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Innesto a corona

Aggiornato il 28 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Innesto a corona

Cos'è l'innesto

Per innesto, importante tecnica di giardinaggio, s'intende una tecnica messa in atto per consentire la moltiplicazione delle piante. In linea generale esso consiste nel fissare al porta innesto (la parte della pianta radicata e che viene utilizzata per dar nutrimento all'innesto) un nesto o marza (ramo della pianta che si vuole moltiplicare), il quale successivamente diventa il nuovo fusto della pianta. Oltre alla moltiplicazione, l'innesto avviene per altri motivi, tra i quali: migliorare lo scheletro della pianta, modificare il tipo di produzione o il ciclo produttivo, e salvare la parte sana di una pianta. Questa tecnica di giardinaggio consente diverse destinazioni ed è indicata per la riproduzione di piante legnose da giardini. Ogni tecnica d'innesto deve avvenire attraverso l'uso di strumenti specifici, ben disinfettati e affilati.

Innesto a corona

L'innesto a corona è una tecnica di giardinaggio messa in atto su piante da frutto, infatti quasi tutte le specie appartenenti a questa categoria si adattano a questo tipo d'innesto. L'innesto a corona si chiama così perché le marze (i rametti da innestare) che si aggirano intorno a un numero di circa 2-3 rametti, vengono disposti a corona attorno alla parte interna della corteccia, la quale viene incisa in una maniera specifica, ad un'altezza di quasi un metro da terra. Prima dell'innesto è necessario prelevare le marze (alte circa 10 centimetri) e costituite da circa 3-4 gemme, fino a un massimo di 5. Questi rametti devono essere prelevati circa una settimana prima dell'innesto, e lasciate in frigo per qualche giorno. Per quanto riguarda la messa in atto di questa tecnica, oltre a prendere in considerazione il clima, bisogna effettuarla tra i primi di marzo e di aprile. In questa maniera ci sono maggiori possibilità di riuscita.

Come si esegue

Gli amanti del giardinaggio possono mettere in atto questo tipo d'innesto, basta possedere una conoscenza base degli innesti nei giardini, le specie sulle quali intervenire e il periodo in cui attuare l'innesto a corona. A questo punto è necessario acquistare, presso negozi specializzati di giardinaggio, gli strumenti necessari (coltello da innesto, segaccio etc.), disinfettarli per bene e fare in modo che siano affilati alla perfezione. Dieci giorni prima di procedere con questo tipo d'intervento, si prelevano le marze costituite da circa 2-3 gemme (massimo 5). Successivamente s'interrano o mettono in frigo per qualche giorno al fine di evitare che si secchino prematuramente. Quando le condizioni atmosferiche lo permettono, si procede con il taglio del porta innesto. Quest'azione si esegue con un segaccio precedentemente disinfettato e ben affilato.

Come eseguire l'innesto a corona

Il taglio del portainnesto deve avvenire a circa un metro da terra. Dopo aver eseguito questa fase, con un coltello per innesto si praticano delle incisioni verticali sulla sommità del tronco, con un numero uguale secondo le marze da innestare. Prima d'inserire i rametti, è necessario recidere la parte da mettere nello spacco fino a formare una sorta di cuneo. A questo punto si cospargono gli spacchi con del mastice (serve per fermare le marze e velocizzare la guarigione dei tagli). S'inseriscono le marze e si legano con della rafia così da conferire un certo sostegno e permettere una perfetta crescita verticale dei fusti. Dopo circa 3 mesi, si rimuove la rafia e si lasciano crescere gli innesti fino a che non attecchiscono completamente. Prima di procedere con un qualsiasi innesto, bisogna sempre accertarsi di aver disinfettato le lame degli strumenti in maniera perfetta. Oltre ciò occorre effettuare delle recisioni pulite e perfette, prive di sfilacciamenti.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per eseguire l'innesto a corona?
    L'innesto a corona va effettuato preferibilmente tra i primi di marzo e aprile, quando le condizioni climatiche favoriscono la ripresa vegetativa. È fondamentale aspettare che il clima sia stabile e privo di gelate tardive, poiché il freddo potrebbe compromettere l'attecchimento. Questo periodo coincide con la risalita della linfa, facilitando la separazione della corteccia dal legno e permettendo alle marze di saldarsi efficacemente con il portainnesto.
  • Come devo preparare e conservare le marze prima dell'innesto?
    Le marze, ovvero i rametti prelevati dalla pianta madre, devono essere lunghe circa 10 centimetri e contenere da 3 a 5 gemme. Vanno prelevate con anticipo, idealmente una settimana prima dell'operazione, per poi conservarle in frigorifero a temperature vicine allo zero. Questa conservazione evita che le marze si secchino prematuramente e mantiene le gemme vitali fino al momento dell'innesto, garantendo una maggiore probabilità di successo nell'unione con il portainnesto.
  • Che attrezzi servono per fare l'innesto a corona?
    Sono indispensabili un coltello da innesto molto affilato e un segaccio per il taglio del tronco principale. Tutti gli utensili devono essere perfettamente puliti e disinfettati prima dell'uso per prevenire infezioni fungine o batteriche. Inoltre, servirà del mastice cicatrizzante per sigillare le ferite e accelerare la guarigione, nonché della rafia per legare saldamente le marze al portainnesto, assicurando stabilità durante la fase di attecchimento.
  • A che altezza va tagliato il portainnesto?
    Il taglio del portainnesto, ovvero il tronco della pianta radicata su cui andranno inserite le marze, deve avvenire a un'altezza di circa un metro da terra. Questa quota standardizza l'albero futuro, rendendolo più maneggevole per le successive operazioni di potatura e raccolta. Il taglio deve essere netto e orizzontale per garantire una superficie piana su cui praticare le incisioni verticali necessarie per inserire le corone.
  • Quante marze si inseriscono solitamente in un innesto a corona?
    Nell'innesto a corona si inseriscono generalmente da 2 a 3 rametti (marze) disposti a cerchio attorno al tronco. Il numero corrisponde alle incisioni verticali praticate nella corteccia del portainnesto. Non è consigliabile eccedere con il numero di marze per non sovraccaricare la pianta giovane; due o tre sono sufficienti per sviluppare uno scheletro equilibrato e garantire una buona circolazione della linfa tra le parti unite.

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