Stesura intonaco per esterno

Pitturare casa

Intonaco per esterno

L'intonaco per esterno deve isolare l'ambiente interno da quello esterno e consentire alle pareti di respirare per evitare la creazione di muffe.

di Redazione

15 febbraio 2016

Le caratteristiche principali dell'intonaco per esterno

L'intonaco per esterno può essere di tipo tradizionale oppure premiscelato già pronto da utilizzare. Quello tradizionale garantisce sempre un'eccellente traspirabilità delle pareti mentre quello reperibile in commercio premiscelato spesso non ha questa caratteristica. Tuttavia l'intonaco premiscelato è più rapido da applicare e permette di tagliare notevolmente i costi relativi alla manodopera. Tuttavia prima di optare per l'una o l'altra tipologia di intonaco è necessario considerare su quale fondo debba essere steso. Ad esempio se la parete è in laterizio o in poroton sarebbe opportuno scegliere una base cementizia da rasare poi con prodotti a base di gesso. Se però si ha a che fare con un edificio realizzato con blocchi di tufo l'intonaco dovrà essere realizzato in maniera completamente differente iniziando con una sbruffatura effettuata con intonaco di risanamento. Successivamente si stende l'intonaco di fondo cementizio fibrorinforzato e si finisce l'opera affogando nella rasatura una rete realizzata in fibra di vetro.

Intonaci isolanti

Gli intonaci per esterno isolanti consentono di ridurre i consumi energetici relativi al condizionamento in estate e al riscaldamento in inverno. Vengono realizzati con prodotti che rispettano l'ambiente e sono molto adoperati nella bio edilizia. Con gli intonaci termoisolanti si eliminano i ponti termici, fonte di un notevole dispendio energetico. Al contempo questa tipologia di prodotti garantiscono un'eccellente traspirazione e favoriscono il risanamento di murature preesistenti. Sono facili da applicare anche con il fai da te e la loro consistenza permette di avere molto tempo a disposizione per la loro messa in posa prima che si essicchino eccessivamente. Gli intonaci termoisolanti possono sostituire in maniera eccellente i rivestimenti a lastra aventi le medesime caratteristiche di isolamento termico e acustico.

Intonaco su cemento armato

Le pareti realizzate in cemento armato sarebbe sempre meglio lasciarle libere da intonaco ma se per questioni estetiche o per altre ragioni non se ne può fare a meno, è necessario eseguire in maniera attenta alcuni passaggi prestabiliti. Per prima cosa la parte da intonacare va pulita accuratamente adoperando l'idropulitrice. Successivamente deve essere effettuata una rasatura a base di aggrappanti cementizi non troppo spessa. In questo modo l'intonaco per esterno eseguito garantirà all'edificio di traspirare in maniera adeguata. Se viene saltato qualche passaggio si rischia che l'intonaco dopo poco tempi inizi a sfaldarsi e a perdere aderenza alla parete di fondo oppure si possono verificare fenomeni abbastanza importanti di umidità di risalita difficili da risolvere poi in un secondo momento.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra intonaco tradizionale e premiscelato per esterni?
    La distinzione fondamentale risiede nella traspirabilità e nei costi. L'intonaco tradizionale offre eccellenti proprietà traspiranti, essenziali per far respirare le pareti ed evitare muffe, ma richiede maggiore maestria e tempo. Al contrario, l'intonaco premiscelato è pronto all'uso, più rapido da applicare e riduce significativamente i costi della manodopera, tuttavia spesso presenta una traspirabilità inferiore. La scelta dipende quindi dal bilanciamento tra efficienza energetica/estetica immediata e necessità di garantire la corretta igrometria della muratura nel lungo periodo.
  • Come si prepara correttamente un muro in cemento armato prima di intonacarlo?
    Su cemento armato, l'aderenza è critica per evitare distacchi. Innanzitutto, la superficie deve essere pulita accuratamente, preferibilmente con idropulitrice per rimuovere polvere e residui. Successivamente, si applica una rasatura sottile con aggrappanti cementizi specifici. Questo strato intermedio è vitale: garantisce che l'intonaco finale possa aderire senza sfaldarsi col tempo e permette alla parete di traspirare. Saltare questi passaggi espone il rischio concreto di umidità di risalita e distacco precoce del rivestimento.
  • Quale intonaco scegliere per muri in tufo rispetto a quelli in laterizio?
    Il materiale del fondo determina la composizione chimica e fisica dell'intonaco. Per muri in laterizio o poroton, si consiglia una base cementizia seguita da rasatura con prodotti a base di gesso per favorire la traspirazione. Al contrario, il tufo richiede un approccio diverso: si inizia con una sbruffatura di intonaco di risanamento, si applica un intonaco di fondo cementizio fibrorinforcato e si completa affogando una rete in fibra di vetro nella rasatura. Questa procedura contrasta le diverse dilatazioni termiche e previene crepe dovute alla natura friabile del tufo.
  • Gli intonaci termoisolanti sono efficaci per eliminare i ponti termici?
    Sì, gli intonaci termoisolanti sono progettati specificamente per ridurre i consumi energetici sia d'estate che d'inverno. Grazie alla loro composizione, eliminano efficacemente i ponti termici, punti critici dove il calore disperde rapidamente energia. Oltre all'isolamento, mantengono un'eccellente traspirabilità, favorendo il risanamento delle murature preesistenti e prevenendo la formazione di condensa. Sono inoltre adatti per il fai-da-te grazie ai tempi di lavorazione lunghi, offrendo un'alternativa valida ai pannelli rigidi tradizionali per isolamento termico e acustico.