Piano cottura induzione

Il piano cottura induzione

Il piano cottura induzione è la rivoluzione in cucina degli ultimi anni. I piani cottura tradizionali, a fiamma libera o anche in vetroceramica, funzionano attraverso la produzione di una fiamma, partendo dall'emissione di gas metano che viene incendiato in modo controllato. I vecchi piani cottura elettrici invece possiedono una serpentina che si riscalda rapidamente grazie al passaggio della corrente elettrica, oppure attraverso l'accensione di potenti lampade alogene. Nel piano cottura induzione non avviene nulla di tutto ciò: il piano e le parti circostanti non si scaldano in alcun modo quando l'elettrodomestico è attivo. Si tratta invece di piani costituiti da una lastra in vetro ceramica, sotto cui si celano delle bobine. Tali installazioni consentono di creare dei campi magnetici localizzati, che si trasferiscono alle pentole poggiate su di essi, causandone il riscaldamento. In questo modo circa il 90% dell'energia utilizzata viene trasformato in calore, contro il 40-45% di qualsiasi piano cottura tradizionale, a gas o elettrico.
Piano cottura a induzione

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I pregi dei piani cottura a induzione

Cucina a induzione I piani cottura a induzione si stanno diffondendo rapidamente, soprattutto nelle nuove abitazioni, grazie anche ai numerosi pregi di questo tipo di elettrodomestico. Questi derivano principalmente dal metodo per il riscaldamento: non si riscalda l'aria attorno alle pentole, ma il calore si genera direttamente all'interno. Questo evita che le pentole mostrino zone più o meno calde, con il cibo che si attacca e si brucia sul fondo. Il cibo che cade all'esterno della pentola non si brucia, perché non c'è calore, quindi la pulizia del piano cottura è veramente veloce e priva di complicazioni. Oltre a questo i piani a induzione scaldano i cibi in modo veramente molto rapido: fino al 30% di tempo in meno se si vuol far bollire l'acqua per la pasta. Nelle cucine con piani a induzione non è necessario installare una presa d'aria, perché non ci sono gas o fiamme nell'aria, quindi è molto inferiore il rischio di bruciature, inesistente quello di fughe di gas.

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I difetti dei piani cottura a induzione

cucinare con l'induzione I piani cottura a induzione sono prodotti di elevata qualità, che mostrano però qualche difetto. Il primo è sicuramente il prezzo: decisamente elevato, soprattutto se si considera che in molti casi si dovranno sostituire anche parte delle pentole di casa. Oltre a questo il piano funziona con l'energia elettrica; una famiglia che ha l'abitudine di preparare i pasti in casa dovrà necessariamente modificare l'allacciamento alla rete elettrica, per aumentarne la limitazione. Questo perché un piano cottura di questo genere può arrivare ad assorbire la gran parte dei 3Kw che tipicamente sono forniti alle comuni abitazioni. La presenza di campi magnetici nel piano cottura può inoltre interferire con altri apparecchi a funzionamento elettrico, come ad esempio i pace maker. Ma anche semplicemente gli orologi digitali, o apparecchiature di altro genere, possono subire delle modificazioni dalla vicinanza con un campo magnetico.


Quanto consuma un pianocottura a induzione

Piano induzione L'energia elettrica in Italia è abbastanza costosa, se si confronta il suo prezzo con quello che viene imposto negli altri Stati dell'Unione Europea. Questo porta i piani a induzione a non essere così interessanti nel nostro paese, rispetto a quanto non lo siano altrove. I piani a induzione sono molto efficienti, infatti circa il 90% del'energia elettrica assorbita viene trasformata in calore. Allo stesso tempo però tale energia è veramente molta; questo può portare ad utilizzare buona parte dell'energia che raggiunge la casa esclusivamente per far funzionare il piano cottura. Se mentre si prepara una cena per la famiglia si vuole accendere la lavatrice, o un altro elettrodomestico ad alto consumo, con buona probabilità si avrà un distacco della rete per superamento della potenza in uscita. A questo si può ovviare modificando il contratto con il gestore di energia elettrica, ma la problematica dei consumi elevati rimane. Oggi ci sono anche piani a induzione con limitatore di potenza assorbita, che sono pratici nelle famiglie in cui si fa un elevato utilizzo del piano cottura nel corso della giornata.


La manutenzione del piano cottura a induzione

Uno dei principali vantaggi del piano cottura induzione è la praticità e facilità di manutenzione. Le parti interne dell'apparecchiatura non necessitano di essere pulite in alcun modo, anche perché sono nascoste sotto il ripiano in vetro ceramica, cosa che impedisce allo sporco di penetrare al di sotto. L'unica manutenzione che si deve effettuare con regolarità riguarda la pulizia della superficie del piano cottura. Durante la cottura può capitare che si rovesci parte degli alimenti che si stanno cucinando; se questo avviene ai lati della pentola che stiamo usando il vetro sarà freddo, basta quindi pulire l'alimento con un panno morbido e asciutto, eventualmente sciacquando anche con una spugna. Nella zona che si utilizza per la cottura il vetro può riscaldarsi, per il contatto con la pentola bollente. Se il cibo cade in questa zona può attaccarsi tenacemente. Per rimuoverlo è bene attendere che il piano sia completamente freddo, per poi staccarlo con una raschietto da vetro, facendo attenzione a muoverlo in modo corretto. L'intero piano si pulisce con un panno in micro fibra, o con una spugna umida e con saponi neutri. Meglio evitare i detergenti aggressivi.


Piano cottura induzione: Prezzi e modelli

Piano cottura Ciò che sta fermando la diffusione dei piani cottura a induzione è in effetti il loro prezzo di vendita, principalmente. In effetti il costo di questi elettrodomestici sta molto diminuendo con il passare del tempo, anche se ad oggi è difficile trovare un buon prodotto a prezzi inferiori ai 200€. Alcune famiglie hanno risolto la questione affiancando un singolo piano a induzione, per una sola padella, a quello tradizionale. In questo modo si può sfruttare questa tecnologia per le cotture lunghe, o per riscaldamenti di grandi quantità di alimento, senza spendere eccessivamente per l'acquisto. Conviene anche ricordare che si dovranno anche sostituire parte delle pentole, visto che ne servono di materiale ferroso, evitando quindi le pentole in coccio o quelle in alluminio. Oltre a questo il piano cottura induzione costa anche come consumi di energia elettrica, cosa evidente soprattutto per chi ha l'abitudine di cucinare molto con i fornelli a gas, combustibile dal costo veramente basso. In commercio si trovano anche piani cottura a induzione versatili e dal design innovativo, il cui prezzo supera tranquillamente i 1.000€.


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