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Controparete in cartongesso

Aggiornato il 09 marzo 20173 capitoli5 domande frequenti
Realizzazione controparete

Perché realizzare una controparete in cartongesso

Una controparete in cartongesso è una finta parete che costruiamo distanziata da una parete esistente per diversi motivi. La principale differenza tra una controparete e un isolamento con una lastra coibentata in aderenza è che la controparete, come già menzionato viene distanziata dalla parete stessa. I motivi che ci portano a volere realizzare una controparete in cartongesso sono molti e principalmente sono la necessità di un isolamento: può esistere un problema di umidità, dall'esterno o dall'interno (condensa), un problema di isolamento termico oppure un problema di isolamento acustico. In tutti questi casi dovremo inserire nell'intercapedine che andremo a creare diversi materiali per risolvere detti problemi: per l'umidità una barriera vapore e dell'isolante, per l'isolamento termico isolanti come lane di vetro, di roccia, polistirene o poliuretani e per i problemi acustici membrane fono-impedenti che diminuiscano il rumore.

Consigli pratici sulla realizzazione di una controparete in cartongesso

Per realizzare una controparete in cartongesso come già detto dobbiamo far sì che questa sia distanziata dalla parete esistente, altrimenti non è una controparete ma un isolamento con lastra coibentata. Per distanziarla dovremo necessariamente costruire una struttura metallica con profili in lamiera zincata da cartongesso. Le strutture utilizzate per realizzare una controparete sono le medesime dei controsoffitti: Profili 50x27 con guide del 30 mm oppure profili 50x15 con guide da 16 mm. Le prime sono più resistenti, le seconde permettono di risparmiare spazio. Una volta tassellata la guida a pavimento e a soffitto inseriremo i montanti tagliati alla giusta lunghezza e distanziandoli di 60 cm l'uno dall'altro (le lastre in cartongesso sono sempre larghe 120 cm). Ogni montante dovrà essere staffato in uno o due punti alla parete esistente per diminuirne la flessione. Lo staffaggio avviene con squadrette pre-sagomate o con ritagli di guide opportunamente sagomati. Una volta completata la struttura inseriremo l'isolante e avviteremo le lastre. Seguono stuccatura e imbiancatura.

Scopi funzionali o estetici

La controparete in cartongesso oltre che per scopi di isolamento, per la sua natura di essere cava all'interno, trova molte applicazioni in realizzazione pratiche o per pure finalità estetiche. Ad esempio se vogliamo montare dei sanitari sospesi nel bagno gli impianti dovranno essere spostati dal pavimento alla parete. Si dovrà creare una controparete dove andranno inseriti i tubi, gli scarichi e i supporti metallici, correttamente fissati, ai quali andranno montati i sanitari sospesi. In questo caso è necessario rinforzare la struttura del cartongesso e fissarla opportunamente alla parete per mezzo di squadrette per permettere al supporto sanitario, ad essa fissata, di non flettere o cedere in futuro. Allo stesso modo possiamo realizzare contropareti in qualsiasi punto della casa come in soggiorno dove in una controparete possiamo far passare i cavi del televisore, dell'antenna, del satellite e dell'impianto audio. Possiamo creare nicchie per ospitare la TV, lo stereo o le casse. Possiamo giocare con mensole e nicchie per poter sfruttare al meglio lo spazio della parete facendola sembrare un'opera in muratura. Oppure modellare la controparete per appagare soltanto la vista.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tecnica tra una controparete e un semplice isolamento aderente?
    La differenza fondamentale risiede nella distanza dalla parete esistente. Una controparete crea una vera intercapedine grazie a una struttura metallica distanziata, permettendo l'inserimento di spessi materiali isolanti, barriere vapore o sistemi idraulici. Al contrario, un isolamento con lastra coibentata aderisce direttamente al muro senza creare vuoto d'aria significativo. Questa separazione è cruciale per risolvere problemi strutturali complessi come l'umidità da risalita o per nascondere impianti voluminosi, offrendo prestazioni termoacustiche superiori grazie alla camera d'aria creata.
  • Come si calcola la spaziatura dei montanti metallici per la struttura portante?
    I montanti verticali devono essere posizionati a intervalli regolari di 60 centimetri l'uno dall'altro. Questo calcolo deriva dallo standard industriale delle lastre di cartongesso, che hanno una larghezza di 120 cm; collocando i montanti ogni 60 cm, si garantisce che ogni lastra venga fissata saldamente lungo tutti i suoi bordi e al centro, assicurando stabilità meccanica. È inoltre essenziale staffare ogni montante alla parete esistente con squadrette pre-sagomate o guide sagomate per prevenire flessioni e garantire che la struttura rimanga rigida nel tempo.
  • È possibile installare sanitari sospesi su una controparete in cartongesso?
    Sì, è assolutamente fattibile ed è uno degli usi più comuni, specialmente nei bagni moderni. Tuttavia, richiede precauzioni specifiche: la struttura metallica deve essere rinforzata e ancorata solidamente alla parete portante tramite squadrette robuste. Non basta fissare il water o il lavabo alle lastre di cartongesso, poiché queste non reggono carichi pesanti. Bisogna inserire supporti metallici specifici o traversini che trasferiscano il peso direttamente sull'edificio, evitando cedimenti futuri. Inoltre, la controparete permette di incassare tubazioni e scarichi, rendendo l'installazione pulita e funzionale.
  • Quale materiale isolante scegliere per risolvere problemi di umidità rispetto a quelli acustici?
    La scelta dipende dal problema principale da risolvere. Per l'umidità (da condensa o infiltrazioni), è indispensabile inserire una barriera vapore insieme all'isolante per impedire il passaggio del vapore acqueo verso l'interno. Per l'isolamento termico, si utilizzano lane di vetro, lana di roccia, polistirene o poliuretano. Per l'isolamento acustico, invece, la priorità va data all'assorbimento sonoro e alla massa: si impiegano membrane fono-assorbenti o fono-impedenti che riducono la trasmissione del rumore aereo. Spesso si combinano questi materiali per ottenere un comfort abitativo completo, sfruttando l'intercapedine della controparete.
  • Come integrare impianti elettrici e nicchie decorative nella controparete?
    L'interno cavo della controparete offre un'ottima opportunità per nascondere cavi TV, antenna, satelliti e impianti audio, mantenendo l'aspetto estetico ordinato. Per creare nicchie o mensole, bisogna progettare la struttura metallica in fase di montaggio, inserendo traversi orizzontali dove servirà appoggiare oggetti pesanti. Queste zone vanno poi rinforzate localmente prima di chiudere con le lastre. Dopo la stuccatura e l'imbiancatura, la finitura sarà identica a quella di un muro in muratura, permettendo di modellare forme artistiche o semplici ripiani che valorizzano lo spazio senza ingombrarlo visivamente.

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