquet flottante

Che cos'è il parquet flottante

Il parquet flottante si costituisce da listelli prefiniti in legno naturale, già pronti al calpestio, posati su una pavimentazione sottostante mediante un sistema di incastro maschio-femmina che li tiene saldamente ancorati. La posa in opera è estremamente semplice, rapida e non invasiva. Si presta perfettamente al fai da te e non richiede l'impiego di sostanze tossiche o strumenti che potrebbero in qualche modo compromettere la pavimentazione sottostante. È possibile gestire i listelli in qualsiasi situazione, anche in caso di ripensamenti oppure di ristrutturazione. In commercio si trovano parquet in legno massello oppure stratificato, in teak, rovere, bamboo, acero o anche ciliegio. Dopo la posa in opera, il legno "galleggia" su un foglio di materiale isolante. Il materassino uniforma la superficie, impedisce l'infiltrazione d'umidità ed attutisce i rumori.

Vantaggi e svantaggi dei pavimenti in parquet flottante

Il parquet flottante rappresenta una soluzione semplice, immediata, meno invasiva e più eco-sostenibile rispetto alla tradizionale posa in opera ad incollaggio oppure con chiodi. Non utilizza collanti che potrebbero rilasciare nell'ambiente sostanze tossiche. Semplice da installare non richiede particolari competenze in materia o l'ausilio di personale specializzato. Galleggiando sul pavimento sottostante non ne compromette assolutamente l'integrità. Si può disinstallare con facilità in qualsiasi momento, in caso di ripensamenti oppure di ristrutturazione. Si può installare su un massetto non perfettamente rifinito oppure su uno ancora umido. Se necessario, si ripara facilmente, perché sostituibile con un click. L'impiego di tappetini isolanti riduce la percezione della rumorosità. L'unico limite potrebbe essere rappresentato dalla grandezza dei listelli, minimo 14 cm per garantire la massima stabilità.

Posa in opera di un pavimento con parquet flottante

La posa in opera di un parquet flottante è molto semplice ed intuitiva, tuttavia richiede un particolare iter operativo. Pertanto, controllare il livello e la planarità del massetto. Apportare se necessario le dovute modifiche e pulire accuratamente. Ricoprire poi la stanza con un materassino in materiale isolante, alto 1 o 2 centimetri, perfettamente resistente ai carichi dinamici e statici. A questo punto, si procede con la sistemazione dei listelli. Disporre la prima fila distanziandola dal muro ad almeno 10 mm. Quindi, incastrare i listelli tra loro, servendosi eventualmente di un martelletto. Proseguire fino a completo tappezzamento della stanza. Rifinire tagliando l'eventuale materiale in eccesso e montare il battiscopa. Prima del calpestio, fare riposare il parquet almeno 24 ore. In base alla temperatura, i listelli potranno espandersi oppure contrarsi.

Prezzo indicativo

Il parquet flottante è reperibile in tutti i negozi specializzati in bricolage e fai da te, oppure online. I prezzi variano in base all'essenza ed alla tipologia d'incastro scelta. Chiaramente, dei listelli con attacco a baionetta, in legno stratificato e non pregiato costeranno molto meno rispetto a quelli in teak o altro materiale pregiato e con incastro a click. Orientativamente, giusto per avere un'idea, i prezzi oscillano tra i 20€/mq ed i 25€/mq, fino a raggiungere i 40€/mq ed anche più per le essenze più pregiate. Naturalmente, nei punti vendita specializzati si potranno trovare occasioni da stock ed acquistare dell'ottimo materiale con offerte imperdibili. Stesso discorso può accadere nei negozi online, ma in questo caso, acquistando a scatola chiusa, è opportuno documentarsi adeguatamente prima di effettuare qualsiasi tipo di pagamento.

Domande frequenti

  • Posso installare il parquet flottante direttamente sopra un vecchio pavimento esistente?
    Sì, il parquet flottante è ideale per sovrapposizioni grazie alla sua posa a secco. Puoi installarlo sopra gres porcellanato, ceramica, vinile o vecchi laminati, purché la superficie sia piana, stabile e priva di crepe rilevanti. È fondamentale stendere sotto un materassino isolante (sottofondo) che compensi le micro-irregolarità, garantisca l’impermeabilizzazione contro l’umidità ascendente e migliori l’isolamento acustico. Evita di posarlo su moquette alta o superfici deformabili, poiché comprometterebbe il sistema di aggancio a scatto dei listelli.
  • Quanto spazio devo lasciare tra il pavimento e i muri perimetrali?
    È obbligatorio lasciare una fessura di dilatazione di circa 8-10 millimetri lungo tutto il perimetro della stanza, tra il bordo del parquet e le pareti, gli infissi e i tubi fissi. Questo spazio serve per permettere al legno di espandersi e contrarsi naturalmente in base alle variazioni di umidità e temperatura stagionali. La fessura verrà coperta definitivamente dai battiscopa o dalle sagome di raccordo, garantendo così la stabilità strutturale del pavimento nel tempo senza deformazioni.
  • Qual è la differenza tra parquet flottante massello e stratificato?
    Il parquet flottante massello è realizzato interamente in legno nobile (es. rovere, noce): offre calore tattile superiore, si può carteggiare e rigenerare più volte, ma ha un costo elevato e richiede maggiore manutenzione. Il parquet stratificato, invece, ha uno strato superficiale sottile di vero legno applicato su strati di compensato o HDF; è più resistente agli urti, meno sensibile all’umidità e generalmente più economico. Entrambi utilizzano sistemi di incastro (click o baionetta), ma il massello garantisce una durata e un valore estetico superiori nel lungo periodo.
  • Quanto tempo devo aspettare prima di camminare sul parquet dopo la posa?
    Prima di calpestare il nuovo pavimento, è consigliabile attendere almeno 24 ore dalla fine della posa. Questo intervallo permette ai listelli di assestarsi termicamente e di adattarsi all’umidità ambientale della stanza, riducendo il rischio di future deformazioni o separazioni delle giunzioni. Inoltre, assicurati che l’ambiente abbia raggiunto la normale temperatura di abitazione durante le operazioni di installazione, poiché il legno reagisce rapidamente ai cambiamenti climatici immediati.

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