Albero castagno

Gli alberi

Alberi latifoglie

Gli alberi latifogli o angiosperme sono quelli con foglie grandi, generalmente caduche, che popolano i nostri parchi e boschi.

di Redazione

02 marzo 2017

Caratteristiche degli alberi latifoglie

Gli alberi latifoglie, cioè a foglie larghe, sono appartenenti alla famiglia della angiosperme, ovvero le piante che producono semi protetti da un frutto. Questi alberi si distinguono dagli aghifoglie sia per la forma delle foglie sia perché gli aghifoglie sono principalmente sempreverdi, mentre i latifoglie sono a foglie caduche. Gli alberi latifoglie preferiscono un clima caldo o mite, per cui crescono nei climi temperati in pianura, sulle colline e alla base dei monti. Alle altitudini maggiori si trovano quasi esclusivamente conifere. Il tronco degli alberi latifoglie ha uno sviluppo verticale solo nella prima parte, per poi ramificarsi dando alla chioma della pianta una forma aperta o a ombrello. Gli alberi si spogliano delle foglie in autunno per poi svilupparne di nuove ogni primavera.

Parchi e giardini

Gli alberi latifoglie sono fra i più amati per decorare parchi e giardini. Presentano l'inconveniente della perdita delle foglie, che in autunno andranno raccolte in grande quantità, ma rispetto alle conifere hanno il vantaggio di non produrre sostanze collose come la resina, particolarmente fastidiosa ad esempio se gli alberi servono a delimitare un parcheggio per auto. Gli alberi latifoglie offrono un magnifico spettacolo di colori sia in primavera, quando si riempiono di fiori diversi a seconda della specie, sia in autunno, quando le foglie assumono tinte gialle o rossastre prima di cadere. In inverno risultano spogli, ma si tratta anche del momento in cui giardini e parchi sono meno frequentati. Fra gli alberi latifoglie più conosciuti e presenti nei nostri parchi vi sono il castagno, apprezzato anche per i frutti, il leccio, le querce, i pioppi e gli aceri.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra alberi latifogli e aghifoglie?
    La distinzione fondamentale risiede nel tipo di fogliame e nel ciclo vitale. Le latifoglie, appartenenti alle angiosperme, possiedono foglie larghe e piatte e sono prevalentemente decidue, ovvero perdono le foglie in autunno per ricominciare a vegetare in primavera. Al contrario, le aghifoglie (o gimnosperme) presentano foglie trasformate in aghi o squame e sono per lo più sempreverdi, mantenendo il loro apparato fotosintetico durante tutto l'anno. Inoltre, le latifoglie producono semi racchiusi in un frutto, mentre le aghifoglie producono nudi semi solitamente contenuti nelle pigne.
  • Perché scegliere un albero latifoglio invece di una conifera per delimitare un parcheggio?
    Ilatifogli rappresentano una scelta superiore per aree di sosta automobilistica principalmente per questioni igieniche e di manutenzione. A differenza delle conifere, che secernono resina appiccicosa e difficile da rimuovere dalle carrozzerie, le latifoglie non producono queste sostanze collose. Sebbene richiedano la raccolta delle foglie cadute in autunno, questa operazione è gestibile e spesso utile per creare compost, evitando lo sporco persistente e viscido tipico della resina delle conifere, garantendo così un ambiente più pulito e gradevole.
  • In quali ambienti climatici crescono meglio gli alberi latifogli?
    Questi alberi prediligono climi caldi o miti, sviluppandosi ottimamente nelle zone temperate situate in pianura, sulle colline e alla base delle montagne. La loro capacità di adattarsi varia con l'altitudine: man mano che si sale verso quote elevate, le condizioni climatiche diventano più rigide e favoriscono quasi esclusivamente le conifere. Pertanto, per una crescita sana e vigorosa, è essenziale posizionare le latifoglie in aree dove le temperature invernali non siano eccessivamente estreme e dove il suolo permetta un corretto drenaggio.
  • Come cambia l'estetica di un parco con le latifoglie durante le stagioni?
    Le latifoglie offrono uno spettacolo cromatico dinamico che cambia radicalmente con le stagioni. In primavera, la chioma si riempie di fiori variabili per specie, segnando il risveglio della natura. L'autunno diventa il periodo culminante, con le foglie che virano verso tonalità giallo, arancio e rosso prima di cadere, creando un tappeto colorato. Durante l'estate garantiscono ombra fitta grazie alla chioma aperta, mentre in inverno, essendo spogli, rivelano la struttura ramifica della pianta, rendendo il giardino meno frequentato ma visivamente diverso.
  • Quali sono le caratteristiche strutturali tipiche del tronco e della chioma?
    Il tronco degli alberi latifogli mostra uno sviluppo verticale predominante solo nella fase iniziale della crescita. Successivamente, inizia a ramificarsi significativamente, conferendo alla chioma una forma caratteristica, spesso definita 'aperta' o 'a ombrello'. Questa architettura permette una buona penetrazione della luce solare all'interno della chioma stessa. A differenza delle forme più compatte o coniche tipiche di molte conifere, la struttura delle latifoglie tende a espandersi lateralmente, offrendo maggiore spazio sotto la volta fogliare.