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Coltivare camelie

Aggiornato il 24 febbraio 20173 capitoli5 domande frequenti
Camelia fiore

Carattestiche principali della camelia

La camelia è un fiore molto popolare, il suo nome si deve al gesuita G. J. Kamel che introdusse la coltivazione delle camelie nel diciassettesimo secolo, importandole dal Giappone La camelia, che appartiene alla famiglia delle Theacee (che comprende oltre 70 specie differenti), è una specie originaria dell'Asia Orientale. In particolar modo è diffusa in Giappone, Cina e India. La sua pianta può raggiungere altezze notevoli, fino ai 6 metri, normalmente ha una grande longevità. La caratteristica di questa pianta è di possedere fioriture molto ampie: una singola camelia può raggiungere il diametro di ben 15 centimetri. Si tratta di una pianta molto resistente al freddo, nonostante con le gelate non sviluppi le sue fioriture. La Camelia Japonica, la specie più diffusa in Europa, fiorisce da fine inverno alla primavera, invece la varietà chiamata Sasanqua nei mesi invernali.

Coltivare camelie con le giuste annaffiature

Si possono coltivare le camelie sia in vaso che nel terreno libero. Per la coltivazione in vaso, è necessario posizionare le piante in luoghi ben aerati. Nel periodo primaverile ed estivo è opportuno collocare il vaso all'esterno, su un balcone o, in alternativa, sul davanzale di una finestra. Le piante di camelia coltivate all'esterno dovranno essere posizionate in zone ombreggiate o semi ombreggiate in quanto in natura vivificano nelle zone umide del sottobosco giapponese. Queste piante hanno la necessità di essere annaffiate con frequenza d'estate, cercando di evitare i ristagni d'acqua che possono causare marcescenza. In inverno, le annaffiature saranno meno frequenti; comunque bisogna evitare che il terreno si inaridisca perché questo potrebbe portare al disseccamento della pianta.

Suggerimenti per il rinvaso e il terreno

Le camelie necessitano di un terreno soffice e ricco di humus, preferibilmente miscelato con terriccio di sottobosco. Per quanto riguarda la tecnica del rinvaso, questo andrà effettuato ogni anno per le piante giovani, fino ai 3 anni di vita. Si potrà invece diradarlo per le piante più mature. Il tempo di rinvaso consigliato, in questo caso, si allunga fino ai due, tre anni. La camelia non è una pianta particolarmente difficile da coltivare. Si può coltivare sia per seme che per talea (un procedimento artificiale). La coltivazione per talea risulta più sicura. Se si sceglie questa tecnica occorre tagliare i rami di vertice per 13-15 cm quando passano dal verde al marrone. Poi occorre sistemare le talee in cassoni di sabbia e torba fino all'ottenimento delle radici, ovvero circa 3-4 mesi.

Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per una camelia?
    La camelia predilige posizioni ombreggiate o semi-ombreggiate, poiché in natura cresce nel sottobosco umido. È fondamentale proteggerla dai raggi diretti del sole, specialmente nelle ore più calde, che potrebbero bruciare foglie e fiori. L'ideale è collocarla in zone fresche e ventilate, come sotto alberi più grandi o vicino a muri che filtrino la luce intensa. Una buona circolazione dell'aria è essenziale per prevenire malattie fungine, ma bisogna evitare correnti d'aria fredde e secche che stresserebbero la pianta.
  • Come devono essere effettuate le annaffiature?
    L'umidità è cruciale: in estate le irrigazioni devono essere frequenti per mantenere il terreno costantemente umido, mai fradicio. Attenzione ai ristagni idrici, che causano rapidamente la marcescenza delle radici. In inverno riduci le quantità, ma evita assolutamente che il substrato si secchi completamente, altrimenti la pianta rischia il disseccamento. Usa acqua piovana o demineralizzata, evitando quella calcarea che altera il pH del terreno e ostacola l'assorbimento dei nutrienti essenziali per la salute della camelia.
  • Quale terreno è adatto per la camelia?
    Il substrato ideale deve essere soffice, ricco di humus e acido. La componente migliore è il terriccio di sottobosco, che replica l'ambiente naturale asiatico della pianta. Evita terreni pesanti o argillosi che trattengono troppa acqua. Se coltivi in vaso, assicurati che il drenaggio sia eccellente aggiungendo ghiaia o argilla espansa sul fondo. Un terreno correttamente strutturato favorisce lo sviluppo radicale e previene problemi legati al pH, mantenendo la pianta vigorosa e pronta a produrre fiori abbondanti durante la stagione appropriata.
  • Quando e come effettuare il rinvaso?
    Le piante giovani vanno rinvasate annualmente fino ai tre anni di età per consentire alle radici di espandersi. Dopo questa fase, la frequenza può ridursi a un ciclo ogni due o tre anni, a seconda della crescita. Il momento migliore è generalmente dopo la fioritura, quando la pianta riprende attivamente. Durante il rinvaso, controlla le radici: se sono circondate da una rete fitta, potale leggermente per stimolare nuovi getti e rinnova parzialmente il terreno vecchio con nuovo substrato specifico per acidofile, garantendo così nutrimento fresco.
  • È possibile moltiplicare la camelia per talea?
    Sì, la moltiplicazione per talea è il metodo più sicuro e diffuso. Si prelevano rametti apicali lunghi 13-15 cm quando il legno passa dal colore verde al marrone chiaro, indicando la giusta maturazione. Le talee vanno inserite in un mix di sabbia e torba, mantenuto umido e al caldo. I tempi di radicazione variano dai 3 ai 4 mesi. Questa tecnica permette di ottenere piante identiche alla madre, preservando le caratteristiche genetiche della fioritura e della forma, risultando più affidabile rispetto alla semina che richiede tempi molto più lunghi.

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