Intonaco a cappotto
L'intonaco a cappotto consiste nell'applicazione di pannelli isolanti su tutta la parete, che vengono successivamente ricoperti da un intonaco con uno spessore molto sottile ma molto protettivo. L'intonaco a cappotto è un insieme costituito da diversi elementi che sono tra loro compatibili e sinergici: - Lastre isolanti in polistirolo con spessori che variano a seconda della necessità e certificate in base alle normative UNI EN 13499; - Collante rasante per incollare le lastre e per formare il primo strato di intonaco armato sopra le lastre; - Rete di armatura in fibra di vetro che serve per rinforzare il primo strato; - Primer per rinforzare ancora il primo strato; - Finitura con rivestimento continuo sottile come protezione agli agenti atmosferici; - Sagoma in PVC o lega leggera per profili e tasselli di fissaggio per le lastre isolanti (al bisogno). Alla fine dell'istallazione di tutti gli elementi, vengono fatte le sigillature per tenere i contorni alle altre strutture. La realizzazione di un intonaco a cappotto ha gli stessi procedimenti di un normale intonaco, la differenza è nella miscela usata, questa infatti è composta da fibre, additivi e leganti idraulici.
Intonaco a cappotto esterno ed intonaco a cappotto interno
Esiste l'intonaco a cappotto per esterno e l'intonaco a cappotto per interno. Con l'intonaco a cappotto per esterno, nell'utilizzo di pannelli isolanti non abbiamo limiti di spessore e quindi possiamo definire quello più adatto al materiale scelto, questo grazie alla normativa DLgs 115/2008 e 57/2010. Con l'intonaco a cappotto esterno abbiamo la possibilità di eliminare i ponti termici, in quanto i muri hanno la funzione di accumulare calore e cederlo lentamente, creando un enorme risparmio sui costi di riscaldamento e raffreddamento dell'abitazione, si riducono inoltre anche i movimenti interstutturali che sono spesso la causa di fessurazioni. L'intonaco a cappotto interno è meno usato in quanto nel suo utilizzo diminuisce la superficie degli ambienti interni da uno 0,5 cm fino a 11,3 cm di spessore a seconda del materiale che si decide di utilizzare. Inoltre con l'applicaizone di un pannello all'interno non si avrà la stessa funzione che si ha se applicato all'esterno, infatti questo non potrà essere strutturato come "volano termico" in quanto si riscalderà velocemente ma non si raffredderà altrettanto rapidamente. Questa tecnica è per lo più utilizzata per abitazioni usate per le vacanze.
I vantaggi
L'intonaco a cappotto è un isolamento termico che crea l'aumento ed il confort dell'ambiente abitativo. Esso crea uno scambio termico ridotto tra l'interno e l'esterno, riducendo anche i costi e i problemi di condensa e muffe, che sono spesso causa di allergie. Ha un costo non molto elevato ed è usato per impedire il naturale processo di degrado degli edifici, è molto usato per residenze, negozi, ospedali ed anche per le scuole. Riduce notevolmente le immissioni inquinanti atmosferiche. Protegge la facciata dagli eventi atmosferici ed isola dal freddo al caldo in maniera non discontinua. La posa in opera di un intonaco a cappotto può essere fatta sia manualmente che con pompe intonacatrici se la realizzazione è per una superficie molto estesa. Scegliere bene i materiali da utilizzare per l'intonaco a cappotto è molto importante in quanto molte sostanze sono nocive ed è quindi sempre bene non guardare al risparmio ma alla qualità e ai vantaggi della nostra salute.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra cappotto termico esterno e interno?Il cappotto esterno avvolge completamente la struttura muraria, agendo come 'volano termico': i muri accumulano calore di giorno e lo cedono lentamente di notte, eliminando i ponti termici e massimizzando il risparmio energetico. Il cappotto interno, invece, riduce la superficie calpestabile degli ambienti (da 0,5 a oltre 11 cm) e non permette ai muri di funzionare correttamente come massa termica, poiché l'isolante separa la parete dall'ambiente esterno. Per questi motivi, l'installazione interna è sconsigliata nelle abitazioni principali e riservata spesso a seconde case o interventi specifici.
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Quanto dura un sistema a cappotto e quali vantaggi offre alla facciata?Un cappotto ben posato protegge la facciata dagli agenti atmosferici (pioggia, sole, sbalzi termici), rallentando il naturale degrado dei materiali edilizi e riducendo le fessurazioni dovute ai movimenti strutturali. Grazie allo strato protettivo continuo, l'edificio mantiene intatte le sue caratteristiche estetiche e strutturali per decenni. Inoltre, migliorando l'efficienza energetica, si riducono drasticamente i costi di riscaldamento e raffrescamento, rendendo l'investimento ammortizzabile nel tempo attraverso il risparmio in bolletta.
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Come funziona il cappotto contro la muffa e la condensa?Il cappotto termico sposta il punto di rugiada all'esterno della parete, mantenendo la struttura muraria interna ad una temperatura più stabile e calda. Questo impedisce che il vapore acqueo presente nell'aria interna si condensi sulle superfici fredde delle pareti, eliminando le cause principali della formazione di muffe e umidità. Eliminare muffe e condense migliora significativamente la salubrità dell'aria, riducendo rischi per la salute come allergie e problemi respiratori.
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È possibile installare il cappotto da soli o serve un professionista?La posa richiede precisione e competenza specifica perché il sistema deve garantire tenuta all'acqua e stabilità meccanica. Sebbene tecnicamente fattibile manualmente, per grandi superfici si utilizzano pompe intonacatrici professionali. È fondamentale scegliere materiali certificati e di alta qualità, poiché l'uso di prodotti scadenti o una posa errata possono compromettere l'efficacia isolante e causare distacchi. Data la complessità dei passaggi (adesivazione, rete, primer, finitura), si consiglia vivamente l'affidamento a imprese specializzate.
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Quali materiali compongono il sistema a cappotto?Il sistema è integrato da più strati sinergici: partiamo dalle lastre isolanti (solitamente polistirolo certificato UNI EN 13499), fissate alla parete con collante rasante. Sopra le lastre si applica un primo strato di malta armata con una rete in fibra di vetro per resistere agli urti e alle sollecitazioni. Successivamente si stende un primer di rinforzo e infine la finitura decorativa protettiva. Completano l'opera sagome in PVC o metallo per i profili e tasselli di fissaggio, garantendo continuità e tenuta stagna ai bordi.








