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Tassello chimico

Aggiornato il 03 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Alcune tipologie di tassello

Quando e in che modo usare un tassello chimico

Curare o ristrutturare l'arredamento di una casa è un lavoro stimolante e creativo che da qualche anno è semplificato dal fiorire di mobilifici low-cost e grandi negozi dedicati al materiale utile al fai da te. Non sempre, tuttavia, risulta semplice scegliere gli strumenti giusti per arredare o ristrutturare casa in modo che la sistemazione dei mobili o degli accessori sia, oltre che esteticamente gradevole, anche sicura per gli adulti e soprattutto per i bambini. Questo vale soprattutto nel caso in cui alcuni mobili o elettrodomestici pesanti devono essere ancorati alle pareti. La scelta del tassello giusto a seconda del muro che deve sorreggere pesi di sovente notevoli non è sempre così scontata. Il tassello chimico è una soluzione sicura e relativamente semplice da utilizzare in questi casi.

Come scegliere il giusto tassello chimico

Il tassello chimico esteriormente non assomiglia ai tasselli meccanici che siamo abituati ad usare per ancorare alle pareti le mensole. Infatti si tratta normalmente di una resina e di un collante che una volta miscelati all'interno del foro fatto col trapano aderiscono alla parete indurendosi velocemente e permettendo una tenuta forte e duratura delle viti. A differenza dei tasselli tradizionali non è, pertanto, l'espansione meccanica a trattenere le viti, quanto l'adesione e, in parte, l'espansione chimica. In commercio è possibile reperire numerosi tipologie di tassello chimico con grandi variazioni di caratteristiche, tipologia e prezzo. In generale, tuttavia, la filosofia che sta dietro all'idea di tassello chimico rimane la medesima: due sostanze, generalmente una resina e un collante, che una volta mescolate induriscono rapidamente.

Tasselli chimici

Conoscere cosa c'è dietro le pareti su cui decidiamo di appendere un mobile o un elettrodomestico è fondamentale per scegliere il sistema e la procedura di ancoraggio più adatte per la sicurezza. Il tassello chimico normalmente consiste in una fialetta contenente i due composti che esplode una volta inserita la vite o in una bomboletta che contiene le due sostanze separate. Nel caso abbiate scelto di utilizzare un tassello chimico in un muro pieno è necessario, dopo aver praticato normalmente il foro con il trapano, riempire il foro per metà con le sostanze di cui è composto il tassello, infilare la barretta filettata e attendere l'indurimento della miscela, pulendo immediatamente eventuali fuoriuscite. Per i muri a mattoni forati va inserito un tassello a calza o a rete prima dell'erogazione.

Tempi e modalità di asciugatura

I vantaggi portati dall'utilizzo del tassello chimico sono notevoli riguardo alla tenuta e alla durata, ma anche rispetto alle deformazioni che spesso i tradizionali tasselli meccanici possono subire nel tempo o in situazioni di particolare tensione.Tuttavia rispetto a questi ultimi i tasselli chimici necessitano di un periodo di asciugatura prima di poter reggere il mobile o l'elettrodomestico che sono destinati a sostenere. Bisogna conoscere bene questi tempi per evitare di rovinare il lavoro, visto che essi variano notevolmente a seconda della temperatura dell'ambiente in cui vengono utilizzati. Normalmente le confezioni riportano in maniera scrupolosa queste informazioni che consigliamo di leggere sempre attentamente. In ogni caso si va da un minimo di poco più di un'ora di attesa a un massimo di cinque o sei ore.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra tassello chimico e tassello meccanico?
    La differenza sostanziale risiede nel meccanismo di fissaggio. I tasselli meccanici sfruttano l'espansione fisica della plastica o metallo contro le pareti del foro per creare attrito. Al contrario, il tassello chimico utilizza una resina bicomponente (spesso epossidica o poliestere) che, una volta miscelata, indurisce creando un legame adesivo fortissimo tra la vite/barretta filettata e il materiale del muro. Questa adesione chimica offre una tenuta superiore, specialmente in materiali fragili come il laterizio forato o il cemento armato, dove i tasselli tradizionali potrebbero allentarsi.
  • Come si installa correttamente un tassello chimico in cartongesso o muratura forata?
    In muratura piena, dopo aver praticato il foro e pulirlo accuratamente dalla polvere (fondamentale per l'adesione), si introduce la cartuccia di resina fino a riempire circa metà del volume. Si infila poi la barra filettata ruotandola leggermente per distribuire la collana. In muratura forata o cartongesso, la procedura richiede cautela: spesso è necessario inserire un tassello a calza o a rete all'interno del foro prima di applicare la resina. Questo elemento funge da supporto strutturale interno, poiché la resina da sola potrebbe non avere sufficiente presa nei materiali porosi o cavi senza un'ancoraggio fisico complementare.
  • Quanto tempo devo aspettare prima di caricare il peso sul tassello chimico?
    I tempi di indurimento variano in base alla temperatura ambiente e al prodotto specifico, ma generalmente si attestano tra un'ora e sei ore. È cruciale rispettare rigorosamente le indicazioni del produttore riportate sulla confezione. L'attesa minima permette alla resina di raggiungere la consistenza necessaria per reggere il carico statico; interrompere prematuramente questa fase comprometterebbe irrimediabilmente la tenuta. In ambienti freddi, i tempi di asciugatura si allungano significativamente, mentre il caldo accelera il processo chimico. Non forzare mai il montaggio prima della completa polimerizzazione.
  • È possibile rimuovere un tassello chimico una volta che si è indurito?
    Una volta completamente indurita, la resina chimica diventa estremamente dura e resistente, rendendo la rimozione difficile e invasiva. Non esiste un metodo di estrazione pulito come per i tasselli meccanici. Per rimuoverlo, solitamente bisogna frantumare parzialmente la resina all'interno del foro o espanderla meccanicamente con attrezzi specifici, rischiando però di danneggiare il materiale circostante. Se si prevede di spostare il mobile in futuro, valutare alternative reversibili o posizionamenti definitivi è consigliabile, dato che l'estrazione lascia quasi sempre un buco irregolare da ripristinare.
  • In quali tipi di muri è obbligatorio o preferibile usare il tassello chimico?
    Il tassello chimico è indispensabile in murature fragili, come il laterizio forato, il gesso, il tufo o il cemento armato vecchio, dove i tasselli a espansione tradizionale non trovano appoggio sufficiente e tendono a sfilarsi. È inoltre la scelta corretta per carichi molto elevati (come pensili pesanti, scale antincendio o attrezzature sportive) grazie alla sua capacità di distribuire lo sforzo sull'intera superficie del foro. Evitalo invece su legno massiccio o metalli, dove sono sufficienti viti dirette o tasselli specifici per quei materiali.

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