Calendula

Ogni quanto annaffiare

La calendula è una pianta piuttosto resistente in grado di adattarsi bene a diverse condizioni climatiche. Il suo fabbisogno di acqua è generalmente soddisfatto dall'acqua piovana e solo nei periodi prolungati di siccità necessita di irrigazione costante ma non eccessiva perché sul terreno non devono formarsi ristagni di acqua. Quando l'aria inizia a scaldarsi e si avvicina la fioritura può essere opportuno mantenere umido il terreno irrigando frequentemente la terra, a bisogno, ma assicurandosi sempre di non fornire troppa acqua alla pianta. Controllare sempre il terreno e mantenerlo umido ma non ristagnante di acqua serve a prevenire soprattutto la comparsa di alcuni funghi, dannosi per la calendula. Inoltre una corretta irrigazione favorisce lo sviluppo naturale della pianta, prevenendo ritardi nella crescita oltre ad aiutare la fioritura tra giugno e novembre.
Il fiore aranciato della calendula

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Come coltivare la calendula

La calendula sotto il sole in giardino Quando si avvicina la primavera è il momento di scegliere un punto soleggiato del giardino, dove posizionare la pianta assicurandosi il luogo prescelto abbia una buona aerazione; lo stesso vale per le piante da coltivare in vaso, utilizzando però un contenitore abbastanza grande da permettere lo sviluppo delle radici. La calendula si pianta ad Aprile e non richiede cure particolarmente impegnative in cambio dei suoi bellissimi fiori colorati. Sarà sufficiente scegliere la posizione ideale, fertilizzare il terreno con elementi nutritivi e mettere la pianta a dimora, mantenendo umido il terreno. Poiché la calendula si pianta anche dal seme, è possibile iniziare con il semensaio a Gennaio e Febbraio, gli ultimi mesi invernali. La fioritura della calendula va da Aprile a Ottobre e per mantenere la pianta in salute e accentuarne la bellezza estetica è bene effettuare una pulizia settimanale delle foglie.

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    Come concimare

    Perfetto equilibrio tra fiori e foglie La calendula possiede grande capacità di adattamento e crescerà su diversi tipi di terreno. Per facilitarne lo sviluppo è bene scegliere una terra leggera che abbia ottime capacità drenanti e prima di mettere a dimora la pianta o il seme occorre fertilizzare il terreno con elementi organici. Quando sulla pianta iniziano a spuntare le gemme si può intervenire con concime liquido da diluire nell'acqua dell'annaffiatura. Ogni due settimane si potrà quindi concimare la pianta con potassio e fosforo che aiuteranno i fiori a crescere rigogliosi. L'azoto dovrà essere dosato con attenzione perché incrementa la crescita delle foglie a discapito dei fiori. Altri elementi come ferro, magnesio e zinco servono a fortificare la pianta stessa e possono essere somministrati preventivamente per aiutare lo sviluppo della calendula.


    Malattie e rimedi

    Gli insetti infestano le foglie La calendula è una pianta resistente tuttavia può ossere soggetta a malattie e attacchi parassitari che si riconoscono dall'osservazione delle foglie: se sono ricoperte da una "muffa" di colore biancastro, la pianta sta sviluppando il cosiddetto mal bianco causato da un attacco fungino. Questo problema si risolve eliminando le foglie colpite o con appositi prodotti fungicidi se la malattia è ormai troppo diffusa. Rendendo l'ambiente intorno alla calendula il più asciutto possibile, si evita che la pianta sviluppi il carbone, altra malattia causata dai funghi che rende le foglie pallide con punti quasi trasparenti. L'attacco parassitario si tratta con gli insetticidi aficidi: in questo modo è possibili liberare la pianta dagli afidi, piccolissimi insetti di colore chiaro che sono soliti infestare la pianta della calendula.Osservare con attenzione lo sviluppo della pianta per notare l'eventuale comparsa di anomalie aiuta a prevenire malattie che rischiano di danneggiare permanentemente la calendula.


    Le origini

    Nel nostro Paese è facile trovare la pianta della calendula, originaria delle zone mediterranee e molto probabilmente proviene dal Marocco. La calendula cresce liberamente nei prati non coltivati e può resistere e adattarsi alle condizioni delle alture fino ai 600 metri sul livello del mare. Appartenente alla famiglia delle Asteraceae e presenta numerose specie, tra le quali le più diffuse arrivano a circa 70 cm di altezza considerando tutto il fusto. Al ben noto uso ornamentale che solitamente si fa della pianta, si affianca un utilizzo alternativo della calendula nel trattamento di alcune malattie, approfittando dei principi curativi della pianta. Nella riproduzione può accadere che dai semi del fiore appassito si generi una nuova pianta nata proprio "sopra" alla prima pianta: forse proprio da qui partono le origini del nome. Calendae in latino erano i primi giorni del mese, un continuo nuovo inizio.


    Calendula: Non solo il fiore

    Fiori calendula Ornamentale, curativo, cosmetico, l'uso della calendula è variegato e la pianta possiede una sua simbologia che ha origini nel mito greco, per cui chi sceglie di piantare in giardino la calendula può trarne diversi benefici. Oltre all'apporto di colori vivaci in casa o all'aperto, la calendula gode di qualità cicatrizzanti e anti infiammatorie. Essiccandone i fiori e facendone un'infusione, si può assaporare una bevanda che ha effetti calmanti e antibatterici. In commercio esistono creme che contengono tracce di calendula e vengono utilizzati per combattere arrossamenti e secchezza della pelle. Se nella mitologia greca la calendula rappresentava la sofferenza della dea Afrodite che aveva perso il suo amore ( i petali erano le lacrime) in altre culture, come quelle dell'Europa del Nord, i petali di calendula avevano la capacità di risvegliare il sentimento amoroso e per questo venivano versati i semi di calendula sulle orme degli innamorati che si allontanavano.


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