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Giardinaggio

Impianti di irrigazione fai da te

Gli impianti di irrigazione fai da te possono essere: a goccia, con letto rialzato, a tubo o a bottiglia, oppure con l'inaffiatoio a cipolla.

di Redazione

20 maggio 2016

Impianti di irrigazione fai da te: come usarli

Oltre a scegliere fra gli impianti di irrigazione fai da te quello migliore, è necessario anche prendere in considerazione il modo in cui effettuare l'irrigazione stessa. Infatti si consiglia di bagnare solo le radici della pianta, in quanto le parti superiori come foglie o fiori potrebbero spezzarsi e si aumenterebbe la possibilità di parassiti e funghi. E' bene fare l'irrigazione al mattino presto e nelle ore serali per evitare l'evaporazione dell'acqua soprattutto nei mesi estivi. Produrre anche una bassa pressione dell'acqua prima di iniziare l'irrigazione e costruire dei solchi nel terreno intorno dove far andare l'acqua sono le azioni da compiere per una corretta irrigazione. Si consiglia inoltre di innaffiare due volte alla settimana e un po' di più in estate.

Impianti di irrigazione fai da te: quali sono

Uno dei tanti impianti di irrigazione fai da te è quello a goccia per orti e giardini, ma anche per terrazze. Con questo metodo si evitano sprechi d'acqua e si ottiene una buona distribuzione. E' composto da tubature che vanno interrate e collegate ad altri tubi più piccoli destinati ad ogni coltura. Per il fai da te ecco invece l'impianto con una bottiglia piena d'acqua e con il tappo forato da posizionare capovolta con un traliccio sopra alla coltura; ideale per una settimana circa. Altro modo è il tubo soaker, che è un semplice tubo di plastica lungo a sufficienza e dotato di un tappo. Con il trapano eseguire sul tubo dei buchi ad uguale distanza e posizionarlo nel solco che corre lungo tutto il perimetro del terreno da irrigare. Dopo averlo collegato al rubinetto, l'acqua affluirà nel soaker e attraverso i buchi bagnerà la terra e le radici per quaranta minuti circa.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore della giornata per irrigare il giardino?
    L'irrigazione dovrebbe avvenire preferibilmente al mattino presto o nelle ore serali. In questi momenti l'evaporazione dell'acqua è minima, garantendo che le piante assorbano meglio l'umidità, specialmente durante i mesi estivi caldi. Evita di innaffiare a mezzogiorno quando il sole è alto, poiché gran parte dell'acqua verrebbe dispersa nell'aria prima di raggiungere le radici. Inoltre, bagnare le piante nelle ore fresche riduce il rischio che le foglie rimangino umide per troppo tempo, limitando così lo sviluppo di funghi e parassiti.
  • Perché è importante bagnare solo le radici e non le foglie?
    Bagnare esclusivamente le radici è fondamentale per la salute delle piante. L'acqua sulle foglie o sui fiori può causarne la rottura fisica e, soprattutto, creare un ambiente umido favorevole alla proliferazione di funghi patogeni e infestazioni di parassiti. Le piante assorbono l'acqua principalmente attraverso l'apparato radicale; dirigendo l'irrigazione verso il basso, assicurati che l'umidità arrivi direttamente dove serve, evitando sprechi e riducendo drasticamente il rischio di malattie crittogamiche che colpiscono la parte aerea della vegetazione.
  • Come funziona un impianto di irrigazione fai da te con la bottiglia?
    Il sistema della bottiglia è una soluzione semplice ed economica per l'irrigazione lenta. Prendi una bottiglia di plastica, riempila d'acqua e pratichiamo un piccolo foro nel tappo. Capovolgi la bottiglia e fissala con un traliccio sopra la coltura da irrigare. L'acqua fuoriuscirà gocciola dopo gocciola nel terreno circostante, mantenendo le radici costantemente umide per circa una settimana. Questo metodo è ideale per chi viaggia o vuole risparmiare acqua, garantendo una distribuzione uniforme senza bisogno di fonti elettriche o pressioni elevate.
  • Cos'è il tubo soaker e come si realizza?
    Il tubo soaker è un tubo di plastica lungo dotato di un tappo alle estremità, utilizzato per irrigare perimetralmente il terreno. Per realizzarlo fai da te, esegui dei buchi regolari sul tubo con un trapano e posizionalo all'interno di un solco scavato lungo il perimetro dell'area da irrigare. Collegandolo al rubinetto, l'acqua scorrerà nel tubo e filtrerà attraverso i fori, bagnando la terra e le radici per circa quaranta minuti. È efficace perché evita l'evaporazione superficiale e concentra l'acqua direttamente nella zona radicale.
  • Quante volte bisogna innaffiare le piante a settimana?
    La frequenza di irrigazione varia in base alla stagione e al tipo di coltura, ma come regola generale si consiglia di innaffiare due volte alla settimana. Durante l'estate, quando le temperature sono più alte e l'evaporazione aumenta, sarà necessario incrementare la frequenza e la quantità d'acqua fornita. È fondamentale monitorare l'umidità del terreno: se le piante mostrano segni di stress idrico, potresti dover intervenire più spesso. L'obiettivo è mantenere il substrato umido ma non zuppo, prevenendo sia la siccità che il marciume radicale.