Il compensato fenolico e le caratteristiche del legno
I pannelli multistrato sono semilavorati in legno formati dalla pressione e dall'incollaggio di sottili fogli, ottenuti mediante sfogliatura dei tronchi, disposti ortogonalmente. Il loro numero determina la varietà del pannello, in particolare, una tipologia è il compensato fenolico, un semilavorato identico al compensato standard che differisce per l'impiego di resine fenoliche al posto della tradizionale colla. Questi leganti sono ampiamente utilizzati nei pannelli composti da trucioli o fibre di legno per impregnare il materiale e renderlo solido. Tuttavia, la proprietà più rilevante è la resistenza all'acqua, infatti, la resina rende il legno meno soggetto all'umidità, permettendo quindi l'impiego di questi pannelli anche negli ambienti non propriamente secchi. Una delle maggiori problematiche del legno e, nello specifico, del multistrato è la non tolleranza dell'acqua che li rende gonfi e fragili. Il compensato fenolico, invece, non temendo affatto l'umidità riveste un ruolo fondamentale in tutte quelle situazioni per le quali il legno non poteva essere usato.
Impieghi del compensato fenolico nelle costruzioni
La resistenza all'umidità è il pregio maggiore del compensato fenolico che, per questo motivo, viene di frequente utilizzato sia nella falegnameria sia nell'edilizia. Viene impiegato nella realizzazione di mobilio da bagno, mensole e arredamento da cucina. All'esterno lo si usa come materiale per la costruzione di capanni e casette da giardino, dal momento che riesce a sopportare le condizioni meteo avverse. Nel settore nautico il compensato fenolico è presente nelle opere che non sono a contatto diretto con l'acqua, poiché esiste un altro tipo di semilavorato adatto ad essere bagnato, ovvero il compensato marino. Nonostante questi utilizzi, è l'edilizia a sfruttare maggiormente le qualità di questo legno multistrato, soprattutto nella costruzione di abitazioni e pavimentazioni che debbano resistere a climi umidi. Senza il compensato fenolico, ad esempio nelle abitazioni in legno, sarebbe difficile mantenere integra la struttura nelle stanze come la cucina o il bagno. Infine, per un'eventuale impermeabilizzazione maggiore, può essere trattato con impregnanti e altri prodotti.
Lavorazione e prezzi
La lavorazione del compensato fenolico non è differente da quella degli altri legni o dei semilavorati. Si può tagliare, forare, addirittura piegare con il vapore come le altre tipologie di pannelli multistrato. L'unica accortezza è di non danneggiare gli strati e la colla che, altrimenti, rischierebbero di compromettere la solidità e la resistenza di tutto il pannello. In commercio le dimensioni sono variabili: data la produzione di ampi fogli è possibile trovare sia pannelli con misure importanti, sia pannelli più piccoli. Solitamente i negozi di bricolage vendono compensati già tagliati a determinate misure, tuttavia se fosse necessario un formato personale, gli stessi potranno fornirveli su ordinazione. Il prezzo dei pannelli di compensato fenolico sono più alti rispetto alle altre tipologie, a parità di strati. Il costo potrà variare sia in funzione dello spessore sia in funzione delle dimensioni del pannello, nonché dell'eventuale trattamento fatto per l'impermeabilizzazione.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra compensato fenolico e compensato marino?La distinzione fondamentale risiede nel grado di resistenza all'acqua e nell'utilizzo previsto. Il compensato fenolico è altamente resistente all'umidità grazie alla resina fenolica utilizzata come legante, rendendolo ideale per interni umidi come cucine e bagni, oppure per strutture esterne protette. Tuttavia, non è progettato per immersioni prolungate. Al contrario, il compensato marino subisce processi produttivi più rigorosi e utilizza colle speciali che garantiscono una tenuta strutturale superiore anche a diretto contatto con l'acqua salata o dolce. Pertanto, mentre il fenolico è perfetto per mobili da bagno o capannoni, il marino è la scelta obbligatoria per scafi navali o elementi nautici costantemente bagnati.
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Il compensato fenolico può essere utilizzato per pavimenti o rivestimenti esterni?Sì, il compensato fenolico è ampiamente utilizzato nell'edilizia proprio per la sua capacità di resistere a climi umidi e variazioni termiche senza deformarsi eccessivamente. È adatto per la costruzione di sotto-pavimenti in ambienti soggetti a umidità, come scantinati o zone tecniche, e per rivestimenti esterni di capanni o casette da giardino. La sua stabilità dimensionale garantisce che la struttura rimanga integra nel tempo. Tuttavia, per massimizzare la durata in esterno, si consiglia sempre di applicare trattamenti impermeabilizzanti specifici sulle superfici esposte agli agenti atmosferici diretti, proteggendo così i bordi e le giunzioni dall'infiltrazione diretta dell'acqua piovana.
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Come si lavora correttamente il compensato fenolico durante il fai-da-te?La lavorazione segue le stesse procedure degli altri multistrati: si può tagliare, forare e persino piegare utilizzando il vapore per conferire curvatura. L'accortezza principale riguarda la tutela dell'integrità degli strati e della colla fenolica. Durante il taglio, è essenziale utilizzare lame affilate per evitare sfilacciature che potrebbero compromettere la tenuta meccanica. Inoltre, quando si piega il materiale, bisogna controllare attentamente la temperatura e la pressione per non separare gli strati interni. Qualsiasi danno agli strati laminari riduce drasticamente la resistenza complessiva del pannello, pertanto è consigliabile sigillare i bordi tagliati con vernice o impregnante dopo la lavorazione.
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Quanto costa il compensato fenolico rispetto ad altri legni?Il prezzo del compensato fenolico è generalmente più elevato rispetto alle normali tipologie di compensato o pannelli in truciolare, a parità di spessore e numero di strati. Questo aumento di costo è giustificato dall'uso di resine fenoliche più costose e dai processi produttivi che garantiscono la resistenza all'umidità. Il prezzo finale varia inoltre in base allo spessore del pannello, alle dimensioni (spesso disponibili in grandi formati industriali o tagliati su misura) e alla presenza di eventuali trattamenti impermeabilizzanti aggiuntivi. Sebbene l'investimento iniziale sia superiore, la longevità del materiale in ambienti umidi ne giustifica spesso l'adozione rispetto a soluzioni meno durevoli.








