Forni a vapore ad incasso

Gli Elettrodomestici

I forni a vapore

Il mondo degli elettrodometici è in continua evoluzione. Un nuovo must have per le nuove cucine sono i forni a vapore.

di Redazione

23 marzo 2017

Cosa sono i forni a vapore?

Cucinare con i forni a vapore è davvero semplice. Utilizzando altre cotture si rischia di perdere le sostanze nutritive che servono all'organismo, con i forni a vapore e con questa particolare cottura ciò non accade. Mantiene perfettamente le proprietà nutritive, proteine e sali minerali degli alimenti. In passato la cottura a vapore veniva realizzata con delle batterie di pentole. La scoperta dei forni a vapore è stata una conquista nel mondo della cucina, infatti essi sono diventati i must have per chi ama cucinare in maniera sana ed equilibrata. Non toglie gusto agli alimenti durante la cottura e nemmeno li stravolge. La novità dei forni a vapore è quella di poter passare da un tipo di cottura ad un altro. Il cuoco potrà decidere in base all'alimento da preparare quale cottura scegliere.

Come funzionano i forni a vapore?

I forni a vapore consentono di abbinare la cottura tradizionale, ovvero quella termo-ventilata con quella a vapore. Essi sono nati per essere installati nelle cucine professionali, ma data l'estrema semplicità nell'uso, è un elettrodomestico presente ovunque e adatto anche ai cuochi alle prime armi. La funzione dei forni a vapore avviene attraverso la vaporizzazione dell'acqua. Si trova solitamente in serbatoi laterali presenti nella macchina stessa. Il vapore è generato da una caldaia, dovrà essere pulita e sterilizzata periodicamente con dei prodotti a base di aceto o limone. L'arrivo dei forni a vapore ci permette di raggiungere cotture davvero alte, senza correr rischi grazie alla cottura termoventilata. Il vapore viene distribuito in maniera uniforme garantendo un buon risparmio di energia, di tempo e un'ottima qualità del cibo.

Tipologie di forni a vapore

Esistono in commercio due tipologie di forni a vapore. Essi si differenziano dal loro tipo di funzionamento e si suddividono in modelli che impiegano acqua e i modelli che sfruttano solamente il vapore. Nel primo caso l'acqua viene spruzzata da vari iniettori e il vapore viene distribuito in maniera omogenea all'interno del forno. Nel secondo invece il vapore viene prodotto da un generatore a sè all'interno della camera cottura. Il primo modello citato di forni a vapore viene utilizzato per una cottura che superi i 100° C risultando meno aggressivo. Inoltre è ottimo cucinare ad esempio le verdure. Il secondo invece è consigliato usarlo per cuocere alimenti come patate, verdure a foglie, impasti in quanto è possibile regolare la temperatura del vapore. I forni a vapore consentono la cottura di cibi umidi quali il pesce o la carne, ma è anche possibile usarlo per dorare pietanze come la pizza e la focaccia, considerando l'umidità come fattore essenziale per permettere la lievitazione.

Differenze con i forni tradizionali

Seppur non sia una tecnica usata da tutti, la cottura dei forni a vapore ha tantissimi benefici per chi vuole seguire un'alimentazione sana garantendo il gusto senza dover aggiungere grassi o altri condimenti. Che differenza c'è tra la cottura in pentola e quella in forno a vapore ? Nel primo caso non è possibile personalizzare i metodi di cottura limitando solo al lessare. Invece il forno permette ampia scelta sulla tipologia di cottura in base all'alimento. Quali temperature raggiungono i forni a vapore? Queste variano in base alla funzione per cui si utilizza. Utilizzando solo la cottura a vapore, la temperatura andrà dai 30°C ai 100°C/120°C. Combinando invece i due tipi di cottura, quella a vapore e quella termoventilata, la temperatura può anche arrivare ai 250°C. Non sono gradi standard poiché con il forno a vapore è possibile scegliere a seconda dei cibi.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi nutrizionali e gustativi rispetto alla bollitura?
    La cottura a vapore rappresenta un'alternativa superiore alla bollitura perché evita il dilavamento delle sostanze nutritive. A differenza dell'immersione in acqua, che disperde vitamine idrosolubili e sali minerali, il vapore mantiene intatte le proprietà degli alimenti, preservando proteine e micronutrienti. Inoltre, non altera il sapore naturale né la consistenza croccante delle verdure, permettendo di gustare piatti sani ed equilibri senza necessità di aggiungere grassi o condimenti pesanti. È ideale per chi segue diete light o desidera una cucina più leggera e genuina.
  • Come funziona il sistema di generazione del vapore e come va mantenuto?
    Il funzionamento si basa sulla vaporizzazione dell’acqua contenuta in serbatoi laterali o interni. Esistono due tecnologie principali: i modelli che spruzzano acqua tramite iniettori (adatti a cotture sopra i 100°C) e quelli con un generatore di vapore autonomo nella camera di cottura (ideale per regolazioni precise). Per garantire igiene e efficienza, è fondamentale pulire e sterilizzare periodicamente la caldaia utilizzando prodotti naturali a base di aceto o limone. Questa manutenzione previene incrostazioni calcaree e assicura una distribuzione uniforme del vapore, ottimizzando tempi e consumi energetici.
  • A quali temperature lavora un forno a vapore e come si combina con il forno tradizionale?
    I forni a vapore offrono grande versatilità termica. Nella sola modalità vapore, la temperatura oscilla tra i 30°C e i 100-120°C, perfetta per delicati o surgelati. Tuttavia, la vera innovazione sta nella combinazione con la cottura termoventilata tradizionale: integrando le due funzioni, il forno può raggiungere fino a 250°C. Questo permette di cuocere alla perfezione arrosti, pane e pizze, sfruttando l'umidità per favorire la lievitazione e la doratura esterna, mentre il cuore rimane tenero. La scelta della temperatura dipende esclusivamente dalla natura dell'alimento da preparare.
  • È possibile utilizzare il forno a vapore per cuocere carni, pesce e lievitati?
    Assolutamente sì. Sebbene spesso associato alle verdure, il forno a vapore è eccellente per carni e pesci, poiché cuoce questi alimenti in ambiente umido, impedendo che si secchino e mantenendoli succulenti. È inoltre uno strumento prezioso per i lievitati: l'umidità controllata favorisce una corretta crescita dell'impasto, permettendo di dorare pizza, focacce e pane con una crosta croccante e una mollica alveolata. La possibilità di selezionare la modalità di cottura in base all'alimento lo rende adatto a qualsiasi livello di esperienza culinaria, dalle pietanze semplici a quelle complesse.