Orto sinergico

Orto sinergico

L' Orto Sinergico è un metodo di coltivazione ideato dall' agricoltrice spagnola Emilia Hazelip, che si basa sul principio del "vivere senza distruggere", elaborato all’agronomo giapponese Masanobu Fukuoka e dall’australiano Bill Mollison, a sostegno delle loro tecniche di agricoltura sinergica. L’orto sinergico sfrutta i meccanismi di auto fertilità del terreno e la capacità di convivenza delle piante, per ottenere prodotti naturali senza arature e concimazioni, ma solo associando con attenzione le piante tra di loro. Per realizzare tale tipo di orto è necessario realizzare una copertura o pacciamatura del terreno, che deve essere formato da paglia, foglie secche, segatura, canne e comunque altri composti che agevolino il passaggio dell’aria. Quindi provvedere a seminare almeno una leguminosa, una liliacea, una verdura comune al centro e dei fiori, lasciando comunque il giusto spazio per evitare soffocamenti duranti la crescita.
Orto sinergico

I fagioli, i fagiolini e i piselli. Coltivazione e cure dalla semina al raccolto

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Coltivazione ravanelli

Ravanelli Il primo passo per creare un orto sinergico è quello di realizzare dei bancali, ovvero delle aiuole rialzate dal suolo, lasciando dei passaggi tra di esse. Una volta preparato il terreno con la pacciamatura, si può passare alla semina. Se si desidera effettuare la coltivazione dei ravanelli è importante consociare piante che ne favoriscano la qualità e la crescita. Ai ravanelli, che devono essere seminati a fine inverno, possono essere affiancate le bietole, che hanno lo stesso tempo di vegetazione, i pomodori, le carote, l’insalata, le rape, il sedano e i piselli. Tra le leguminose il più indicato è il fagiolo, mentre per proteggere i ravanelli dai parassiti e migliorare il sapore è bene affiancargli il cerfoglio. L’irrigazione delle piante deve avvenire a goccia, evitando il ristagno dell’acqua, una volta a settimana o anche ogni quindici giorni nei periodi più freddi.

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Coltivazione sedano

Piante di sedano L’orto sinergico può essere realizzato sia in giardino sia su un terrazzo, utilizzando appositi contenitori dove coltivare piante officinali, pomodori, insalate, sedano e altre verdure. Per quanto riguarda la coltivazione del sedano esso si adatta a essere affiancato a ravanelli, cavoli, cetrioli, spinaci. La leguminosa più indicata è il fagiolo, mentre per le liliacee è preferibile il porro, che permette di evitare al colletto dei sedani di marcire. Un valido disinfettante per il sedano è la camomilla, mentre bisogna evitare assolutamente di inserirlo vicino a patate, mais e lattuga. Il momento migliore per la semina è la primavera. Essa deve avvenire spargendo i semi sul terreno e ricoprendoli con uno strato di terra. Per quanto riguarda l’irrigazione deve essere regolare e abbondante ed essere effettuata evitando i ristagni, molto dannosi per le piante.


Coltivazione porro

Piante di porro Il porro è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia della Liliacea e non può mancare in un orto sinergico. Può essere associato con quasi tutte le piante e contribuisce a mantenere sano il terreno. La coltivazione del porro può essere fatta insieme a quella di camomilla, cetrioli, cavoli, carote, fragole, finocchi, cipolle, lattuga, pomodori e sedano. Tra le leguminose può essere abbinato a lenticchie, soia o ceci, mentre deve stare lontano da fagioli, piselli e rape. La semina deve avvenire tra marzo-aprile, effettuando dei solchi profondi 1-1,5 cm, lasciando almeno 15 tra una fila e l’altra, o alternando con altre piante. In alternativa, si possono mettere a dimora le piantine, interrandole in buche di 5 cm. Operazione da fare a luglio per avere gli ortaggi a primavera. Il porro per crescere non richiede molta acqua, infatti va innaffiato raramente e solo in periodi di siccità.



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