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Pavimenti galleggianti per esterni

Aggiornato il 29 marzo 20163 capitoli5 domande frequenti
Supporti per lastre di finitura

Le caratteristiche principali dei pavimenti galleggianti per esterni

I pavimenti galleggianti per esterni, detti anche sopraelevati, sono la soluzione ideale quando la pavimentazione preesistente è rovinata da infiltrazioni d'acqua, da risalita capillare, da sbalzi termici oppure da troppi strati di mattonelle. L'intercapedine che si viene a creare tra il fondo e il piano calpestabile consente di cambiare e aggiungere impianti idrici o elettrici senza il bisogno di lavori su quelli già presenti. Questi pavimenti si applicano su spazi abbastanza ampi o anche al di sopra di un vecchio pavimento che non presenti infiltrazioni. Può essere posato per sostituire mattonelle lesionate, rimuovendole e sistemando lo strato impermeabile. Va utilizzato per aree di almeno 20 mq, dopo aver controllato l'impermeabilità del fondo e lo stato della soletta che servirà da appoggio.

Elementi costitutivi dei pavimenti galleggianti per terrazzi

I pavimenti galleggianti per terrazzi impiegano un supporto di appoggio quadrato a cui vanno aggiunti le lastre di finitura, cioè il pavimento propriamente detto. La struttura portante è solitamente composta di supporti in polipropilene. Possono essere autolivellanti, regolabili oppure fissi e permettono l'applicazione del pavimento ad una certa distanza dal fondo, da qualche centimetro appena fino a non più di 15. A volte sono utilizzati degli accessori come le ghiere o dischi livellatori per permettere l'incremento dello spessore di un supporto o più di uno. La regolazione porterà al livellamento uniforme del pavimento, in modo facile e controllato. La posa è eseguibile con ogni clima ed è a secco; sia il fondo che la guaina si possono sempre ispezionare; la resistenza alle escursioni termiche e ai carichi è notevole; le lastre si possono togliere e riutilizzare.

Il gres porcellanato come materiale delle lastre di finitura

Le lastre di finitura dei pavimenti galleggianti per esterni possono avere misure diverse in base alle case produttrici. La maggior parte di esse le realizza di forma quadrata di cm 60x60, ma si trovano anche di cm 50x50, 40x40 e 30x30. Alcune aziende propongono pannelli rettangolari di 120x60 cm. Il materiale più utilizzato per i pannelli del pavimento è generalmente il gres porcellanato per le sue vantaggiose caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto per gli esterni. È impermeabile, antiscivolo, dotato di notevole durezza, resiste alle abrasioni, ai graffi, al gelo ed agli sbalzi di temperatura, agli agenti chimici, ai carichi ed al calpestio continuo. Inoltre è possibile avere lastre con diversi generi di finitura che riproducono pietre naturali, come il marmo, il porfido, il granito o l'ardesia oppure il cotto ed il legno.

Domande frequenti

  • È obbligatorio rimuovere le vecchie piastrelle prima di installare il pavimento galleggiante?
    Non è sempre necessario demolire completamente la pavimentazione esistente, purché questa sia strutturale e priva di infiltrazioni attive. Se il sottofondo è sano, puoi posare i supporti direttamente sopra le vecchie mattonelle. Tuttavia, se ci sono piastrelle lesionate, distaccate o se vi sono problemi di umidità e infiltrazioni, è fondamentale rimuovere lo strato danneggiato e ripristinare l’impermeabilizzazione della soletta. In questi casi, la rimozione garantisce che l’intercapedine creata dai supporti possa drenare correttamente l’acqua e proteggere l’impianto sottostante.
  • Qual è la superficie minima necessaria per installare un pavimento galleggiante esterno?
    La superficie consigliata per l'installazione di pavimenti galleggianti per esterni è di almeno 20 metri quadri. Questa dimensione permette di ottimizzare i costi di manodopera e materiali, garantendo una stabilità strutturale adeguata. Su superfici inferiori, la posa potrebbe risultare meno economica e tecnicamente complessa da gestire in termini di livellamento e finitura dei bordi. Prima di procedere, è comunque essenziale verificare che il fondo abbia un’adeguata pendenza per il deflusso delle acque e che l’impermeabilizzazione sia integra.
  • Posso camminare sui supporti regolabili durante la posa?
    No, i supporti in polipropilene sono progettati per reggere il carico delle lastre di finitura una volta assemblate, non per sostenere il peso diretto di una persona nuda o con scarpe normali durante la fase di installazione. Durante la posa, si lavora generalmente procedendo dall'interno verso l'esterno o utilizzando tavole di appoggio temporanee per distribuire il peso. Questo evita di deformare i supporti o comprometterne la capacità di regolazione e livellamento, assicurando che il pavimento finale risulti perfettamente piano e stabile.
  • Il gres porcellanato è sicuro per i bordi piscina? Qual è il grado di antiscivolo?
    Sì, il gres porcellanato è eccellente per i bordi piscina grazie alla sua totale impermeabilità e resistenza al gelo. Per la sicurezza, è cruciale scegliere lastre con finitura ruvida o levigata specifica per esterni, certificate con classe di antiscivolo elevata (solitamente R11 o superiore). Queste finiture garantiscono trazione anche quando la superficie è bagnata, prevenendo scivolamenti. Inoltre, il materiale non sbiadisce con i raggi UV e resiste agli agenti chimici usati nel trattamento dell'acqua, mantenendo intatte le sue proprietà nel tempo.
  • Come funziona il drenaggio dell'acqua con questo sistema?
    Il sistema crea un’intercapedine tra il fondo originale e le lastre di finitura, sostenuta dai supporti regolabili. Questa camera d’aria permette all’acqua piovana o di lavaggio di scorrere liberamente verso il basso, trovando eventualmente scarico attraverso eventuali punti predisposti nel sottofondo. La pendenza del pavimento finito deve essere comunque calibrata durante la posa tramite i supporti per garantire che l’acqua non ristagni sulla superficie calpestabile, ma venga convogliata efficientemente verso le griglie di scarico esistenti.

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