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Mattoni

Aggiornato il 26 settembre 20266 capitoli5 domande frequenti
Mattoni forati di diverse grandezze

Mattoni

I mattoni vengono utilizzati per le costruzioni di qualsiasi tipologia di edificio o struttura. Essi hanno caratteristiche differenti in base alla loro destinazione. Sono formati principalmente da una pasta porosa che li rende non solo resistenti ma anche leggeri. Sulla loro esistenza in epoche lontanissime sono rimaste tante tracce e soprattutto tante opere che ne stabiliscono la composizione e i requisiti. Generalmente hanno una forma a parallelepipedo e vengono formati tramite un impasto di acqua e argilla, componenti principali ai quali si aggiungono altri elementi che danno vita a varie tipologie di mattoni: silicio, carbonato di calcio e ossido di ferro. Il nome è utilizzato impropriamente e coloro che hanno le mani in pasta nel settore sanno bene che il termine tecnico è laterizio. La classificazione si basa su tre categorie: tecnica di produzione, foratura e giacitura, cioè come vengono posizionati in un’opera. www.ediliziaitalcasa.it

Criteri di classificazione dei mattoni

I criteri di classificazione dei mattoni sono tre. Il primo riguarda la percentuale di foratura, indicato con la lettera F. Il fatto che la struttura non sia piena ha numerosi vantaggi, il primo dei quali è senza dubbio la leggerezza, riducendo il peso della struttura che altrimenti, a lungo andare, potrebbe subire dei gravi danni. Un altro beneficio è quello di isolare l’opera da un punto di vista termico. In base alla foratura si ha la distinzione tra mattoni pieni, semipieni e forati. Il secondo criterio è la giacitura, con una differenza tra i mattoni che possiedono i fori in verticale e quelli in orizzontale, avendo come punto di riferimento il piano su cui si opera. Il terzo e ultimo criterio riguarda le modalità attraverso le quali vengono prodotti i mattoni, e cioè pressati in stampi, formati a mano o estrusi, cioè quando l'argilla viene pressata. Tra tutte queste tipologie vi sono anche quelli detti porizzati, che sono creati con un impasto di argilla e altre sostanze che, mentre vengono riscaldate, rilasciano dei gas che permettono alla struttura una certa porosità. www.lecablocco.it

Realizzazione dei mattoni

La realizzazione dei mattoni avviene solo con appositi macchinari e forni a temperature elevate. Il materiale più utilizzato è l’argilla, che viene estratta da apposite cave a cielo aperto, di cui l’Italia è ricca. Essa è composta anche da elementi come l’ossido di ferro e il carbonato di calcio e, prima di essere formata, viene lavorata. Innanzitutto devono essere eliminati dei materiali che ne ostacolano la purezza, come residui di rocce, terra o radici. Viene fatta seccare all’aperto anche per vari mesi. Dopo che viene macinata, vengono aggiunti smagranti o altri laterizi. L’impasto è realizzato tramite l’acqua e poi passato in apposite forme con il colaggio o con la tecnica della trafilatura, cioè viene inserito in una pressa che presenta un foro di uscita e delle lame per tagliarlo a seconda delle misure. Dopo la formatura vi è l’essiccamento, cioè deve essere tolta l’acqua, a temperatura ambiente. L’ultimo passaggio è quello della cottura con forni che raggiungono anche 1200° C. www.prolocoacquapendente.eu

Suddivisione dei mattoni

La suddivisione dei mattoni viene effettuata in base all’aspetto che vanno ad assumere alla fine del loro processo di formazione, una volta che la cottura è completata. Quelli di colore più chiaro sono detti albasi e hanno come caratteristica principale una scarsa resistenza poiché non sono stati cotti in maniera completa. I mezzani invece sono quelli che sono risultati cotti in maniera maggiore e possono sopportare un peso di 150kg/ cm2. Un po’ più resistenti sono i mattoni detti forti e infine vi sono i ferrioli, dal colore molto scuro dato l’elevato tempo di cottura. Questi ultimi hanno ottime caratteristiche meccaniche ma non sono porosi. Sono molto resistenti e difficilmente si prestano ad essere deformati. Classificare i mattoni in base al colore può essere tuttavia fuorviante dato che possono assumere tonalità differenti anche in base alla tipologia di argilla utilizzata. Quella bianca porta ad ottenere mattoni molto chiari anche nel caso dei ferrioli. www.leobodner.it

Mattoni in cemento

I mattoni possono essere realizzati anche in cemento e sono sempre più spesso utilizzati nel campo dell’edilizia per la loro resistenza e perché sono lavorati molto più facilmente. Anche il loro costo risulta notevolmente ridotto. Si tratta sempre di blocchi che hanno la forma del parallelepipedo e sono formati da calcestruzzo. Le tipologie di questi mattoni sono tantissime e subiscono delle variazioni a seconda del loro utilizzo. I due insiemi più grandi sono elaborati in base alla differenza della loro destinazione d’uso. Cioè possono essere esterni e in questo caso riguardano pareti di confine o intere facciate in cui i mattoni vengono lasciati a vista. Questi devono avere una resistenza maggiore soprattutto dovuta al fatto che sono esposti al sole, alla pioggia, al vento e a tutti gli agenti atmosferici. Quelli poi utilizzati per gli interni vengono ricoperti dall’intonaco.

Mattoni refrattari

I mattoni refrattari sono principalmente utilizzati per la realizzazione di barbecue, canne fumarie, forni a legna o caminetti. Essi sono formati da argilla contenente ossido di alluminio e di silicio secondo una percentuale rispettivamente di 50-80% e 50-20%. A questi elementi a volte vengono aggiunti degli ossidi metallici per aumentarne la resistenza. Se la presenza dell'alluminio è maggiore si avranno dei mattoni refrattari più resistenti alle temperature, nel caso prevalga il silicio essi saranno maggiormente adatti per strutture sottoposte a shock termici. In base alla loro formulazione chimica si avranno quelli di argilla, quelli di cromite, di magnesite, di bauxite o di silice. Essi hanno un costo molto ridotto e proprio perché resistenti vengono utilizzati anche a livello industriale per le costruzioni dei forni.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra mattoni pieni, semipieni e forati?
    La distinzione si basa sulla percentuale di vuoto interno, indicata dalla lettera 'F'. I mattoni forati presentano numerosi fori che riducono significativamente il peso della struttura, prevenendo danni da carico nel tempo, e migliorano l'isolamento termico. I semipieni hanno meno vuoti, mentre i pieni sono privi di forature interne. Questa scelta influisce sulle prestazioni statiche e energetiche dell'edificio, rendendo i forati preferibili per ridurre il peso strutturale e aumentare l'efficienza energetica.
  • Come si classificano i mattoni in base alla cottura e al colore?
    La classificazione dipende dal grado di cottura raggiunto durante la produzione. Gli 'albasi', di colore chiaro, sono poco cotti e hanno scarsa resistenza. I 'mezzani' resistono fino a 150 kg/cm². I 'forti' offrono una resistenza superiore, mentre i 'ferrioli', dal colore scuro dovuto a cotture prolungate, garantiscono eccellenti proprietà meccaniche e stabilità dimensionale, pur essendo meno porosi. Attenzione: il colore può variare anche in base al tipo di argilla utilizzata, quindi non è l'unico indicatore affidabile.
  • Quando conviene utilizzare mattoni in cemento anziché in argilla?
    I mattoni in cemento, o blocchi di calcestruzzo, sono preferiti per la loro elevata resistenza meccanica e facilità di lavorazione. Rispetto agli laterizi tradizionali, offrono costi di produzione e acquisto inferiori. Vengono suddivisi in base all'uso: quelli per esterni devono resistere asole, pioggia e vento, mentre quelli per interni sono spesso destinati a essere intonacati. La scelta dipende dal bilancio tra necessità strutturali, budget disponibile e finiture decorative desiderate.
  • Cosa sono i mattoni refrattari e dove si usano?
    I mattoni refrattari sono speciali laterizi progettati per resistere a temperature elevatissime e shock termici. Si compongono principalmente da argilla arricchita con ossido di alluminio e silicio. Se prevale l'alluminio, resistono meglio al calore; se il silicio, sopportano meglio gli sbalzi termici. Si utilizzano comunemente per camini, forni a legna, barbecue e canne fumarie, nonché in ambito industriale per rivestire forni, grazie alla loro capacità di mantenere integrità strutturale sotto stress termico.
  • Qual è il processo produttivo standard dei mattoni in argilla?
    Il processo inizia con l'estrazione dell'argilla dalle cave, seguita dalla pulizia per rimuovere impurità come rocce o radici. Il materiale viene essiccato, macinato e miscelato con acqua ed eventuali additivi. Successivamente, la pasta viene formata mediante pressatura in stampi o estrusione (trafilatura). Dopo la formatura, i mattoni subiscono un'essiccazione naturale a temperatura ambiente per eliminare l'umidità residua, prima di entrare nei forni dove vengono cotte a temperature che possono raggiungere i 1200°C per indurirsi definitamente.

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