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Coibentazione tetto

Aggiornato il 22 dicembre 20164 capitoli4 domande frequenti
Sottotetto coibentare

Cos'è la coibentazione

La coibentazione consiste nell'isolare termicamente ed acusticamente una porzione o più di una struttura: grazie ai materiali disponibili oggi sul mercato non ci sono più scuse per rimandare la ristrutturazione della vostra casa. Di tutti gli interventi che si possono effettuare sulla struttura abitativa, sicuramente il più incisivo è l'isolamento del tetto. È infatti dalla parte più alta dell'abitazione che avviene la maggior quantità di dispersione di energia, tanto d'estate con l'aria condizionata quanto in inverno con il riscaldamento. Per isolare il tetto esistono svariati materiali ognuno posato con uno specifico metodo e strumenti dedicati, permettendoci quindi di trovare il sistema più appropriato per intervenire con successo sulla nostra abitazione: inutile esitare ancora, è il momento di iniziare i lavori.

Materiali per la coibentazione del tetto

Una volta vagliate le differenti possibilità possiamo passare alla fase operativa del nostro progetto: sono svariati i professionisti ai quali ci possiamo rivolgere per chiedere dei preventivi in materia di coibentazione tetto. Ad oggi esistono molteplici varianti per intervenire sull'isolamento acustico e termico del tetto assicurandoci di trovare quello che più si adatta alle nostre specifiche esigenze. Possiamo intervenire, per esempio, applicando un rivestimento in polistirolo che propone un elevato coefficiente di isolamento mantenendo prezzi bassi e accessibili alla maggior parte delle tasche con tempi di intervento ridotti e garanzia del prodotto per 15 anni. L'innovativa posa a pannelli pretagliati ci garantisce una posatura pratica e su misura anche se è il materiale meno traspirante di cui dispone il mercato odierno.

Efficienza nel rispetto dell'ambiente

Per intervenire sull'isolamento del tetto esistono oggi materiali meno conosciuti ma molto performanti che all'estero sono già impiegati con successo da diversi anni: un esempio è la coibentazione attraverso la Canapa. Trinciata in frammenti finissimi viene impiegata a secco tramite un'apposita pompa che la soffia nelle intercapedini del tetto o con pannelli pretagliati e compressi che vengono applicati esternamente per poi essere coperti dall'intonaco in calce traspirante. Questa forma di isolamento è proposta in Italia da varie aziende sparse sul territorio permettendo così a questo materiale innovativo di entrare nelle nostre case: la Canapa, opportunamente trattata e posata offre coefficienti di isolamento di tre volte maggiori rispetto al sopracitato polistirolo garantendo così il miglior rapporto qualità prezzo disponibile oggi sul mercato delle ristrutturazioni.

Coibentazione esterna con pittura nanotermica

Delle molteplici varianti disponibili oggi sul mercato per coibentare il tetto di una struttura è imprescindibile valutare la pittura nanotermica. Appartenente alla famiglia degli isolamenti esterni è sicuramente da valutare per garantire il connubio estetico-funzionale. La nanopittura viene posata a spruzzo all'esterno del tetto con apposite pompe garantendo, attraverso uno spessore di 0.5 mm, una coibentazione pari ad un pannello di 10 cm del sopracitato polistirolo. Nonostante i tempi di asciugatura si aggirino intorno ai 10 giorni, variando in base alle condizioni atmosferiche della struttura, la nano pittura è disponibile in una vasta gamma di colori. Si può quindi valutare di unire in un unico intervento la coibentazione del tetto ed il cambio colore della casa con una spesa che si posiziona a metà tra i pannelli di polistirolo e quelli di Canapa.

Domande frequenti

  • Qual è il materiale migliore per coibentare il tetto: polistirolo o canapa?
    La scelta dipende dalle priorità del progetto, ma la canapa offre prestazioni superiori in termini di isolamento termico, garantendo coefficienti fino a tre volte migliori rispetto al polistirolo. Inoltre, la canapa è un materiale naturale, traspirante ed ecologico, ideale per chi cerca sostenibilità e comfort abitativo senza condense. Il polistirolo, invece, rimane una soluzione economica, veloce da installare e con costi contenuti, pur essendo meno traspirante. Se il budget lo permette e si privilegia l'efficienza energetica a lungo termine e la salubrità dell'aria, la canapa è la scelta vincente; altrimenti, il polistirolo rappresenta un'alternativa valida per interventi rapidi e low-cost.
  • Cos'è la pittura nanotermica e quando conviene usarla?
    La pittura nanotermica è un trattamento esterno applicato a spruzzo che crea uno strato isolante sottile, spesso solo 0,5 mm, capace di offrire prestazioni paragonabili a 10 cm di polistirolo. Conviene sceglierla quando si desidera mantenere l'estetica originale della facciata senza aggiungere volume o ingombro strutturale, oppure in contesti storici dove le normative vietano cappotti tradizionali. Richiede circa 10 giorni di asciugatura e si presenta in molti colori, permettendo di rinnovare il colore della casa contemporaneamente all'isolamento. Il costo è intermedio tra polistirolo e canapa, offrendo un buon compromesso tra funzionalità estetica e risparmio energetico.
  • Quanto dura la garanzia sui materiali per la coibentazione del tetto?
    I tempi di garanzia variano significativamente in base al materiale scelto. Ad esempio, i pannelli in polistirolo offrono solitamente una garanzia di prodotto di 15 anni, assicurando stabilità nel tempo per questa soluzione economica. Per materiali naturali come la canapa, le garanzie dipendono dal produttore specifico e dall'intervento di posa, ma l'attenzione maggiore va posta sulla durabilità della traspirabilità e sulla resistenza all'umidità nel tempo. È fondamentale verificare sempre le schede tecniche del fornitore e assicurarsi che l'installazione venga eseguita da professionisti certificati, poiché la validità della garanzia è spesso subordinata alla corretta esecuzione dell'opera secondo le norme vigenti.
  • Come funziona la posa della canapa per l'isolamento del tetto?
    La canapa può essere installata principalmente in due modi: a secco soffiata o tramite pannelli. Nel primo caso, la fibra trinciata in frammenti fini viene immessa tramite apposita pompa direttamente nelle intercapedini del tetto, garantendo una copertura uniforme senza ponti termici. Nel secondo caso, si utilizzano pannelli precompressi applicati esternamente alla struttura, successivamente ricoperti da intonaco in calce traspirante. Questo metodo assicura non solo un'eccellente coibentazione termica e acustica, ma favorisce anche il controllo dell'umidità interna. Entrambe le soluzioni richiedono competenze specifiche per garantire l'ermeticità e l'efficacia dell'isolamento nel lungo periodo.

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