Casapratica.net · guide e consigli pratici
Giardini · Malattie delle piante

Batteriosi

Aggiornato il 23 agosto 20164 capitoli4 domande frequenti
Conseguenza dell'attacco di batteriosi

I vari batteri e la salute delle piante

Per mantenere sane le piante coltivate in casa oppure in giardino è necessario offrire loro condizioni vegetative adatte. Se una pianta non si sviluppa bene, bisogna controllare quali siano le sue particolari esigenze di coltivazione, per vedere se, inavvertitamente, siano state trascurate alcune delle sue esigenze. Tuttavia le cause dei disturbi possono essere legate a diverse malattie, dovute a crittogame, batteri e virus. Questi problemi devono essere distinte dagli attacchi dei fitofagi (insetti, acari, eccetera) e da fattori ambientali (come l'aria troppo secca o umida, la mancanza di circolazione d'aria fra le piante troppo ammassate, le eccessive irrigazioni). Infatti si può risolvere il problema solo se lo si individua correttamente. Nel caso che la pianta sia colpita dall'attacco di batteri, si parla di batteriosi.

La batteriosi: che cos'è e come proteggere le piante

Con il termine batteriosi si indicano varie malattie delle piante provocate da batteri fitopatogeni, organismi microscopici che invadono le cellule dell'esemplare malato. Il modo migliore per prevenirle è evitare che l'acqua rimanga depositata a lungo sul fogliame e sui fiori e collocare le piante ben distanti l'una dall'altra così da prevenire il contagio. Inoltre bisogna staccare le foglie e/o i fiori malati oppure secchi non appena li si individua. Poiché il tessuto leso di una pianta è più facile infettarsi, è necessario controllarlo con molta attenzione. Per questo motivo è fondamentale potare la pianta con cesoie disinfettate e pulite. Infatti è dalle ferite della pianta che i batteri penetrano all'interno. Se il tessuto leso comincia a peggiorare, lo si deve tagliare via con una lama affilata e pulita, lasciando poi seccare la ferita.

Le cause della batteriosi e possibili rimedi

Gli agenti responsabili della batteriosi possono penetrare nella pianta attraverso i tagli di potatura oppure tramite le radici nel caso che le tecniche culturali adottate siano sbagliate. Si può impedire la diffusione dell'infezione provocata dalla batteriosi usando prodotti chimici appropriati sulle ferite. In questo modo i tagli si cicatrizzano molto più velocemente. Bisogna usare un terriccio sterile per ridurre al minimo il rischio di malattie al sistema radicale. In secondo luogo è necessario tenere le foglie pulite: ciò non solo le rende più belle, ma impedisce l'ostruzione degli stomi attraverso i quali le piante respirano. In una zona industriale, le foglie diventano sporche, unte e opache, se non si puliscono ogni una o due settimane. In alcune zone di campagna o vicino al mare, ci vogliono due mesi prima che le foglie si impolverino. Dovunque si viva, si dovrebbero pulire le foglie almeno una volta al mese una per una, usando acqua e un panno morbido oppure una spugna. Bisogna fare molta attenzione per non danneggiarle.

Le macchie sulle foglie e la batteriosi

Le macchie sulle foglie possono essere dovute sia a funghi che dalla batteriosi; al tempo stesso possono essere causate da situazioni vegetative o ambientali inadatte. Ad esempio, è il caso di ristagni idrici o di un'irrigazione scorretta. Qualche volta in caso di batteriosi sulle foglie si producono chiazze brune o gialle con un punto centrale molliccio con bordi gialli. Inizialmente queste zone malate possono essere larghe 5 millimetri soltanto ma, col tempo, si possono allargare e unire fra loro finché la foglia malata non muore. Innanzitutto si consiglia di non lasciar depositare sulle foglie gocce d'acqua o di irrigare con acqua fredda. Bisogna distruggere le foglie malate e irrorare la pianta con un fungicida. In questo modo si riescono a eliminare gli agenti responsabili della batteriosi.

Domande frequenti

  • Come distinguere le macchie fogliari da batteriosi rispetto a quelle fungine?
    Le macchie causate da batteriosi presentano spesso caratteristiche specifiche: si manifestano come chiazze brune o gialle dotate di un centro molliccio e bordi netti color giallo. A differenza di molte infezioni fungine, queste lesioni tendono ad espandersi rapidamente, unendosi tra loro fino a far morire la porzione di foglio interessata. È fondamentale osservare attentamente il tessuto: la presenza di aree acquose o molli al centro della macchia è un forte indicatore di attacco batterico, mentre i sintomi ambientali, come i ristagni idrici, possono simulare questi effetti ma senza la progressione infettiva tipica del patogeno.
  • Quali sono le migliori pratiche preventive per evitare la batteriosi nelle piante?
    La prevenzione è la strategia più efficace contro le batteriosi. Evita assolutamente di bagnare il fogliame durante le irrigazioni, poiché l'acqua stagnante facilita la penetrazione dei batteri. Assicurati che le piante abbiano abbastanza spazio tra loro per garantire una buona circolazione dell'aria e ridurre l'umidità locale. Disinfetta sempre le cesoie prima e dopo ogni taglio, poiché i batteri entrano principalmente attraverso le ferite da potatura. Rimuovi tempestivamente foglie e fiori secchi o malati per eliminare focolai infettivi potenziali e mantieni il terreno sterile per proteggere l'apparato radicale.
  • Cosa fare se si notano i primi sintomi di batteriosi sulla pianta?
    Appena individui sintomi come macchie anomale, rimuovi immediatamente le parti colpite utilizzando strumenti puliti e disinfettati. Taglia il tessuto leso con una lama affilata per minimizzare il danno alle cellule sane e lascia asciugare naturalmente la ferita. Non lasciare gocce d'acqua sulle foglie. In alcuni casi, l'irrorazione con specifici prodotti chimici sulle ferite aperte può accelerare la cicatrizzazione e bloccare la diffusione. Distruggi le foglie rimosse lontano dal giardino per evitare che i batteri sopravvivano nei residui vegetali e reinfectino la pianta.
  • Quanto spesso bisogna pulire le foglie delle piante domestiche?
    La frequenza di pulizia dipende dall'ambiente in cui vivono le piante. Nelle zone industriali o molto trafficate, le foglie si sporcano rapidamente di polvere e smog, richiedendo una pulizia ogni una o due settimane per non ostruire gli stomi e impedire la respirazione della pianta. Nelle zone rurali o costiere, la polvere è meno presente, quindi basta intervenire ogni due mesi. In generale, indipendentemente dalla zona, si raccomanda di pulire le foglie almeno una volta al mese singolarmente, usando acqua tiepida e un panno morbido o una spugna delicata, facendo attenzione a non danneggiare la cuticola.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche