La Fenestraria

Piante Grasse

Fenestraria

Cosa è opportuno sapere sulla coltura della Fenestraria, diffusa succulenta dal tipico fogliame e dalle vivaci infiorescenze candide e gialline.

di Redazione

16 gennaio 2017

Coltura della Fenestraria

Questa diffusissima pianta grassa trae la sua origine esclusivamente dal continente africano e viene apprezzata per il caratteristico fogliame dalle forme oblunghe e per le ampie infiorescenze dalle tinte immacolate e gialline. Deve il suo nome al fatto che la sommità delle sue foglie si presenta trasparente per permettere il passaggio in profondità degli irraggiamenti solari. Tipica pianta da abitazione, abbisognerà in tutti i casi di un habitat luminoso e pienamente soleggiato, almeno per parte della giornata, e prediligerà un terreno soffice, composto in larga parte di materiali sabbiosi e perfettamente drenato. Con l'arrivo dei primi tepori, la Fenestraria andrà periodicamente sottoposta ad operazione di rinvaso, al fine di assecondare il continuo ed impetuoso sviluppo della pianta.

Annaffiamento e fertilizzazione della Fenestraria

La Fenestraria non richiede eccessive bagnature e dovrà, in genere, essere annaffiata soltanto qualora il terreno si mostri del tutto asciugato o disseccato. Nello specifico, andrà bagnata con misura e parsimonia nella stagione calda e poi in quella autunnale, coincidente con l'inizio della fase vegetativa, a frequenze in media bisettimanali, mentre le irrorazioni saranno interrotte durante il periodo invernale. La fertilizzazione sarà concentrata nella stagione primaverile, ogni 20 giorni all'incirca, somministrando un concime di natura liquida, opportunamente disciolto nell'acqua di usuale irrigazione. Il fertilizzante da adottare dovrà essere composto prevalentemente dalle componenti potassiche e fosfatiche rispetto alla restante macrocomponente azotata, con corredo degli importanti microelementi.

Riscontrabili patologie e affezioni della Fenestraria

La pianta succulenta apprezzerà condizioni termiche stabilmente calde e temperate e, viceversa, soffrirà notevolmente i freddi rigori dell'inverno. Se collocata all'aria aperta, dovrà essere convenientemente riparata in locali coperti quando la temperatura scende al di sotto di 6 - 7 C°. La Fenestraria, in conclusione, potrà venire attaccata specialmente alle sue radici da diverse patologie crittogamiche, sovente addebitabili all'imperfetto drenaggio del terreno oppure ad eccessi dell'irrorazione, o più raramente colpita da nocivi parassiti, come il ragnetto rosso. E' un minuscolo aracnide che si alimenta della linfa presente nella pianta grassa, provocandone il deterioramento e l'avvizzimento, e che andrà contrastato attraverso l'utilizzo di specifici detergenti o di un idoneo acaricida.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la Fenestraria?
    La Fenestraria richiede annaffiature molto parsimoniose poiché è una succulenta che immagazzina acqua nelle foglie. In primavera ed estate, quando la pianta è in piena attività vegetativa, puoi innaffiare circa una volta ogni due settimane, ma solo dopo aver verificato che il substrato sia completamente asciutto. Durante l'autunno, riduci gradualmente le irrigazioni, mentre in inverno interrompi quasi del tutto l'apporto idrico per evitare marciumi radicali. È fondamentale non lasciare mai ristagni d'acqua nel sottovaso.
  • Qual è la temperatura minima adatta per questa pianta?
    La Fenestraria teme fortemente il freddo e prospera meglio in ambienti caldi e temperati. Se coltivata all'esterno, deve essere protetta o spostata in serra/ambiente chiuso non appena le temperature scendono sotto i 6-7°C. In inverno, è ideale mantenerla in un luogo luminoso ma fresco, evitando però sbalzi termici bruschi e correnti d'aria fredda diretta. Un'esposizione troppo rigida al gelo può causare danni irreversibili ai tessuti della pianta, portando rapidamente alla morte.
  • Che tipo di terriccio e vaso sono consigliati?
    Il substrato deve essere estremamente drenante per simulare l'habitat naturale africano della pianta. Si consiglia una miscela composta per la maggior parte da materiale sabbioso, ghiaia o pomice, eventualmente integrata con terra universale per piante grasse. Il vaso deve avere fori di drenaggio abbondanti; le radici della Fenestraria crescono vigorosamente, quindi è necessario effettuare rinvasi periodici in primavera per garantire spazio sufficiente allo sviluppo senza compattare eccessivamente il terreno.
  • Come e quando concimare la Fenestraria?
    La concimazione va effettuata principalmente in primavera, ogni venti giorni circa, utilizzando un fertilizzante liquido specifico per piante grasse. La formula ideale deve contenere livelli più elevati di potassio e fosforo rispetto all'azoto, poiché quest'ultimo, se in eccesso, potrebbe rendere la pianta troppo tenera e suscettibile a malattie. Diluisci il prodotto nell'acqua di irrigazione seguendo attentamente le dosi indicate sulla confezione per non bruciare le radici sensibili.
  • Cosa fare se vedo ragnetti rossi sulle foglie?
    I ragnetti rossi sono piccoli acari che succhiano la linfa, causando ingiallimento e avvizzimento delle foglie. Per combatterli efficacemente, isola subito la pianta per evitare contagi ad altre specie. Puoi provare inizialmente con lavaggi fogliari o prodotti naturali, ma spesso è necessario intervenire con acaricidi specifici reperibili in garden center. Prevenire l'attacco mantenendo un ambiente ventilato e controllando regolarmente la pagina inferiore delle foglie è la strategia migliore per mantenere la pianta sana.