Pianta di Camellia fiorita

Potature

Potatura camelia

Potare le piante è una delle più importanti attività di cura in giardino: la potatura camelia risulta ancor più delicata e richiede maggiori attenzioni.

di Redazione

30 settembre 2016

La famiglia delle camelie

La camelia è un tipo di pianta che appartiene alla famiglia delle Theaceae il cui genere comprende 250 specie, anche se le più comuni risultano essere una cinquantina, prima fra tutte la Camellia sinensis, dalla quale si producono le famosissime foglioline di tè.Originaria delle zone tropicali dell'Asia è stata introdotta in Europa, dal Giappone, da parte del missionario gesuita Georg Joseph Kamel (in suo onore il botanico Linneo deriverà il nome del genere Camellia, nel 1753).ll gruppo delle camelie comprende piante tipicamente arbustive o ad alberello, che in natura possono anche arrivare ai 15 metri di altezza. Quelle coltivate come piante ornamentali in giardini si assestano intorno ai due metri, mentre quelle sfruttate a livello commerciale per la produzione di tè non superano il metro di altezza.La pianta è formata da foglie semplici alternate, di un verde scuro ed intenso, con fiori che assumono colorazione rossa, bianca o intermedia fra le due, a seconda delle differenti tipologie.É una specie acidofila per cui bisogna porre attenzione al tipo di substrato in cui viene messa a dimora e al concime utilizzato per il relativo sviluppo.

Potatura camelia

Potare una camelia è un'operazione non difficoltosa in sé ma per quello che rappresenta per la pianta: un'aumentata probabilità di infezione a livello dei tagli effettuati (in particolare, di quella maggiormente conosciuta come apoplessia, causata dal fungo Glomerella cingulata, che indebolisce la pianta fino alla morte). Motivo per cui è importante tenere ben disinfettate ed affilate le cesoie da utilizzare ed avere a disposizione una pasta cicatrizzante che velocizzi la chiusura dei tagli.Oltre a scongiurare infezioni, la potatura è indispensabile affinché la camelia cresca forte e rigogliosa, con rami vigorosi contraddistinti da molti fiori. La qualità della potatura dovrà seguire il naturale sviluppo della pianta e le naturali conformazioni della stessa: se abbiamo una camelia dal portamento cespuglioso, che necessita di uno spazio di accrescimento limitato, certamente richiederà meno attenzioni rispetto ad una dal portamento ad albero, che tende ad occupare quanto più spazio possibile. Infine bisognerà differenziare fra camelie messe a dimora direttamente nella terra o interrate in un più modesto vaso.

Come e quando effettuare la potatura

In primo luogo bisogna ricorre al tipo di potatura detta "di formazione", quella cioè necessaria ad abbozzare una forma aggraziata e proporzionata allo sviluppo della camelia. Per evitare che cresca solo in altezza ma che produca anche rami laterali si ricorre all'operazione di "accestimento", consistente nell'accorciare di volta in volta il ramo centrale. Quando la camelia avrà raggiunto adatte dimensioni si potrà continuare con la "potatura di mantenimento": si taglieranno i rami cresciuti fuori forma e si sfoltiranno quelli che impediscono alla luce di raggiungere i punti più interni. La potatura è funzionale anche ad ottenere fioriture abbondanti e rigogliose: basterà eliminare i germogli più piccoli e deboli per permettere a quelli più resistenti di svilupparsi in maniera ottimale. Tutte queste operazioni vanno fatte dopo che la camelia è fiorita e poiché si conoscono svariate specie con periodi differenti di fioritura, bisognerà porre attenzione all'esatto momento in cui operare. In ogni caso, una volta scelto il ramo, il taglio deve essere eseguito in modo obliquo e netto appena sopra l'altezza del nodo: da qui si diramerà un nuovo getto con la gemma rivolta all'esterno.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo giusto per potare la camelia?
    La potatura della camelia va eseguita rigorosamente dopo la fine della fioritura. Poiché esistono diverse specie con periodi di sbocciatura variabili (alcune in inverno, altre in primavera o estate), è fondamentale attendere che i fiori siano completamente caduti per non compromettere la stagione successiva. Eseguire tagli durante la fioritura o subito prima significherebbe rimuovere i boccioli già formati, impedendo alla pianta di produrre fiori quell'anno. Una volta terminata la fase riproduttiva, la pianta entra in una fase vegetativa ideale per essere modellata senza stress eccessivi.
  • Come prevenire l'apoplessia durante la potatura?
    L'apoplessia, causata dal fungo Glomerella cingulata, è una malattia grave che può uccidere la camelia attraverso i tagli freschi. Per prevenirla, è essenziale mantenere gli attrezzi (cesoie e seghe) perfettamente puliti e disinfettati prima di ogni intervento. Inoltre, è consigliabile applicare una pasta cicatrizzante sui tagli più grandi per accelerare la chiusura delle ferite e bloccare l'ingresso di spore fungine. Evitare di lavorare sulla pianta quando è bagnata dalla pioggia o dalla rugiada riduce ulteriormente il rischio di infezioni, poiché l'umidità favorisce la proliferazione dei patogeni.
  • Qual è la differenza tra potatura di formazione e di mantenimento?
    La potatura di formazione si applica alle giovani camelie per definirne la struttura estetica e dimensionale fin dall'inizio. Si basa sull'accestimento, ovvero l'accorciamento del ramo centrale per stimolare la crescita di ramificazioni laterali e evitare una crescita troppo slanciata e debole. La potatura di mantenimento, invece, riguarda piante adulte: il suo scopo è eliminare i rami secchi, malformati o quelli che si incrociano ostacolando il passaggio della luce verso l'interno della chioma. Entrambe sono necessarie per garantire salute e bellezza alla pianta nel tempo.
  • Come eseguire correttamente il taglio sui rami?
    Il taglio deve essere sempre netto, effettuato con cesoie affilate per sminuzzare il minimo possibile il tessuto vegetale, e leggermente obliquo. La posizione esatta del taglio è cruciale: deve avvenire appena sopra un nodo (il punto da cui nasce una foglia o un ramo), lasciando circa mezzo centimetro di stelo. È fondamentale orientare il taglio in modo che la nuova gemma presente sotto il punto di taglio sia rivolta verso l'esterno della chioma. Questo garantisce che il nuovo getto cresca lontano dal centro, migliorando l'areazione e la forma complessiva della pianta.
  • È necessario potare diversamente una camelia in vaso rispetto a quella in piena terra?
    Sì, ci sono differenze sostanziali legate allo spazio disponibile. Le camelie in vaso hanno un apparato radicale limitato e uno spazio di accrescimento ridotto, quindi richiedono una potatura più drastica e frequente per contenere le dimensioni e mantenere l'equilibrio tra radici e chioma. Al contrario, le camelie in piena terra, specialmente quelle ad alberello, tendono a sviluppare strutture più ampie e vigorose. In questi casi, la potatura mira principalmente a gestire la larghezza e la forma naturale della pianta, intervenendo meno drasticamente sulle dimensioni totali rispetto alle controparti in contenitore.