Isolamento acustico pareti
La necessità di controllare il livello di inquinamento acustico di un ambiente domestico consegue da alcuni dei più frequenti inconvenienti causati, in linea di massima, da problemi di incongruenze di orari e coabitazioni come nel caso dei condominii. Cominciamo col dire che esistono diversi tipi di intervento, specifici per il tipo di necessità le quali si dividono generalmente in lavori dall'esterno per l'interno, dall'interno per l'esterno o dall'interno per l'interno. Nei primi due casi si parla di isolamento acustico pareti, ovvero la necessità di bloccare il suono tra una parete e l'altra, mentre nella terza ipotesi si effettua un'opera di adattamento acustico, che consiste nel modificare la composizione e la forma della stanza e nello scegliere i materiali più adatti per ottenere l'effetto desiderato al fine di creare dei punti di ascolto ottimale.
Com'è strutturata una parete isolata acusticamente
La maggior parte degli studi di registrazione, camere anecoiche o in generale ambienti che ospitano situazioni acustiche particolari vengono collocati spesso e volentieri in piani interrati o cantine che di per sé hanno un'ottimo coefficiente di assorbimento; meglio ancora se le pareti sono realizzate in tufo essendo un tipo di roccia porosa, ma resistente e quindi particolarmente indicata per interventi di questo tipo. La scelta più comune è il classico rivestimento per pareti con pannelli di gommapiuma, ottimi per l'isolamento acustico, ma non molto efficaci per l'insonorizzazione. È vero che ne esistono molti modelli con diverse modalità di applicazione e utilizzo, ma un completo isolamento acustico pareti prevede l'applicazione di più materiali che ostacolano progressivamente la vibrazione, alternando un materiale poroso ad uno più compatto per evitare che il suono metta in vibrazione il materiale stesso.
Come isolare acusticamente una parete
Il principio generale dell'attenuazione è quello di creare degli ostacoli per l'onda sonora al fine di evitare la dispersione della stessa nell'ambiente da trattare. Incontrare una parete piatta e liscia comporta per la singola frequenza una riflessione, cioè la ribattuta di un suono che riprende il suo percorso, ma nella direzione opposta (allo stesso modo di una luce riflessa in uno specchio); mentre invece essa tenderà ad essere assorbita da materiali quali la classica gommapiuma, il sughero, la lana di roccia o qualsiasi materiale poroso nei quali sono presenti piccole camere d'aria in cui il suono rimane come "intrappolato" perdendo la sua energia. Per un risultato efficiente si potrebbe optare per una stratificazione della parete con varie superfici di diversa composizione (ad esempio: legno, sughero, gommapiuma) o addirittura pensare a una doppia parete di cartongesso, tra le quali verrà inserito uno spesso strato di lana di roccia.
Applicazioni ed esempi
Sfruttando il principio di diffusione delle onde sonore è possibile, oltre a creare ambienti perfettamente isolati, anche condizionare e convogliare il suono in un unico punto di ascolto, come nel caso delle sale che utilizzano il sistema LEDE (Live End Dead End) che garantisce in linea generale un alto coefficiente di assorbimento grazie al trattamento delle pareti e in più garantiscono il miglior suono in un punto situato a circa due terzi della lunghezza dell'ambiente, grazie a speciali pannelli diffusori posti in fondo alla stanza, tra la parete e il soffitto. Va ricordato, infine, che per isolare completamente un ambiente dai rumori esterni e contemporaneamente impedire ai suoni del suddetto ambiente di diffondersi all'esterno di una stanza non basta imbottire le pareti di gommapiuma, ma occorre intervenire anche sul pavimento e sul soffitto, creando rispettivamente una pavimentazione rialzata che poggi su un materiale elastico come la gomma o il silicone, in modo da non trasmettere alcuna vibrazione, e realizzando una controsoffittatura anch'essa con lo stesso trattamento delle pareti, così da ottenere come risultato finale una sorta di "stanza nella stanza"
Domande frequenti
-
Qual è la differenza tra isolamento acustico e adattamento acustico?L'isolamento acustico ha l'obiettivo di bloccare il passaggio del suono tra due ambienti, sia che provenga dall'esterno verso l'interno, sia viceversa. Si realizza intervenendo sulle strutture murarie per impedire la trasmissione delle vibrazioni sonore. L'adattamento acustico, invece, agisce sull'ambiente interno modificandone la geometria e scegliendo materiali specifici per gestire la riverberazione e creare punti di ascolto ottimali, senza necessariamente bloccare il suono alle pareti. Entrambi gli approcci sono complementari per garantire il comfort sonoro.
-
I pannelli di gommapiuma bastano per insonorizzare una stanza?No, i pannelli di gommapiuma da soli sono efficaci principalmente per l'assorbimento acustico interno, riducendo l'eco, ma non garantiscono un'ottima insonorizzazione (blocco del suono verso altre stanze). Per un isolamento efficace è necessaria una stratificazione di materiali: si devono alternare strati porosi (che intrappolano il suono) a strati compatti e pesanti (che ostacolano la vibrazione). Una soluzione professionale prevede spesso una doppia parete in cartongesso con inserti in lana di roccia o materiali simili.
-
Come funziona il principio di assorbimento del suono nei materiali porosi?Quando un'onda sonora colpisce una superficie liscia, tende a riflettersi. Al contrario, nei materiali porosi come sughero, lana di roccia o gommapiuma, il suono penetra nelle micro-cavità d'aria interne. Qui l'energia sonora viene dissipata sotto forma di calore per attrito, rimanendo 'intrappolata' e non venendo riemessa nell'ambiente. Questo processo riduce drasticamente la propagazione del rumore all'interno dello spazio trattato, migliorando l'ascolto e il silenzio relativo.
-
È sufficiente isolare solo le pareti per avere una stanza silenziosa?Assolutamente no. Il suono viaggia attraverso tutte le superfici e le strutture. Se si isola solo la parete, il rumore penetrerà dal pavimento o dal soffitto, vanificando gli sforzi. Per un isolamento completo, specialmente in contesti critici come studi di registrazione, è necessario realizzare una struttura a 'stanza nella stanza'. Ciò implica l'uso di pavimenti galleggianti su supporti elastici (gomma/silicone) e controsoffitti fonoassorbenti, disaccoppiandoli strutturalmente dall'edificio principale.
-
Perché i locali interrati o in tufo sono migliori per l'acustica?I locali interrati offrono naturalmente un ottimo isolamento perché il terreno circostante assorbe e blocca le vibrazioni esterne. Inoltre, materiali come il tufo, essendo rocce porose ma resistenti, possiedono un'elevata capacità di assorbimento acustico intrinseco. Questa combinazione rende questi ambienti ideali per studi di registrazione o camere anecoiche, poiché riducono già di base la necessità di interventi complessi per bloccare i rumori esterni e controllare la riverberazione interna.









