Il terreno argilloso trattiene l'acqua

Giardinaggio

Terreno argilloso

Il terreno argilloso è un terreno composto da particelle molto piccole e quindi si presenta pesante, compatto e con la tendenza all'impermeabilità.

di Redazione

20 marzo 2017

Come si presenta e come riconoscere un terreno argilloso

Riconoscere la struttura di un terreno è di fondamentale importanza sia se si è orticoltore, floricoltore o si ha semplicemente intenzione di coltivare una sola pianta. Il terreno argilloso è formato da particelle finissime, inferiori a 0,002 mm, e quindi presenta una struttura pesante, coerente, compatta. Pur senza delle analisi specifiche, possiamo facilmente riconoscere se abbiamo a che fare con un terreno argilloso semplicemente osservendolo: ad esempio se mostra una superficie lucente, tende a sporcare le dita se strofinato, è colloso, molle e non si sbriciola, allora con molta probabilità abbiamo a che fare con un terreno di questo tipo di tessitura, definito appunto pesante. La differente quantità di particelle decantabili e altre analisi più specifiche potranno indicarci poi se si tratta di un terreno più o meno compatto.

La struttura e il ph del terreno argilloso

Se in seguito ad una prima considerazione effettuata sulla semplice osservazione vogliamo accertarci e valutare se ci troviamo in presenza di un terreno argilloso, è per noi possibile verificarlo con alcune analisi specifiche. Ad esempio, considerando la quantità di particelle decantabili possiamo analizzare se il terreno è tendente al limoso (cioè se di media pesantezza) o all'argilloso vero e proprio (e quindi pesante). La tessitura del terreno è il risultato infatti del grado di disgregazione delle rocce. Inoltre l'argilla tende ad avere un ph alcalino, mentre la sabbia un ph acido. Saperlo sarà utile per poter correggere il terreno argilloso nel caso sia poco ricco di sostanze organiche. Difatti ogni tipo di terreno può essere migliorato introducendovi una quantità sufficiente di humus.

Come correggere un terreno argilloso

La penetrabilità di un terreno da parte delle radici può venire ostacolata dalla permeabilità e dalla compattezza del terreno argilloso. Questi terreni vengono difatti di solito utilizzati come prati, pascoli o boschi, in quanto restano umidi per lo strato poco profondo delle radici. Perché un terreno argilloso possa essere coltivato non solo a prato o a pascolo, è necessario correggerlo. Questo è possibile introducendo delle quantità adeguate di sostanza organica sotto forma di compost, di terriccio o di letame, di sabbia e di altri elementi quali il calcio, che arricchiscono e rendono meno pesante il terreno, oppure attuando la pratica del sovescio, dove prediligeremo le leguminose e le graminacee.Le lavorazioni vanno evitate nei momenti in cui il terreno è troppo bagnato o troppo secco.

Cosa coltivare

Il terreno argilloso è anche detto terreno del minuto o dell'ora, in quanto a volte è possibile lavorarlo solo in un determinato momento, in base al grado di umidità (quando è "in tempera"). Se un terreno di questo tipo vuol essere utilizzato per impiantare un giardino, possiamo scegliere tra le piante che prediligono proprio questo tipo di suolo, quali ad esempio il papiro, l'iris o giaggiolo, il mimulus, la primula, la sagittaria, la hemerocallis, il butomus umbellatus e la thyfa (o tifa). Per quanto riguarda le piante da orto, le coltivazioni che meglio sopportano un terreno di questo tipo sono quelle da foglia quali le cicorie e il tarassaco, mentre non si otterrano ottimi risultati con ortaggi da tubero e da radice, proprio per la difficoltà che avranno di svilupparsi al di sotto del terreno.

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Domande frequenti

  • Come faccio a capire se il mio terreno è argilloso senza fare analisi di laboratorio?
    Puoi riconoscere un terreno argilloso osservandone le caratteristiche fisiche: è pesante, compatto e tende a formare una massa collosa quando è bagnato, rimanendo attaccato alle dita. Quando asciuga, diventa duro e si crepa. Un test pratico consiste nello strofinare il terreno tra le dita; se lascia una sensazione liscia e lucida e non si sbriciola facilmente, è quasi certamente argilloso. A differenza dei terreni sabbiosi che sono granulosi e drenanti, l'argilla trattiene molta acqua e risulta difficile da lavorare se non nella giusta umidità.
  • Quali sono i metodi migliori per correggere e migliorare un terreno argilloso?
    Per rendere un terreno argilloso adatto alla coltivazione, bisogna aumentarne la porosità e il drenaggio. L'intervento principale è l'aggiunta massiccia di sostanza organica, come compost maturo, terriccio o letame ben stagionato, che aiuta ad aggregare le particelle fini. È utile anche incorporare sabbia grossolana e materiali calcarei per bilanciare il pH, solitamente alcalino. Una tecnica efficace è il sovescio, seminando leguminose o graminacee che, una volta interrate, migliorano la struttura del suolo. Evita di lavorare il terreno quando è troppo bagnato o troppo secco per non compattarlo ulteriormente.
  • Cosa posso coltivare in un terreno argilloso, sia in giardino che in orto?
    In giardino, le piante amanti dell'umidità e del terreno pesante prosperano bene: cita il papiro, l'iris (giaggiolo), la primula, la sagittaria, l'emerocallide e la tifa. In ambito orticolo, i vegetali a foglia larga sono i più indicati perché riescono a svilupparsi nonostante la compattezza del suolo; esempi eccellenti sono le cicorie e il tarassaco. Al contrario, evita di coltivare ortaggi da radice o tuberi (come carote, patate o rape), poiché faticano enormemente a espandersi in un terreno così denso e impermeabile, rischiando deformazioni o marciumi.
  • Quando è il momento giusto per lavorare un terreno argilloso?
    La lavorazione del terreno argilloso richiede grande prudenza riguardo all'umidità. Si dice che il terreno deve essere 'in tempera': né troppo bagnato, né troppo secco. Se lavori quando è fradicio, il terreno si compatta ulteriormente formando zolle dure come pietra; se è troppo secco, diventa polveroso e difficile da gestire. L'ideale è intervenire quando una manciata di terra stretta nel pugno si sfalda leggermente alla pressione leggera, ma non cola acqua. Spesso questo periodo ottimale è breve, da qui il detto che l'argilla è il 'terreno dell'ora', da sfruttare tempestivamente.