I guanti da lavoro imbottiti

Attrezzatura da Fai da Te

Guanti da lavoro

I guanti da lavoro sono indispensabili per proteggere le mani durante lo svolgimento di specifiche attività e devono possedere determinati requisiti.

di Redazione

23 marzo 2017

Le categorie specifiche per i guanti da lavoro

I guanti da lavoro sono considerati estremamente importanti per la vostra sicurezza e devono essere indossati obbligatoriamente ogni volta che si sta per svolgere un'attività che comporta dei rischi per le vostre mani. L'importanza dei guanti da lavoro è stata ribadita in diverse direttive europee che li hanno definiti dispositivi di protezione individuale (DPI). Alcune norme europee hanno classificato inoltre i guanti da lavoro in differenti categorie a seconda del livello di rischio connesso all'attività praticata. La prima categoria viene definita dei guanti da lavoro di disegno semplice ed indica i guanti utilizzati per le pulizie; i guanti da lavoro di disegno intermedio sono impiegati in attività con rischio intermedio, mentre quelli con disegno complesso vengono usati in lavori potenzialmente molto pericolosi.

Le principali caratteristiche dei guanti da lavoro

Per essere considerati una protezione per le nostre mani durante lo svolgimento di un lavoro potenzialmente rischioso, i guanti da lavoro devono possedere determinate caratteristiche tecniche. Prima dell'acquisto bisogna considerare attentamente il grado di rischio dell'attività da svolgere, di conseguenza si opterà per guanti da lavoro appartenenti alle diverse categorie sancite per legge. I guanti da lavoro per operazioni di pulizia o per svolgere lavori in presenza di temperature molto basse devono essere impermeabili e con una resistenza al freddo pari a - 50° C. Per i lavori di giardinaggio e fai da te, il guanto da lavoro deve essere morbido e confortevole per facilitare i movimenti; inoltre deve garantire una perfetta salubrità della pelle, con un valore del PH che sia compreso tra 3.5 e 9.5. Per i lavori a contatto con le sostanze alimentari sull'etichetta dei guanti deve essere presente la dicitura "per uso alimentare".

I principali requisiti dei guanti da lavoro

A seconda dell'utilizzo si distinguono diversi modelli di guanti di lavoro, realizzati con materiali diversi e di differenti misure. I guanti per aderire perfettamente alla pelle devono essere della corretta misura, in commercio sono vendibili delle taglie da 6 a 11 e per conoscere questa misura si rileva la lunghezza tra il dito medio e il polso. I guanti come stabilito dalle normative in materia di sicurezza si distinguono sia per il livello di rischio che per l'attività lavorativa da svolgere, in generale vi sono: guanti di protezione contro gli agenti chimici, guanti protettivi contro il freddo e contro i rischi termici. Per essere sicuri di aver acquistato i guanti da lavoro più adatti verificate che sull'etichetta o nella confezione siano indicati determinati requisiti: ergonomia, funzionalità, marcatura e come il guanto viene realizzato.

I modelli

I guanti in nitrile sono molto elastici ed ergonomici, hanno un'ottima resistenza meccanica e chimica, e sono indicati per coloro che lavorano nell'industria alimentare; questa tipologia di guanti pur avendo caratteristiche molto simili ai guanti monouso in lattice hanno una maggiore resistenza in caso di perforazione e possono essere indossati anche da chi ha allergie al lattice. I guanti in lattice multiuso sono la tipologia di guanti per il lavoro più utilizzati, sono molto elastici e resistenti, inoltre vengono realizzati per essere riusati diverse volte; possono essere impermeabili o permeabili. I guanti in gomma butilica sono adatti per chi si trova ad operare con sostanze chimiche, resistono alla penetrazione dell'acqua e degli altri agenti chimici.

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Domande frequenti

  • Come si sceglie la taglia giusta dei guanti da lavoro?
    La scelta della misura corretta è fondamentale per garantire ergonomia e protezione efficace. Le taglie commerciali variano solitamente dal 6 all'11. Per determinare la propria misura esatta, è necessario misurare la lunghezza del palmo della mano, partendo dalla base del dito medio fino al polso. Un guanto troppo largo riduce la sensibilità tattile e aumenta il rischio di intrappolamento nelle macchine, mentre uno troppo stretto limita la circolazione e causa affaticamento precoce. Assicurarsi che il guanto aderisca perfettamente alla pelle senza stringere eccessivamente permette di mantenere la destrezza necessaria per le varie mansioni.
  • Quali guanti usare per il giardinaggio e il fai-da-te?
    Per le attività di giardinaggio e bricolage domestico, la priorità è il comfort e la protezione cutanea. Si raccomandano guanti morbidi che non ostacolino i movimenti, garantendo al contempo la salubrità della pelle. È cruciale verificare che il pH del materiale sia compreso tra 3,5 e 9,5 per evitare irritazioni o reazioni allergiche durante l'uso prolungato. Inoltre, questi guanti devono offrire una buona resistenza meccanica contro tagli e abrasioni comuni nei lavori manuali, permettendo di maneggiare attrezzi e piante senza compromettere la sicurezza o la precisione delle operazioni.
  • Cosa significa la classificazione in categorie per i DPI?
    Le normative europee classificano i guanti come Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) in tre categorie basate sul livello di rischio. La Categoria I include i guanti di 'disegno semplice', destinati a rischi minimi come le pulizie domestiche. La Categoria II copre i rischi intermedi, richiedendo certificazioni più rigorose. La Categoria III riguarda i disegni complessi per rischi mortali o gravi (es. chimici estremi, calore elevato), necessitando di controlli di tipo UE approfonditi. Comprendere questa distinzione aiuta a scegliere il dispositivo adeguato: sottovalutare il rischio può esporre a pericoli inutili, mentre sovrastimarlo può comportare costi e scomodità non necessarie.
  • Guanti in nitrile o lattice: quale scegliere?
    Scegliere tra nitrile e lattice dipende dall'allergia e dall'uso specifico. Il lattice offre eccellente elasticità e comfort, ideale per usi multipli e riutilizzabili, ma è sconsigliato agli allergeni. Il nitrile, invece, è la scelta superiore per chi soffre di allergia al lattice. Offre una resistenza meccanica e chimica superiore, specialmente contro le perforazioni, rendendolo perfetto per l'industria alimentare e il trattamento di sostanze aggressive. Sebbene simile al lattice per flessibilità, il nitrile garantisce una barriera più sicura contro molti solventi e oli, mantenendo alta la sensibilità tattile senza il rischio di reazioni cutanee.
  • Quando servono guanti specifici per uso alimentare?
    I guanti destinati al contatto diretto con gli alimenti devono riportare chiaramente la dicitura 'per uso alimentare' sulla confezione. Questa marcatura certifica che il materiale non cede sostanze nocive al cibo e rispetta standard igienici rigorosi. Sono essenziali in cucina, nella preparazione di cibi o nel settore della ristorazione per prevenire contaminazioni crociate. Oltre alla sicurezza chimica, questi guanti (spesso in nitrile o vinile) devono garantire una buona tenuta per evitare rotture accidentali durante la manipolazione. Non confondere mai questi guanti con quelli generici da cantiere, che potrebbero contenere residui tossici incompatibili con la normativa sanitaria alimentare.