Inseguitore solare fai da te
Per permettere ai pannelli solari di catturare ogni singolo raggio di luce e produrre così la massima energia possibile è necessario un meccanismo che li mantenga sempre orientati verso il sole. Semplice e veloce da costruire l'inseguitore solare fai da te può essere realizzato con sistemi diversi, ognuno dei quali offre caratteristiche precise in grado di soddisfare le varie esigenze. Tralasciando quelli biassali, più complessi da realizzare, esamineremo i monoassali tra cui è comunque possibile trovare quello più idoneo. Gli inseguitori di tilt sono senza dubbio quelli più semplici da realizzare e prevedono un'asse da manovrare in direzione est/ovest due volte all'anno manualmente. Sollevando o abbassando il pannello solare avremo la posizione più ottimale in base alla stagione. Per seguire il percorso dei raggi quotidianamente occorrerà invece un sistema di rollio con rotazione nord/sud. Quest'inseguitore è indicato nei paesi a bassa latitudine, come l'Italia.
Come realizzare un inseguitore solare fai da te
Ogni inseguitore solare è provvisto di due sensori, che gli permettono di confrontare la quantità di irradiazione ed orientare i pannelli in direzione di quella più potente. Due comuni fotoresistenze montate in maniera tale da risultare inclinate di 90° una rispetto all'altra possono tranquillamente asseverare a questo compito. Dopo aver confrontato i valori assunti da ognuna delle fotoresistenze un relè verrà attivato per portare i pannelli nella posizione più ottimale rispetto al sole. I sensori dovranno ovviamente essere ben protetti, in quanto la loro collocazione sarà esterna. Del plexiglass sigillato con silicone sarà perfetto per difenderlo dagli agenti atmosferici senza ostacolare il passaggio della luce. Il successivo fissaggio al pannello è un'operazione molto importante, ed è fondamentale che la basetta risulti parallela al pannello, per evitare che il servomotore rilevando i dati dal sensore, conduca i pannelli in una posizione errata.
Domande frequenti
-
Come funziona tecnicamente un inseguitore solare fai da te?Il funzionamento si basa sull'utilizzo di due fotoresistenze (sensori di luce) posizionate a 90 gradi l'una rispetto all'altra. Questi sensori misurano costantemente l'intensità della radiazione solare. Un circuito elettronico confronta i valori ricevuti dai due sensori: se c'è una differenza di illuminazione, attiva un relè che comanda un servomotore. Il motore sposta il pannello finché entrambi i sensori non registrano la stessa intensità luminosa, garantendo così che il pannello sia perfettamente perpendicolare ai raggi solari per massimizzare l'efficienza energetica.
-
Quali materiali servono per proteggere i sensori dalle intemperie?Poiché i sensori devono rimanere all'esterno per rilevare correttamente la luce, è essenziale proteggerli dall'umidità e dalla pioggia. La soluzione migliore consiste nell'utilizzare un contenitore in plexiglass trasparente, che permette il passaggio della luce ma isola internamente i componenti elettronici. È fondamentale sigillare accuratamente il plexiglass utilizzando silicone impermeabile per garantire la tenuta stagna. Questa protezione previene cortocircuiti e danni ai componenti sensibili causati dalla condensa o dalle precipitazioni, assicurando la longevità del dispositivo.
-
È necessaria la calibrazione iniziale del sensore rispetto al pannello?Sì, la calibrazione è un passo critico per il corretto funzionamento. La basetta che ospita i sensori deve essere fissata al supporto del pannello in modo rigorosamente parallelo alla superficie del modulo fotovoltaico. Se questa angolazione non è precisa, il servomotore interpreterà erroneamente i dati dei sensori, portando il pannello in una posizione di riposo sbagliata anche quando il sole è alto. Una corretta parallasse garantisce che quando i sensori rilevano uguale luminosità, il pannello sia effettivamente orientato optimalmente verso la fonte luminosa.
-
Quale tipo di inseguitore solare è più adatto per l'Italia?Per l'Italia, situata a media-bassa latitudine, gli inseguitori monoassiali sono generalmente la scelta più indicata e gestibile. In particolare, quelli a 'rollio' con rotazione Nord/Sud sono ideali perché seguono il movimento quotidiano del sole da est a ovest. Esistono anche modelli a 'tilt', più semplici, che richiedono solo due regolazioni manuali all'anno (in estate e inverno) per ottimizzare l'inclinazione verticale. Gli inseguitori biassali, pur essendo più efficienti, sono spesso troppo complessi da realizzare in autonomia e meno necessari nelle nostre zone climatiche.
-
Posso costruire un inseguitore solare completamente automatico?Assolutamente sì, realizzando un sistema automatizzato basato sui principi descritti. Utilizzando microcontrollori come Arduino o Raspberry Pi insieme alle fotoresistenze e ai servomotori, è possibile creare un dispositivo che regola l'orientamento del pannello in tempo reale senza intervento umano. Il software legge i valori dei sensori e comanda il motore per correggere la posizione continuamente durante il giorno. Questo approccio automatizzato massimizza la produzione energetica rispetto alle versioni manuali, sfruttando appieno il percorso solare giornaliero.







