Progrettazione di un sistema di irrigazione interrata
Per progettare un impianto di irrigazione interrata è necessario ripartire il proprio giardino in zone, considerando che in ogni zona posso essere installati fino a 5 pop-up, cioè gli irrigatori a scomparsa. Per realizzare un impianto di irrigazione interrata necessitano dei tubi, raccordi, gli irrigatori pop-up, gli irrigatori mini-rotativi, delle elettrovalvole, la centralina e lo stabilizzatore di pressione. L'unico vincolo progettuale da tener presente è la disponibilità d'acqua di cui si dispone in relazione all'estensione del giardino o prato da innaffiare. Infatti per giardini, prati o aiuole particolarmente estese si consiglia di realizzare un impianto a più linee collegate tutte alla stessa centralina programmabile. Così ogni linea si attiverà in momenti diversi in base alla disponibilità idrica di cui si dispone.
Materiali e installazione impianto
Per realizzare un impianto di irrigazione interrata il tubo d'acqua dev'essere di polietilene e deve poter coprire la distanza che c'è tra il rubinetto e l'ultima pianta da innaffiare. Lo stesso è collegato tramite dei raccordi agli irrigatori, questo collegamento dev'essere fatto al di sotto di 40 cm della superficie. Inoltre tra il tubo e il rubinetto si trova lo stabilizzatore di pressione che permette una corretta distribuzione dell'acqua anche in caso di ridotta portata idrica. Per installare un impianto di irrigazione è necessario tracciare un solco, far passare il tubo e collegarlo con i raccordi al primo microirrigatore, dopodiché stenderlo nuovamente e collegarlo al prossimo irrigatore e cosi via fino a quando l'impianto non sarà completato dalla valvola di drenaggio. Prima di aprire l'acqua è fondamentale verificare che tutte le aree siano coperte da microirrigatori a 90°, 180° e 360°.
Consigli pratici per l'irrigazione interrata
Durante la progettazione del sistema di irrigazione interrata è fondamentale capire quale sia l'irrigazione ideale per le piante da innaffiare se quella a goccia o vaporizzata. Per irrigare delle superfici particolarmente grandi vengono consigliati gli irrigatori a pop-up, che si innalzano dal terreno quando viene aperta l'acqua. Durante i mesi estivi, il caldo potrebbe far evaporare l'acqua fornita al terreno, per questo si consiglia di non aumentare la durata dell'irrigazione ma di posticipare la stessa nelle ore notturne come per esempio alle 3 di notte. Infatti a quell'ora il terreno risulta essere meno caldo e quindi l'acqua può penetrare meglio. Inoltre prima di riattivare un impianto di irrigazione viene suggerito in primavera di provvedere alla pulizia e manutenzione degli irrigatori rimuovendone calcare e terra.
Domande frequenti
-
Quanti irrigatori pop-up posso installare in una singola zona?Nella progettazione di un impianto di irrigazione interrata, è fondamentale suddividere il giardino in zone distinte. In ciascuna di queste zone è possibile installare fino a cinque irrigatori pop-up. Questo limite tecnico garantisce che la pressione e la portata dell’acqua rimangano costanti ed efficaci durante l'erogazione. Se il giardino è molto grande, si consiglia di creare più linee indipendenti collegate alla stessa centralina programmabile, attivandole in momenti diversi per non sovraccaricare l’impianto idrico domestico.
-
A quale profondità devono essere interrati i tubi e gli irrigatori?Il corretto posizionamento sotterraneo è cruciale per proteggere l’impianto e garantire l’estetica del giardino. I tubi principali e i raccogli che collegano il tubo agli irrigatori devono essere posizionati ad almeno 40 centimetri di profondità rispetto alla superficie del suolo. Questa misura protegge le condutture da danni meccanici dovuti a lavori superficiali nel prato. Gli irrigatori pop-up, invece, sono progettati per emergere leggermente dal terreno solo durante il funzionamento, nascondendosi perfettamente a riposo.
-
Qual è il momento migliore della giornata per attivare l’irrigazione?Per massimizzare l’efficienza idrica e ridurre le perdite per evaporazione, specialmente nei mesi estivi caldi, è preferibile programmare l’irrigazione nelle ore notturne o molto presto al mattino. Attivare il sistema, ad esempio verso le 3:00 del mattino, permette all’acqua di penetrare profondamente nel terreno mentre le temperature sono più basse. Evitare le ore centrali del giorno previene l’evaporazione immediata dell’acqua e riduce il rischio di shock termico per le radici delle piante, garantendo un’idratazione ottimale.
-
A cosa serve lo stabilizzatore di pressione nell’impianto?Lo stabilizzatore di pressione è un componente essenziale da installare tra il rubinetto principale e l’inizio della rete di tubazioni. La sua funzione primaria è regolare e mantenere costante la pressione dell’acqua in ingresso, indipendentemente dalle fluttuazioni della rete idrica domestica. Questo assicura una distribuzione uniforme dell’acqua su tutta la superficie irrigata, prevenendo danni agli irrigatori causati da pressioni eccessive o garantendo un’efficace copertura anche in condizioni di ridotta portata idrica disponibile.
-
Come devo preparare l’impianto per la primavera dopo l’inverno?Prima di riattivare l’irrigazione interrata nella stagione primaverile, è indispensabile effettuare una accurata manutenzione preventiva. Bisogna ispezionare e pulire gli irrigatori, rimuovendo eventuali residui di terra, detriti vegetali o accumuli di calcare che potrebbero ostruire gli ugelli o impedire il corretto sollevamento dei meccanismi pop-up. Un controllo accurato evita sprechi d’acqua e malfunzionamenti immediati, assicurando che ogni zona del giardino riceva la giusta quantità di acqua fin dal primo utilizzo stagionale.







