Che cos'e' l'irrigazione a goccia
L'irrigazione a goccia è detta anche irrigazione localizzata o anche microirrigazione, esso è un metodo di irrigazione in cui viene somministrata l'acqua lentamente alle piante, sia depositando l'acqua sulla superficie del terreno che è a contatto alle piante o direttamente sulla zona della radice. Questo avviene attraverso un sistema a rete che comprende delle valvole, delle condotte e altri tipi di gocciolatori. L'obiettivo di questo metodo di irrigazione è quello di minimizzare l'utilizzo dell'acqua, infatti con essa si emettono dei getti di acqua sottili che bagnano una piccola area di suolo nelle vicinanze della pianta, infine si possono impiegare i gocciolatori. L'erogazione dell'acqua può essere costante o avvenire ad intermittenza, in questo caso in tal caso l'irrigazione a goccia è detta a sorsi. L'irrigazione a goccia superficiale o SDI (Surface Drip Irrigation) utilizza, per distribuire l'acqua nella superficie di terreno accanto alle piante, delle ali gocciolanti, cioè dei tubi nei quali sono inseriti i gocciolatori. Queste ali gocciolanti possono essere rigide nel caso in cui debbano durare più anni e quindi destinate alle colture arboree o flosce per le colture annuali. Un sistema molto avanzato d'irrigazione a goccia che è ancora poco diffuso in Italia, invece prevede l'interramento delle ali gocciolanti in modo che i gocciolatori si possano trovare a diretto contatto con l'apparato radicale e nello stesso tempo evitare l'intralcio dei tubi, che altrimenti sarebbero posti superficialmente, alle operazioni colturali.
I vantaggi dell'irrigazione a goccia
I vantaggi del metodo di irrigazione a goccia sono: • la maggior uniformità di distribuzione dell'acqua questo permette di bagnare solo l'area dove si trova la pianta; • il maggior contenimento degli sprechi, si ottiene grazie alla riduzione dell'evapotraspirazione e del drenaggio in profondità, infatti l'acqua viene somministrata in modo preciso alle radici delle piante durante loro fase di sviluppo; • la maggior facilità operativa, che permette di lavorare il campo e di compiere anche operazioni meccaniche dove esso non è coperto; • la miglior predisposizione all'automazione degli impianti; • la possibilità di esplicare la massima potenzialità della distribuzione dei concimi nell'acqua d'irrigazione, si tratta di fertirrigazione; • si ottiene un maggior risparmio energetico, visto che si possono irrigare grandi superfici; • il minor compattamento del terreno, infatti è il principale motivo di degradazione di esso, ma in questo caso non essendoci il movimento dei mezzi pesanti agricoli, esso non sussiste; • la possibilità di diffondere alcuni fitofarmaci particolari nell'acqua ben irrigato, evitando che questi vengano in contatto con le piante o si disperdano nell'aria; • si ha la possibilità di applicare dosi piccole di acqua molto frequentemente andando maggiormente incontro alle esigenze delle piante; • ha una bassa evaporazione superficiale, questo permette all'acqua di raggiungere la profondità desiderata; • questo tipo di irrigazione previene il ruscellamento. Grazie all'irrigazione a goccia non si bagnano parti aeree delle piante evitando così di incentivare problemi fitosanitari, ecco alcuni vantaggi: • la diminuzione delle cause di patologie, grazie al fatto che l'apparato aereo viene mantenuto asciutto; • non si ha nessuna azione erosiva delle foglie, causata dagli insetticidi e dai funghi, contrariamente da quello che avviene con l'irrigazione normale; • si può prevenire l'aumento delle malattie e degli infestanti, che si possono propagare con altri tipi di irrigazione; • la riduzione delle condizioni anaerobiche-asfittiche nel suolo, che causano l'instaurarsi di vari problemi; • con questo metodo si possono ottenere un elevata quantità di produzione agricola rispetto all'irrigazione tradizionale; • i kit completi di irrigazione stanno diventando molto economici; • si ha un miglior movimento orizzontale dell'acqua nel terreno; • c'è uno scambio tra acqua, l'aria e il terreno più vantaggioso; • c'è un superiore sviluppo omogeneo della coltivazione.
Gli svantaggi dell'irrigazione a goccia
Per quanto riguarda l'irrigazione a goccia oltre ad avere dei vantaggi, ovviamente ha anche degli svantaggi che prima di utilizzarla devono essere valutati e di cui bisogna tener conto per la nostra coltivazione agricola: • i gocciolatoi e le varie parti dell'impianto hanno bisogno di revisioni costanti, in quanto rischiano di intasarsi con la terra, rendendo inutile il sistema di irrigazione; • la microirrigazione non è adatta per la somministrazione alle piante degli antiparassitari o altri prodotti curativi, che devono necessariamente essere somministrati con un'irrigazione per aspersione; • i gocciolatori e i tubi devono essere regolati in base alla distanza e alle caratteristiche drenanti del terreno da coltivare; • la presenza del tubo non interrato è un fattore antiestetico alla vista e questo è uno dei fattori per cui non è utilizzato molto; • c'è la possibilità che alcuni animali, durante i periodi di scarsa piovosità, danneggino i tubi da cui l'acqua fuoriesce per dissetarsi; • alcuni insetti nel periodo in cui l'ambiente circostante è troppo caldo, cercano riparo in questi tubi dove c'è un molto fresco e umido, ad esempio la piralide del mais; • le piante infestanti sono una minaccia per tutte le colture e si cerca di contenerle, senza farle espandere in modo eccessivo; • bisogna cercare eliminare le malattie che possono colpire le nostre colture, questo non è possibile, ma si può cercare di confinare questo fenomeno.
Le fasi per poter costruire un irrigazione a goccia
Le fasi per costruire un impianto di irrigazione a goccia fai da te sono: 1. un programmatore a batteria. Esso è un programmatore elettronico in cui è installato il riduttore di pressione, che va applicato al rubinetto del nostro impianto. Con esso l'acqua viene convogliata da un tubo da 1/2” o alternativamente direttamente da un tubo capillare da 1/6”. Il tubo va collegato tramite il raccordo automatico filettato e l'apposito raccordo al programmatore a batteria; 2. il tubo collettore. Con esso da 1/2”, è possibile creare un vero e proprio circuito di irrigazione, soprattutto per i balconi più grandi. Invece, per il tubo capillare da 1/4” viene utilizzato per collegare ogni singolo gocciolatore; 3. la fustella fora-tubo. Essa permette di effettuare dei fori che hanno un diametro esatto, questo permette un collegamento che ha una perfetta tenuta d'acqua fra il tubo collettore e i tubi capillari. Inoltre essa avvita e regola i microirrigatori; 4. i gocciolatori. Essi servono ad irrigare le piante che si vogliono, guidando il percorso del tubo tramite appositi picchetti. I gocciolatori devono essere collegati hai tubi da 1/4”; 5. i microirrigatori. Essi devono essere posizionati sui picchetti con astine regolabili in altezza e si possono collegare al tubo collettore da 1/2”, utilizzando il tubo capillare da 1/3”, sempre con l'apposita fustella fora-tubo. Questo dimostra che è semplicissimo realizzare un impianto su misura, piccolo o grande, per ogni nostra necessità.
Come si usa l'irrigazione a goccia nelle varie situazioni
Irrigare troppo o non abbastanza può provocare gravi danni alla nostra agricoltura, infatti la versatilità dell’irrigazione a goccia risolve al meglio anche questo problema, visto che è sufficiente rispettare le giuste modalità di irrigazione, a seconda del tipo di terreno, di pianta e di clima. Irrigare le piante nei vasi, il quale è il più utilizzato soprattutto per le piante domestiche, che si trovano in casa, sul terrazzo o sul patio, rappresenta una soluzione unica per esigenze anche molto diverse in base al tipo di piante. Questo risolve inoltre i problemi causati da eventuali spostamenti e risistemazioni dei vasi nell'ambiente, infatti si possono creare una o più linee, diversificandone tempi e intensità della somministrazione dell'acqua, dotandole di gocciolatori. Per quanto riguarda l'orto o la serra, invece hanno bisogno di un'irrigazione diversificata e hanno un rapporto particolarmente delicato con l'acqua. Ad esempio i pomodori possono essere irrigati con i gocciolatori, allontanando così il rischio di ristagni che causano i funghi. Mentre per l'insalata e i terreni appena seminati devono essere innaffiati dall'alto con micronebulizzatori montati su astine tenute da appositi picchetti, i quali produrranno una pioggia sottile molto simile a quella normale. Il sistema goccia a goccia e la microirrigazione offrono un’estrema varietà di soluzioni specifiche per ogni singola pianta e area da bagnare, infatti per fiori, piante e arbusti vanno bene i microirrigatori a 90, 180 e 360 gradi, così come i gocciolatori a portata variabile o auto-compensanti. Per le superfici strette e lunghe, come le bordure, si possono usare i microirrigatori a striscia o i micronebulizzatori con la loro pioggia finissima e delicata. Per le grandi aiuole o porzioni di prato sono utilissimi i microirrigatori rotanti a 360 gradi. Essi possono essere installati su astine montate su robusti picchetti e l’altezza del getto può così essere regolata a piacere in base all’altezza delle piante.
Domande frequenti
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Quali sono i principali vantaggi dell'irrigazione a goccia rispetto ai sistemi tradizionali?L'irrigazione a goccia offre numerosi benefici significativi, partendo dalla massima efficienza idrica: l'acqua viene erogata lentamente direttamente alla zona radicale, riducendo drasticamente evaporazione, ruscellamento e perdite in profondità. Questo garantisce un'uniformità di distribuzione ottimale e permette di risparmiare energia elettrica per il pompaggio. Inoltre, mantenendo asciutte le parti aeree delle piante, si prevengono molte patologie fungine e si evita l'erosione del suolo. La tecnologia consente anche la fertirrigazione, distribuendo concimi in modo preciso, e facilita l'automazione completa dell'impianto, adattandosi perfettamente alle esigenze specifiche di ciascuna coltura.
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Come si realizza un impianto di irrigazione a goccia fai-da-te passo dopo passo?La realizzazione richiede pochi componenti chiave assemblati con precisione. Innanzitutto, si installa un programmatore elettronico a batteria dotato di riduttore di pressione sul rubinetto principale, collegandolo a un tubo collettore da 1/2 pollici. Da qui, tramite una fustella fora-tubo, si praticano fori esatti per inserire i tubi capillari da 1/4 di pollice che portano l'acqua ai singoli punti di emissione. Si fissano poi i gocciolatori o i microirrigatori sulle estremità dei tubi capillari, eventualmente ancorandoli al terreno con picchetti. Questa configurazione modulare permette di creare circuiti personalizzati per ogni pianta, garantendo tenuta stagna e facile manutenzione.
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È possibile utilizzare l'irrigazione a goccia per l'orto e per le piante in vaso?Assolutamente sì, l'irrigazione a goccia è versatile e si adatta a contesti diversi. Per le piante in vaso, basta creare linee dedicate con gocciolatori tarati per garantire un apporto costante senza ristagni, utile anche se si spostano i vasi. Nell'orto, il sistema protegge le colture: ad esempio, per i pomodori i gocciolatori evitano il bagnacro fogliare prevenendo i funghi, mentre per insalate o semi appena germinati si preferiscono micronebulizzatori su astine che simulano una pioggia fine. La scelta tra gocciolatori semplici, auto-compensanti o nebulizzatori dipende dalle specifiche esigenze idriche e dalla struttura del terreno.
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Quali sono gli svantaggi o le criticità da considerare prima di installare un sistema a goccia?Nonostante i vantaggi, ci sono aspetti negativi da valutare. I gocciolatori e i tubi richiedono controlli frequenti perché tendono a intasarsi con sedimenti o terra, rendendo necessaria la pulizia o filtri adeguati. L'impianto non è adatto per distribuire antiparassitari sistemici o curativi che richiedono copertura totale, poiché l'acqua arriva solo alla radice. Esteticamente, i tubi superficiali possono risultare invasivi, e in climi secchi attirano animali che li rosicchiano per dissetarsi. Inoltre, insetti come la piralide potrebbero rifugiarsi nei tubi freschi e umidi, richiedendo monitoraggio costante.
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Cosa sono le ali gocciolanti e quando conviene usarle?Le ali gocciolanti sono tubi appiattiti dotati di uscite integrate, utilizzati principalmente nell'agricoltura professionale o per orti estesi. Si distinguono in rigide, per colture arboree permanenti e durevoli nel tempo, e flessibili, per colture annuali più brevi. Possono essere posizionate in superficie (SDI) o interrate: quest'ultima opzione, sebbene meno diffusa in Italia, porta i gocciolatori a diretto contatto con le radici, massimizzando l'efficienza ed eliminando gli ostacoli fisici per le lavorazioni meccaniche del terreno. La scelta dipende dalla durata dell'impianto e dal tipo di coltura.





