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Pavimenti esterni

Aggiornato il 29 maggio 20176 capitoli5 domande frequenti
Esempio di pavimenti esterni

Perchè sono importanti i pavimenti esterni

I pavimenti esterni sono fondamentali per dare un certo decoro estetico allo spazio outdoor, renderlo sicuro e calpestabile. Le pavimentazioni possono adottare diversi materiali a seconda della destinazione d'uso degli ambienti. In genere si utilizzano le piastrelle o mattonelle in ceramica oppure gres porcellanato perché sono molto versatili e possono anche imitare altri materiali. I pavimenti esterni possono essere installati in giardino, sul terrazzo, nel patio, sul balcone oppure nella veranda. Quest'ultima rappresenta uno spazio antistante il giardino o si configura come un terrazzo parzialmente coperto. Invece il balcone è il prolungamento esterno di un piano rialzato e viene delimitato da un'apposita ringhiera di protezione più o meno elaborata e decorativa. Molto spesso si decide di realizzare una soluzione armonica per colore e materiale tra ambienti interni ed esterni, ma si può anche puntare su un piacevole effetto contrasto.

Che cosa sono le pavimentazioni per giardini

Le pavimentazioni per giardino sono una tipologia particolare di pavimenti esterni e sono utili sia nel caso di un ampio spazio verde che di uno di dimensioni ridotte. Ad esempio rendono più agevole lo spostarsi da un punto all'altro del giardino risultando al tempo stesso pratiche, funzionali e particolarmente gradevoli dal punto di vista estetico. Inoltre sono utili per collegare l'ingresso di casa al cancello evitando di dover calpestare l’erba. Nel caso di giardini di piccole dimensioni si opta per piccoli viali, mentre in spazi esterni piuttosto ampi è possibile inserire viali asfaltati, magari collegati ad appositi spazi per il parcheggio sul retro della casa. Inoltre i pavimenti esterni per il giardino sono praticamente indispensabili per realizzare uno spazio outdoor attrezzato e destinato ad accogliere un'area relax oppure una cucina all'aperto.

Come scegliere i materiali per i pavimenti esterni

La scelta dei materiali da usare per realizzare i pavimenti esterni per la propria abitazione dipende da un gran numero di fattori: uno dei principali aspetti da considerare è la destinazione d'uso di questi ambienti. Infatti si tratta di un elemento fondamentale per determinare la portata al carico e la resistenza che devono avere le superfici. La soluzione migliore rappresenta sempre una combinazione perfetta di estetica e praticità. Uno dei materiali più apprezzati sia dal punto di vista estetico che da quello funzionale è il legno massello, trattato in modo da resistere all'azione degli agenti atmosferici e dell'umidità. Si tratta di un materiale naturale che si inserisce perfettamente nel contesto e permette all'occhio di spaziare liberamente. Dura a lungo nel corso nel tempo e risulta molto decorativo. Lo stesso vale per le pietre naturali: in particolare si utilizza il porfido perché resistente, economico e disponibile in diverse varietà. In alternativa si punta sulle piastrelle in gres porcellanato.

Come fare la messa in posa delle pavimentazioni

La posa in opera dei pavimenti esterni prevede diverse fasi, la più importante consiste nello studio del piano di base che deve sorreggere le superfici. Infatti, per assicurare la buona tenuta della pavimentazione e la sua sicurezza, è necessario che sia compatto, perfettamente livellato, asciutto e privo di lesioni. Solo in questo modo si evita di compromettere la stabilità del pavimento. A volte si applica uno strato di malta per livellare le irregolarità del fondo. Una volta preparato il piano da lavoro si realizza un massetto livellato per evitare che lo strato di allettamento sia in pendenza. Di solito questo è composto di sabbia, anche nel caso di pavimenti esterni in pietra. Soltanto nel caso di grandi superfici lo strato di allettamento è composto da una miscela di sabbia e cemento. In ogni caso è bene studiarne il posizionamento con attenzione per evitare il ristagno di acqua che mini la stabilità dello strato principale.

Quali errori bisogna evitare nella posa

Quando si effettua la posa in opera dei pavimenti esterni bisogna evitare con attenzione di commettere alcuni errori che possano compromettere l'estetica, la stabilità e la durabilità delle superfici. Innanzitutto non si deve scegliere un materiale a caso, ma fare una corretta valutazione dei vantaggi e degli svantaggi di ogni soluzione in rapporto alla destinazione d'uso. In secondo luogo è necessario mettere in atto alcuni piccoli ma utili accorgimenti, ad esempio evitare di effettuare la posa in opera su di un terreno argilloso, umido oppure caratterizzato da infiltrazioni. Si tratta di una locazione inadatta perché il risultato finale non è stabile e non dura a lungo. La scelta migliore consiste in un terreno compatto, ghiaioso oppure anche roccioso. Inoltre quando si studia la pendenza e il livellamento bisogna procedere fin dal fondo e non aspettare di posare lo strato di allettamento.

Soluzioni in cemento

Alcune soluzioni molto pratiche per i pavimenti esterni si basano sull'utilizzo del cemento oppure della pietra. Si tratta di materiali molto apprezzati perché garantiscono una buona personalizzazione delle superfici. In alternativa è possibile optare per pavimentazioni in cemento e sassi. In questo caso si stende sul fondo uno strato di ghiaione e successivamente uno di sabbia di spessore notevole. A questo punto si può effettuare la messa in posa delle lastre di cemento. In alternativa le superfici possono essere in acciottolato e quindi si incastrano con attenzione e cura i ciottoli nella sabbia per creare una pavimentazione stabile. Queste soluzioni sono ideali per creare viali per il transito pedonale nel giardino: si tratta di superfici molto funzionali e davvero belle dal punto di vista estetico. La stessa procedura si segue per i pavimenti esterni in lastre di pietra, tuttavia in questo caso bisogna usare la malta o altri leganti per stabilizzare perfettamente gli elementi.

Domande frequenti

  • Quali sono i materiali migliori per i pavimenti esterni e come sceglierli?
    La scelta del materiale dipende dall'uso previsto e dalla resistenza necessaria. Il gres porcellanato è molto versatile e resiste agli agenti atmosferici, imitando altri materiali. Il legno massello trattato offre un aspetto caldo e naturale, ideale per patio e verande, purché mantenuto correttamente. Il porfido è una pietra economica, resistente e disponibile in varie sfumature, perfetta per giardini. Infine, il cemento e la pietra offrono grande personalizzazione. È fondamentale bilanciare estetica e praticità: per aree ad alto traffico o carichi pesanti, preferire materiali ad alta resistenza come il gres o la pietra compatta.
  • Come preparare il sottofondo prima di posare le piastrelle esterne?
    Il successo della posa dipende interamente dalla preparazione del piano di base, che deve essere compatto, perfettamente livellato, asciutto e privo di crepe. Se il terreno presenta irregolarità, si applica uno strato di malta per livellarlo. Successivamente, si realizza un massetto livellato per garantire che lo strato di allettamento (solitamente sabbia o miscela sabbia-cemento) sia uniforme. Questa fase è critica per evitare instabilità future. Assicurarsi che il sottofondo permetta un corretto drenaggio per prevenire il ristagno idrico, che potrebbe compromettere la struttura della pavimentazione nel tempo.
  • È possibile posare pavimenti esterni su terreni argillosi o umidi?
    No, è fortemente sconsigliato posare pavimentazioni esterne su terreni argillosi, umidi o soggetti a infiltrazioni. Questi tipi di suolo sono instabili e tendono a muoversi con le variazioni climatiche, causando cedimenti, crepe e distacco delle piastrelle nel breve periodo. La scelta migliore ricade su terreni compatti, ghiaiosi o rocciosi, che garantiscono una base solida e drenante. Prima di iniziare qualsiasi lavoro, è essenziale valutare la natura del sottosuolo per assicurarsi che possa sostenere il peso della pavimentazione senza deformazioni.
  • Come gestire la pendenza per evitare il ristagno dell'acqua?
    La gestione della pendenza è cruciale per la durata della pavimentazione esterna. Bisogna studiare e impostare la pendenza fin dalle prime fasi di preparazione del fondo, non dopo aver posato lo strato di allettamento. Un corretto inclinazione permette all'acqua piovana di defluire rapidamente, evitando ristagni che potrebbero gelare e sollevare le piastrelle o indebolire la base. Durante la posa, verificare costantemente il livello e l'inclinazione per garantire che l'acqua non si accumuli sulla superficie, preservando così la stabilità strutturale e l'estetica del pavimento.
  • Quali sono gli errori comuni da evitare durante la posa in opera?
    Gli errori principali includono la scelta di materiali inadeguati all'uso specifico e la posa su terreni instabili. Non selezionare mai un materiale a caso senza valutarne pro e contro rispetto alle esigenze reali. Evitare assolutamente di posare su terreni argillosi o umidi. Un altro errore frequente è trascurare la preparazione del fondo: se il sottofondo non è compatto e livellato, la pavimentazione si danneggerà presto. Inoltre, non attendere la fine della posa per correggere pendenze o livellamenti; queste operazioni devono essere integrate nel processo costruttivo fin dall'inizio per garantire risultati duraturi e sicuri.

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