Travi in ferro

Le travi in ferro

Le travi in ferro, come quelle fabbricate con altri materiali, hanno il compito di sorreggere il peso delle strutture sovrastanti. La loro sezione può avere una conformazione variabile: le più diffuse sono le travi a forma di I, di T, di L e di Z. Per la realizzazione di questi elementi architettonici è possibile seguire diverse procedure, una delle quali prevede l'utilizzo del ferro fuso e compresso, la cosiddetta ghisa. Esistono, inoltre, travi costruite con il ferro battuto, lavorato a caldo e rimodellato con un martello. In commercio sono disponibili travi a sezione aperta, a sezione chiusa ed anche caratterizzate da un'anima alleggerita e, quindi, da un peso minore. Infine, le cosiddette travi chiodate sono ottenute unendo insieme elementi più piccoli in modo da formarne uno particolarmente grande.
Un tipo di travi in ferro

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Quali sono i vantaggi?

Installazione travi in ferro Le travi in ferro, grazie alle loro caratteristiche, offrono a chi le utilizza numerosi vantaggi. Il materiale adoperato per la loro fabbricazione è solido, compatto, longevo: a differenza delle travi in legno, quelle in ferro non corrono il rischio di marcire con il passare del tempo. Con i corretti procedimenti, inoltre, il materiale in questione non è difficile da lavorare e le travi così ottenute si prestano in maniera ottimale a diverse circostanze, anche grazie alle molteplici conformazioni che possono assumere. Il ferro, per di più, è dotato di notevole resistenza meccanica, alla compressione ed alla trazione, fattori che lo rendono perfetto per la realizzazione degli elementi di sostegno. Le travi in questione possono persino essere personalizzate con apposite vernici, assumendo in questo modo un discreto potenziale decorativo.

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Utilizzi e costi

Travi in ferro Le travi in ferro vengono spesso adoperate per i capannoni e per gli edifici industriali, ai quali garantiscono una notevole resistenza e, di conseguenza, condizioni di lavoro del tutto sicure. In generale, sono frequentemente impiegate per gli edifici pubblici e privati: sostengono con efficienza pareti e coperture e sopportano carichi anche molto pesanti. Le travi dotate di una sezione a forma di I sono le più utilizzate per i solai, dato che sono le più resistenti alla flessione. Ad ogni modo, le travi fabbricate in ferro non sono usate soltanto per gli edifici, ma anche per i ponti, per le gallerie, per i viadotti e per le strutture artistiche come le cupole. Il costo di tali elementi viene solitamente calcolato in base al peso: in linea di massima, esso può essere stimato tra i 180 e i 200 euro al quintale.


Travi in ferro: Consigli per la manutenzione

Ponte con travi in ferro Le travi in ferro possono andare incontro alla ruggine: è essenziale, di conseguenza, trattarle periodicamente con una vernice antiruggine trasparente. L'operazione andrebbe svolta almeno tre o quattro volte all'anno. Prima di dedicarsi a questo lavoro, tuttavia, è essenziale rimuovere qualsiasi traccia visibile di ruggine tramite una spazzola dalle setole d'acciaio, da passare energicamente su tutta la superficie. Per la pulizia ordinaria, invece, bisogna adoperare un detergente apposito per il ferro e distribuirlo con un semplice panno di lino, per poi risciacquare con attenzione ed asciugare con altrettanta meticolosità. Si raccomanda di effettuare controlli regolari per verificare la stabilità delle travi: meglio rivolgersi ad un esperto qualora vi sia bisogno di interventi di manutenzione straordinaria.



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