Puntatrice

In cosa consiste e a cosa serve una puntatrice

La puntatrice è uno strumento di saldatura particolarmente indicato per i lavori di assemblaggio e lavorazione di oggetti pieghevoli come tavoli, scaffali e sedie. La sua principale funzione è, infatti, quella di saldare tra loro corpi metallici attraverso la fusione di materiali di giunzione. Nell’aspetto risulta molto simile a una normale saldatrice elettrica ma, a differenza di questa, agisce per punti di saldatura. Ciò vuol dire che la sua azione è circoscritta a porzioni limitate di metallo. È costituita da due pinzette tra le quali andranno inseriti i lembi sovrapposti di due lamiere. A questo punto le due pinzette (due elettrodi in lega di rame), vengono azionati meccanicamente o attraverso un cilindro ad aria compressa. Al passaggio della corrente il surriscaldamento degli elettrodi innalza la temperatura del metallo fino a fonderlo e i due lembi vengono saldati tra loro. La puntatrice è largamente impiegata per la realizzazione delle sedie pieghevoli, in quanto permette di assemblare tra loro tutti i componenti, dai braccioli ai piedi.
Modello portatile di puntatrice elettrica

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Varie tipologie di puntatrice in commercio e principali caratteristiche

Puntatrice elettrica a colonna In commercio si possono trovare miriadi di puntatrici elettriche. Quelle più diffuse sono di tipo portatile, pratiche da usare, leggere e poco ingombranti. Sono dotate di alimentazione trifase e di una pinza per la saldatura con trasformatore incorporato. Altro modello che sta prendendo piede in questo periodo è la puntatrice a risparmio energetico, con braccio mobile bilanciato per muovere le pinze senza fatica. Se invece avete bisogno di uno strumento di precisione, potete servirvi di puntatrici professionali munite di un circuito digitalizzato che consentono di impostare vari parametri. Tuttavia, questi strumenti sono consigliati agli esperti di carpenteria per la loro complessità di utilizzo. Se amate il fai da te e non siete professionisti, la semplice puntatrice portatile è quella che fa al caso vostro. Si consiglia quella a filo, in cui la protezione del bagno di saldatura è assicurata da un gas di copertura, che fluisce dalla torcia agendo sul metallo in saldatura. Esistono anche puntatrici a colonna, fissate al pavimento, e i Tig (Telwin Digital Modular) portatili, monofase e controllati da microprocessore.

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Come realizzare sedie pieghevoli con la puntatrice

Realizzare sedie pieghevoli con la puntatrice La puntatrice rivela tutto il suo potenziale nella realizzazione delle sedie pieghevoli in ferro. Può sembrare un procedimento difficile da mettere in pratica, ma non è così. La puntatrice permetterà anche ai meno esperti di realizzare oggetti utili, ergonomici ed esteticamente perfetti. Vediamo come fare: dopo aver impostato il design della sedia, si dovranno creare due placchette da fissare tra loro per lasciare libertà di movimento all'intercapedine. Così facendo l’apertura e la chiusura della sedia risulterà veloce e pratica. Ma non è finita qui. La puntatrice vi permette di assemblare tutte le parti che compongono la sedia pieghevole. In primo luogo è necessario procurarsi due piastrine di ferro e saldare su di esse tre bussolotti, necessari ad ottenere il movimento di apertura e chiusura. Dopodiché, le piastrine andranno fissate sulle due facce della sedia al livello del piano di appoggio. Tutte queste operazioni possono essere svolte per mezzo della puntatrice, con la quale potrete assemblare anche dei braccioli alla vostra sedia. La procedura sarà la stessa che avete adottato per creare le giunture tra la parte inferiore e quella superiore.


Puntatrice: Tutti gli accorgimenti necessari

Lavorare in sicurezza con la puntatrice Chiunque si accinga a mettere in pratica un processo di saldatura deve conoscere i rischi ad esso connessi. I pericoli possono essere molti e, in particolare, legati alle alte temperature generate dalla saldatura, allo sviluppo di vapori o fumi metallici, alla presenza di forti agenti fisici come il rumore eccessivo, nonché all’impiego di correnti elettriche di elevata intensità. Anche se la saldatura effettuata per mezzo di una puntatrice è sicuramente meno rischiosa di quelle svolte con fiamma ossidrica, è comunque necessario proteggersi nel modo adeguato. Per evitare le possibili ustioni è doveroso indossare indumenti protettivi come guanti isolanti e resistenti alle alte temperature. Attenzione particolare meritano gli occhi, che andranno schermati dalle schegge e dalle radiazioni con dispositivi adeguati, così come le orecchie. Ma tutto il copro deve essere protetto, per questo sarà necessario anche un grembiule da fabbro per impedire che il materiale di saldatura penetri nei vestiti. Inoltre, sarà bene verificare l’idoneità dell’impianto elettrico e del locale in cui si effettuerà il lavoro, che deve essere ben ventilato.



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