Classico esempio di motozappa

Attrezzi da giardinaggio

Motozappa

Una rapida guida all'acquisto della motozappa, per valutare quale modello può essere adatto alle proprie esigenze e al lavoro da svolgere sul terreno.

di Redazione

31 maggio 2017

Alcune tra le principali caratteristiche della motozappa

La motozappa è uno strumento che riesce a facilitare notevolmente moltissimi lavori di giardinaggio, soprattutto in termini di rapidità, perché con essa si rende più veloce la preparazione del terreno, rispetto alla classica vanga; può rompere senza troppi sforzi la terra compattata e migliorare drenaggio dell'acqua e fresatura, nonché favorire l'aerazione del suolo, arrivando in profondità e garantendo una semina ottimale. Esistono diversi modelli e molte marche che producono le motozappe. È difficile dire in assoluto quale sia la scelta migliore, tuttavia si può tentare di fare un elenco di tutti gli aspetti da tenere in considerazione per valutare quale tipo andare ad acquistare, tenendo comunque presente che ormai è uno strumento indispensabile per tutti gli amanti del giardinaggio, in quanto semplifica gran parte del lavoro e soprattutto favorisce la salute delle piante coltivate.

I vari tipi di dentature

La motozappa può avere dei denti nella parte anteriore, posteriore o verticale, in base al tipo di lavoro che è chiamata a svolgere. Tutti gli strumenti con denti anteriori sono i più leggeri e semplici da utilizzare ma, proprio in virtù della loro struttura più comoda, non riescono a raggiungere gli stessi livelli di profondità degli altri tipi, quindi diventano meno indicati per terreni estremamente compatti o con radici resistenti e grandi. I modelli con denti posteriori sono quelli che arrivano più in profondità e si prestano alle tipologie di suolo più pesanti o bisognosi di vari trattamenti, come il drenaggio, l'aerazione o il disinfestamento da erbe parassita; l'ottima efficacia richiede un maggiore sforzo per riuscire a usare lo strumento in maniera efficace. Le motozappe verticali hanno meno potenza, sono leggere e sono adatte alla manutenzione generale.

I vari livelli di potenza

Anche per la motozappa vale l'equivalenza per cui più un motore è grande più raggiunge livelli di potenza elevati. Ovviamente le motozappe più potenti sono pure quelle più costose, in termini di prezzo e di consumo del carburante, dunque si scelgono per i lavori più pesanti e difficili. I modelli coi motori grandi sono generalmente alimentati a benzina o diesel e a volte dispongono dell'avviamento elettrico. Per i motori di media potenza è disponibile l'alimentazione elettrica o a batteria; in genere si tratta di strumenti con denti verticali, adatti ai compiti leggeri. In alcuni casi si parla di elettrozappe, quando l'attrezzo sfrutta appunto l'energia elettrica: le elettrozappe sono agevoli da usare e servono a sistemare piccoli spazi; l'utilizzo può essere scomodo per zone più ampie, dal momento che è necessario il collegamento ad una presa da 220 V.

Le differenti profondità da raggiungere con l'uso di una motozappa

Prima di andare ad acquistare una motozappa conviene capire che tipo di lavoro si dovrà svolgere con lo strumento, per regolarsi sulla profondità da raggiungere con i denti: per terreni mai coltivati o che non sono stati fresati per lungo tempo, il consiglio è di trovare il modo di arrivare alla maggiore profondità possibile, perché più in basso si arriva, migliore sarà il risultato finale; per mantenere letti di semina già lavorati saranno sufficienti motozappe di media potenza, quanto basta a mantenere buona l'ossigenazione del terreno e a smuoverlo periodicamente; la bassa profondità, infine, serve per le operazioni più facili e leggere, come ad esempio il trattamento del terreno in mezzo ai vari solchi nel periodo della crescita. Nel caso si abbia bisogno di eseguire diversi lavori, esistono motozappe con profondità di lavoro variabile.

Altre considerazioni da fare prima dell'acquisto

Dopo aver valutato il tipo di lavoro necessario, a seconda delle condizioni del terreno, della profondità da raggiungere, delle specie di piante coltivate e dei loro bisogni, c'è da prendere in considerazione l'estensione dell'orto o del giardino: più lo spazio è grande, maggiore dovrà essere la potenza dello strumento. C'è anche da considerare che le motozappe più piccole hanno bisogno dell'alimentazione elettrica, dunque hanno un campo d'azione ristretto. Ancora, se si sceglie di andare a lavorare su ampi terreni, conviene ricordare che gli strumenti potenti richiedono un maggiore impiego di energie. Inoltre, a differenza del motocoltivatore, la motozappa non ha le ruote, ma si sposta per mezzo delle piccole zappette rotative messe in funzione dal motore, quindi è maggiormente manovrabile, ma è consigliata per spazi non troppo grandi. Per i terreni più duri si può scegliere la trasmissione a cinghie.

Manutenzione

La manutenzione è un'esigenza comune a tutti gli attrezzi, motozappe comprese. Le motozappe che hanno bisogno di più attenzione sono quelle con motore a benzina a due tempi, dal momento che spesso vanno alimentate con un composto preparato in precedenza. Durante il lavoro bisogna tenere sempre sotto controllo il livello dell'olio e, all'occorrenza, cambiarlo quando si sporca; se non si mantengono correttamente olio, candela, filtro e il motore in generale, si può verificare facilmente il surriscaldamento con conseguenti guasti meccanici. Nei periodi di inattività gli strumenti con motori a benzina o diesel devono essere custoditi all'asciutto, a temperature non troppo basse, per poter ricominciare a lavorare al meglio quando sarà necessario. Infine, è necessario assicurarsi che i denti siano sempre puliti e privi di detriti, per evitare di spaccarli.

Domande frequenti

  • Come distinguere una motozappa da un motocoltivatore?
    La differenza principale risiede nel sistema di spostamento: la motozappa non possiede ruote motrici, ma avanza grazie alle zappette rotative che scavano nel terreno. Questo la rende estremamente manovrabile e precisa, ideale per lavori di fresatura accurata in orti e giardini di medie dimensioni. Al contrario, il motocoltivatore è dotato di ruote che ne garantiscono la trazione e la stabilità, rendendolo preferibile per terreni molto estesi o pendenze dove è necessaria una maggiore autonomia di movimento senza dover sollevare continuamente l'attrezzo. Scegliere l'uno o l'altro dipende quindi dall'estensione del terreno e dalla necessità di precisione versus copertura rapida.
  • Quale tipo di dentatura è più adatta per terreni compatti?
    Per terreni particolarmente compatti, ricchi di radici o ostinati, i modelli con denti posteriori sono la scelta migliore. Questa configurazione permette di penetrare più in profondità nel suolo, garantendo una lavorazione efficace anche nelle condizioni più difficili, sebbene richieda allo utilizzatore uno sforzo fisico maggiore per controllare l'attrezzo. Al contrario, le motozappe con denti anteriori sono più leggere e facili da gestire, ma faticano a superare strati di terra dura. Quelle con denti verticali, invece, offrono meno potenza e sono riservate a manutenzioni leggere o terreni già preparati.
  • È meglio scegliere una motozappa a benzina o elettrica?
    La scelta dipende dall'estensione del lavoro e dalla disponibilità di energia. I modelli a benzina o diesel, dotati di motori più potenti, sono ideali per terreni vasti, duri o per lavori intensivi, poiché non sono limitati da cavi e offrono massima autonomia. Tuttavia, consumano carburante, richiedono manutenzione specifica (candele, filtri, olio) ed emettono emissioni. Le motozappe elettriche (a filo o a batteria) sono più leggere, silenziose e prive di emissioni, perfette per orti piccoli o medi e per chi cerca praticità immediata. L'elettrica a filo, però, limita il raggio d'azione alla lunghezza del cavo, mentre quella a batteria offre mobilità ma necessita di gestione della carica.
  • Come si regola la profondità di fresatura?
    La profondità di lavoro varia in base alle esigenze specifiche: per terreni vergini o mai lavorati, è fondamentale raggiungere la massima profondità possibile per rompere il sottosuolo compatto e favorire il drenaggio. Per la manutenzione ordinaria di orti già pronti, basterà una fresatura superficiale per ossigenare il terreno senza disturbare eccessivamente la struttura. Esistono modelli con regolazione della profondità variabile, utili per alternare lavori profondi a interventi leggeri. In fase di acquisto, verifica sempre il range di profondità massimo offerto dal modello, adattandolo alla tipologia di suolo e alle colture previste.
  • Quali sono le operazioni di manutenzione essenziali per una motozappa?
    La manutenzione preventiva è cruciale per evitare guasti, specialmente sui motori a due tempi. Durante l'uso, monitora costantemente il livello dell'olio e cambialo se si sporca per prevenire il surriscaldamento. Controlla regolarmente la candela, il filtro dell'aria e il serbatoio del carburante. Dopo l'uso, pulisci accuratamente i denti dalle radici e dai detriti per evitare corrosione o rotture. Nei periodi di inattività, riponi l'attrezzo in un luogo asciutto e protetto dal freddo intenso. Una corretta cura garantisce longevità allo strumento e prestazioni ottimali stagione dopo stagione.