I vantaggi di un lavello ad angolo
Nonostante il lavello ad angolo sia stato introdotto da pochi anni nell’arredamento delle cucine, in breve tempo si sono capite le sue grandi potenzialità. Viene utilizzato soprattutto in stanze piccole, in cui la mancanza di spazio richiede di sfruttare al meglio gli angoli per avere più superficie utilizzabile. Nulla vieta, però, di impiegarlo in cucine più grandi, sempre con lo scopo di avere più spazio a disposizione. Tuttavia, proprio a causa del luogo in cui verrà collocato, la vasca del lavandino sarà sempre in ombra. L’ideale sarebbe quindi che in prossimità dell’angolo ci fosse una finestra, in modo da sfruttare la luce naturale. Qualora ciò non fosse possibile, però, si potrà tranquillamente ricorrere ad una luce artificiale posizionata sopra al lavandino stesso. I modelli attualmente più venduti sono realizzati in acciaio, ma sul mercato si trovano comunque altre varianti che ben sia adattano ad ogni stile di arredamento.
Come scegliere un lavello ad angolo
La scelta del lavello ad angolo deve essere ben ponderata. Non si tratta, infatti, solo di scegliere il modello più adatto alla propria cucina, cosa peraltro fondamentale. Il problema principale è che, dato il luogo in cui il lavandino andrà installato, potrà essere scomodo da utilizzare molto più di quanto preventivato. La scelta del modello giusto, potrà ovviare a tale incognita. I modelli principali tra cui optare, sono due. Il primo ha una forma ad L, di solito con due vasche separate poste una a destra ed una a sinistra. Il secondo tipo, invece, ha un’unica vasca posta diagonalmente e viene posizionato esattamente nell’angolo, senza allungarsi nelle estremità del banco della cucina. Proprio quest’ultimo modello risulta essere il più comodo in termini di utilizzo. Con il primo, infatti, ci si dovrà girare da destra a sinistra e viceversa, ogni volta in cui si dovrà utilizzare il lavello, con uno spreco enorme di tempo.
Sostituire il vecchio lavello con uno ad angolo
Anche se non si sta acquistando una nuova cucina, nulla vieta di sostituire il vecchio lavello con uno ad angolo. Il lavoro non è molto complesso. La prima cosa da fare, dopo aver opportunamente chiuso le condutture dell’acqua, sarà togliere il lavandino in uso. Probabilmente bisognerà forzare lungo i bordi con un cacciavite, in modo da rompere il silicone a suo tempo impiegato per tenere ferma la struttura. Fatto ciò si dovrà capire se il piano da lavoro deve o meno essere cambiato. Se c’è una soluzione per tappare il grande foro rimasto, allora il piano potrà rimanere, altrimenti andrà sostituito. Solo ora si potrà procedere con l’acquisto del lavello ad angolo. Si segneranno quindi le esatte misure del componente nell’angolo in cui andrà inserito, per poi tagliare con precisione il piano da lavoro. Serviranno poi dei prolungamenti per i tubi dell’acqua, in modo da arrivare alla nuova postazione. Infine si posizionerà il lavello nella sua sede, si collegheranno i tubi e si siliconerà la struttura con un prodotto trasparente.
Un’installazione particolare
Esistono però casi in cui un lavello ad angolo può venire installato anche senza la presenza di un angolo vero e proprio. È il caso delle cucine con penisola, in cui il piano di lavoro forma una sorta di L, prolungandosi quindi su due lati perpendicolari. In questo caso si ha la possibilità di installare il lavello proprio nell’angolo di questa L, ma ovviamente la struttura non si troverà in un angolo effettivo della cucina. Anche in questo caso la scelta del lavello seguirà i consigli precedenti. Infine è bene ricordare qualche prezzo per orientarsi negli acquisti. Una struttura molto semplice in acciaio si aggira su un prezzo di mercato di 165,00 euro. Modelli un po’ più lavorati possono arrivare anche a 320,00 euro. Diverso invece è il caso di lavelli in materiali particolari, come quelli in granito (acquistabili per circa 520,00 euro) ed in marmo (con un prezzo intorno ai 420,00 euro).
Domande frequenti
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È consigliato installare un lavello ad angolo in una cucina piccola?Sì, il lavello ad angolo è particolarmente indicato per le cucine di ridotte dimensioni, poiché permette di sfruttare aree normalmente inutilizzate, liberando spazio utile sui piani di lavoro lineari. Questo tipo di installazione massimizza la superficie disponibile per la preparazione degli alimenti. Tuttavia, va considerato che la posizione angolare può creare zone d'ombra; pertanto, è fondamentale prevedere un'adeguata illuminazione, preferibilmente naturale tramite una finestra vicina, oppure installare luci artificiali specifiche sopra il lavandino per garantire visibilità durante l'uso.
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Quale forma di lavello ad angolo è più comoda da usare?Tra le due opzioni principali, quella con una singola vasca posizionata diagonalmente nell'angolo è generalmente considerata la più ergonomica e pratica. Questa configurazione evita di dover ruotare il corpo continuamente da destra a sinistra, come avviene nei modelli ad 'L' con due vasche separate. Nei lavelli ad doppia vasca, l'utente deve spostarsi lateralmente per accedere alle diverse sezioni, causando un dispendio di tempo e movimenti innecessari. Per chi cerca efficienza e fluidità nel lavoro quotidiano, la vasca singola diagonale rappresenta la scelta ottimale.
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Come si sostituisce un vecchio lavello con uno ad angolo?La sostituzione richiede di chiudere prima le valvole dell'acqua e rimuovere il vecchio lavandino, spesso staccando il silicone di tenuta con un cacciavite. Dopo la rimozione, bisogna valutare se il piano di lavoro esistente può essere modificato per ospitare il nuovo foro angolare o se necessita di essere completamente sostituito. Una volta definite le misure, si taglia il piano con precisione, si collegano i tubi dell'acqua utilizzando eventuali prolunga per raggiungere la nuova posizione e si fissa il nuovo lavello. Infine, si sigillano i bordi con silicone trasparente per evitare infiltrazioni.
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Si può installare un lavello ad angolo anche senza un angolo reale?Assolutamente sì, specialmente in cucine con penisola. Quando il piano di lavoro forma una struttura a 'L' grazie alla penisola, si crea un angolo interno ideale per ospitare il lavandino, pur non trattandosi di un angolo strutturale della stanza. Questa soluzione permette di integrare il lavello in modo armonioso nel design della cucina, sfruttando la giunzione tra il piano principale e la penisola. Le considerazioni sulla comodità d'uso e sulla scelta del modello restano valide anche in questo scenario atipico.
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Qual è il costo indicativo di un lavello ad angolo?I prezzi variano significativamente in base al materiale e alla finitura. Un modello base in acciaio inox semplice costa mediamente intorno ai 165 euro. Per versioni più elaborate o con finiture superiori, il prezzo può salire fino a 320 euro. Materiali pregiati come il granito o il marmo comportano costi maggiori: i lavelli in granito si attestano solitamente sui 520 euro, mentre quelli in marmo costano circa 420 euro. Questi valori includono generalmente solo il lavandino, senza considerare eventuali spese di installazione professionale.









