Impianto di irrigazione del giardino

Impianto Idraulico

Impianto irrigazione giardino

L'impianto di irrigazione del giardino è necessario per curare le aree verdi esterne in modo efficiente e costante. Però lo si deve progettare bene.

di Redazione

18 gennaio 2016

L'impianto d'irrigazione per giardino: le caratteristiche

Un impianto d'irrigazione per giardino è un sistema molto comodo e pratico per mantenere sempre belle le aree verdi esterne della propria abitazione. Ciò è necessario perché non sempre ci si può occupare del giardino e quindi si può delegare quest'incombenza a una strumentazione apposita che lo farà in maniera costante, efficace ed efficiente. Un impianto d'irrigazione per giardino interesserà soltanto le zone che si vogliono innaffiare, tuttavia installarne uno può risultare un'operazione costosa perciò si può anche progettarlo personalmente con il fai da te. La prima cosa da considerare è la dimensione del giardino, così da capire quale impianto d'irrigazione sia più adatto: ad esempio, per aree non superiori ai 100 metri quadri si consiglia un impianto interrato o fuori terra con un'unica zona, mentre fino a 200 metri quadri si possono adottare anche due zone. Infine, per giardini oltre i 200 metri quadri si devono adottare almeno 6 zone d'irrigazione.

I tipi di impianto tra cui si può scegliere

Il primo passo da effettuare per un impianto d'irrigazione per giardino è decidere il tipo di sistema da adottare: si può optare tra tre impianti differenti. L'impianto d'irrigazione per giardino fuori terra risulta il sistema più semplice perché prevede tubazioni appoggiate al terreno e la distribuzione d'acqua a lance o a getti. Gli impianti interrati, invece, prevedono un'irrigazione dal basso o con getti a scomparsa, mentre quelli a goccia impiegano tubi traforati e traspiranti con l'acqua distribuita a piccoli getti. A questo punto si deve verificare la pressione e la portata dell'acqua della rete idrica o del pozzo: per capirlo è sufficiente misurare con un timer in quanto tempo si riempie un secchio. Per calcolare la pressione, invece, serve un manometro da applicare al rubinetto aperto al massimo.

La progettazione di un impianto d'irrigazione per giardino

A questo punto si può passare alla progettazione vera e propria dell'impianto d'irrigazione per giardino: gli strumenti fondamentali sono carta millimetrata, metro e penna. Si deve misurare accuratamente l'area da irrigare e riportarla in pianta in scala (ad esempio un metro corrisponde a un centimetro su carta). Segnate tutti gli eventuali ostacoli e le piante che necessitano di un'irrigazione diversa, come le piante semigrasse o le aiuole. Ora suddividete il giardino in zone d'irrigazione tramite linee ognuna delle quali non può prevedere più di cinque irrigatori, il cui raggio d'azione dipende dalla perdita di carico e dal raggio d'azione. Infatti più grande è il diametro del tubo e maggiore sarà la pressione e portata a causa del minor attrito esercitato dall'acqua. Ad esempio, con un tubo di 3/4 di pollice di diametro si ha in genere un raggio d'azione di 4 metri. Inoltre molti irrigatori hanno un raggio da 0° a 360° regolabile a piacere.

Le fasi successive della progettazione e dell'istallazione

La scelta dell'impianto d'irrigazione per giardino va effettuata anche tenendo conto del tipo di alimentazione (la centralina può essere collegata al sistema elettrico o a una batteria) e se l'acqua provenga dal pozzo o dall'acquedotto. In ogni caso è necessario installare una batteria di valvole per la chiusura e l'apertura dei circuiti. Ricordatevi che il diametro del tubo di collegamento non deve essere minore di quello delle valvole. Ora tracciate sul terreno il percorso dei tubi di ogni linea d'irrigazione; se si tratta di un sistema interrato sarà necessario scavare lungo il tracciato una canaletta profonda almeno 20-25 centimetri in cui inserire i tubi. Una volta che le tubazioni sono state posizionate, si passa a installare gli irrigatori: prima si inseriscono le prese a staffa, poi si avvitano i due bulloni ai lati e si usa un trapano per forare il tubo. Adesso segate le prolunghe e, dopo averne puliti i bordi, installate gli irrigatori.

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Domande frequenti

  • Come dimensiono correttamente le zone dell’impianto in base alla grandezza del mio giardino?
    La suddivisione in zone è fondamentale per garantire una pressione idrica uniforme e evitare sprechi. Per aree ridotte, fino a 100 metri quadri, basta un’unica zona di irrigazione. Se il giardino si estende tra 100 e 200 metri quadri, puoi gestire due zone distinte. Per superfici superiori ai 200 metri quadri, è consigliabile dividere l’impianto in almeno sei zone separate. Ogni zona non dovrebbe mai superare i cinque irrigatori attivi contemporaneamente: questo limite tecnico assicura che la pressione dell’acqua rimanga sufficiente per coprire efficacemente l’area designata senza cali prestazionali.
  • Qual è la differenza pratica tra impianto fuori terra, interrato e a goccia?
    La scelta dipende da esigenze estetiche e funzionali. L’impianto fuori terra è la soluzione più economica e facile da installare: i tubi restano visibili e l’acqua viene distribuita tramite lance o getti semplici. L’impianto interrato offre la massima discrezione, con getti a scomparsa sotto il livello del prato, ideale per estetica ma più complesso da realizzare. Il sistema a goccia utilizza tubi traforati che rilasciano acqua lentamente direttamente alle radici, perfetto per aiuole, ortaggi o piante sensibili al ristagno, garantendo un risparmio idrico superiore rispetto agli altri metodi.
  • Come posso verificare se la mia rete idrica ha la pressione e la portata giuste per l’irrigazione?
    Prima di acquistare componenti costosi, devi testare le caratteristiche della tua acqua. Per la portata, apri un rubinetto e cronometra quanti secondi occorrono per riempire un secchio di un litro noto; questo ti dirà quanti litri al minuto hai a disposizione. Per la pressione, collega un manometro specifico al rubinetto esterno e aprilo completamente: il valore letto è essenziale per calcolare quante teste di irrigazione possono funzionare insieme senza che la pressione crolli, influenzando direttamente il raggio di azione degli spruzzatori.
  • Quale diametro di tubo devo usare per ottimizzare la pressione nell’impianto?
    Il diametro del tubo influenza direttamente l’attrito e quindi la pressione finale agli irrigatori. Tubi più larghi riducono l’attrito, mantenendo alta la pressione. Come regola generale pratica, un tubo da 3/4 di pollice garantisce solitamente un raggio d’azione di circa 4 metri per gli irrigatori standard. Durante la progettazione, ricorda che il diametro del tubo di collegamento principale non deve mai essere inferiore a quello delle valvole di controllo: questa accortezza evita colli di bottiglia idraulici che comprometterebbero il funzionamento dell’intero sistema.
  • Quali sono i passaggi corretti per installare fisicamente gli irrigatori sui tubi?
    Dopo aver scavato le canalette profonde almeno 20-25 cm per gli impianti interrati e posato le tubazioni, procedi con l’installazione delle teste. Inserisci prima le prese a staffa nel punto desiderato del tubo. Successivamente, avvita i due bulloni laterali specifici per fissare la struttura. Usa un trapano con la punta adatta per praticare il foro di passaggio attraverso il tubo stesso. Infine, taglia le prolungine in eccesso, pulisci attentamente i bordi tagliati per evitare ostruzioni e infissa definitivamente l’irrigatore nella sede preparata, assicurandoti che sia allineato con il livello del suolo.

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