L'installazione delle stufe a pellet
L'installazione delle stufe a pellet è abbastanza semplice da realizzare, soprattutto nel caso di stufe che scaldano per convezione e per induzione. Queste apparecchiature infatti necessitano esclusivamente di essere collegate alla rete elettrica e ad una canna fumaria. La rete serve per azionare i comandi interni della stufa a pellet, che necessita una serie di ventole per funzionare sempre al meglio. La canna fumaria, o comunque un accesso all'esterno, è di fondamentale importanza per poter portare fuori i fumi dovuti alla combustione del pellet. Tale tipo di allestimento è obbligatorio per legge: se non vi è possibilità di collegare la stufa a pellet all'esterno non sarà possibile installarla nell'ambiente prescelto. Alcune stufe a pellet sono munite di scambiatore di calore e si possono collegare ad un sistema di tubi che diffonde il calore in altri ambienti della casa. Altre invece si possono collegare direttamente all'impianto di riscaldamento, per produrre acqua calda sanitaria.
Stufe a pellet senza canna fumaria
Negli ultimi anni sono sempre più diffuse le stufe a pellet senza canna fumaria. La locuzione che le descrive può però trarre in inganno: il fatto che la stufa sia senza canna fumaria non significa che non la si debba collegare verso l'esterno. Semplicemente è possibile l'installazione stufe a pellet senza canna fumaria anche in presenza di una tubatura esterna con diametro minimo di 8 cm. Tale regola è stabilita dalle norme in merito all'installazione di stufe a pellet, che comporta anche la necessità che la tubatura in uscita giunga fino al tetto dell'abitazione in cui è posta l'apparecchiatura. Contrariamente alle canne fumarie, che devono essere di un diametro particolarmente ampio, tali tubature sono sottili e si possono tranquillamente installare anche all'esterno della parete, con una spesa minima.
Installare le stufe a pellet collegate all'impianto
In commercio esistono diverse tipologie di stufe a pellet, che si possono suddividere a seconda delle esigenze di chi le installa. Le più comuni sono prive di canna fumaria, con un piccolo tubo che dalla stufa giunge fino al tetto della casa. Queste stufe in genere servono per riscaldare l'ambiente in cui sono installate. Esistono però modelli molto più complessi, che si possono collegare all'impianto di riscaldamento domestico, in modo da produrre parte dell'acqua calda sanitaria disponibile in bagno o in cucina, o all'interno dei termosifoni o dell'impianto di riscaldamento a pavimento. Questo tipo di installazione è particolarmente utile perché consente di riscaldare la casa con una minima spesa per il combustibile. Installare una stufa a pallet di questo genere è però abbastanza complesso, conviene contattare un professionista, anche perché si dovranno attuare alcune modifiche all'impianto di riscaldamento.
La scelta della stufa a pellet
Prima di valutare l'installazione stufe a pellet conviene scegliere il modello che meglio risponde alle nostre esigenze. Queste apparecchiature infatti possono essere utili in diverse situazioni. Si trovano in commercio stufe a pellet che possono riscaldare un'intera abitazione, perfette in una seconda casa, o in una zona in cui non sempre gli inverni sono così freddi da necessitare di un impianto di riscaldamento in tutta la casa. Altre invece sono utili per collaborare con l'impianto di riscaldamento, in modo da rendere più confortevole un unica stanza o tutta la casa. Le stufe si differenziano essenzialmente per le funzionalità e per la quantità di calore prodotta, espressa in genere come potenza della stufa a pellet. Conviene scegliere con cura la stufa, in modo da averne a disposizione una delle dimensioni corrette per il compito che dobbiamo farle svolgere.
Domande frequenti
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È obbligatorio avere una canna fumaria tradizionale per installare una stufa a pellet?No, non è necessario collegarsi a una canna fumaria esistente o tradizionale. Per legge è indispensabile che i fumi della combustione vengano smaltiti all'esterno, ma ciò può avvenire tramite una tubazione coassa o semplice di diametro minimo di 8 cm. Questa tubatura deve raggiungere l'esterno, idealmente arrivando fino al tetto dell'abitazione. A differenza delle canne fumarie classiche, queste condotte sono sottili e possono essere posizionate anche sulla facciata esterna della parete, riducendo notevolmente i costi e le opere murarie necessarie per l'installazione.
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Posso collegare la stufa a pellet all'impianto di riscaldamento esistente?Sì, esistono modelli specifici dotati di scambiatori di calore che permettono di integrare la stufa con l'impianto idraulico domestico. In questo modo, la stufa non riscalda solo l'ambiente circostante, ma contribuisce a scaldare l'acqua sanitaria (rubinetti e docce) e/o l'acqua circolante nei termosifoni o nel riscaldamento a pavimento. Questa soluzione è ideale per ridurre i consumi energetici, ma richiede un intervento professionale qualificato per modificare correttamente l'impianto e garantire la sicurezza e l'efficienza del sistema.
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Quanta corrente elettrica consuma una stufa a pellet?La stufa a pellet necessita di un collegamento alla rete elettrica standard, ma i consumi sono generalmente contenuti. L'elettricità serve principalmente per alimentare le ventole di aspirazione dell'aria e di espulsione dei fumi, oltre per gestire le elettroniche di controllo e l'autocaricatore del serbatoio. Non essendoci resistenze elettriche principali per la generazione di calore (che proviene dalla combustione), il costo della bolletta aumenta minimamente. È fondamentale tuttavia verificare che la presa elettrica sia conforme e stabilmente alimentata, poiché il funzionamento continuo delle ventole è vitale per la sicurezza dell'apparato.
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Come si sceglie la potenza giusta per la propria casa?La scelta dipende dall'obiettivo: se la stufa deve sostituire completamente il riscaldamento invernale, bisogna calcolare la potenza in base ai metri quadri e all'isolamento termico dell'immobile. Se invece l'intento è quello di affiancare l'impianto centrale per riscaldare solo alcuni locali o migliorare il comfort stagionale, basterà una potenza inferiore. Valutare bene le proprie esigenze evita sprechi energetici o sottodimensionamento. Consultare un tecnico per un calcolo termotecnico preciso aiuta a selezionare il modello con la capacità di emissione termica corretta per la specifica destinazione d'uso.
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Cosa fare se non c'è spazio per il tubo di scarico fumi?Se non è possibile installare una canna fumaria tradizionale interna, la soluzione standard è utilizzare una tubazione esterna di piccolo diametro (minimo 8 cm). Questa può essere fissata alla parete esterna dell'edificio e portata verso l'alto fino al livello del tetto o comunque sopra il livello del manto di copertura per un corretto tiraggio. Assicurarsi che il percorso della tubatura sia il più breve e rettilineo possibile per evitare perdite di efficienza. In casi estremi di impossibilità fisica di scaricare all'esterno, la stufa a pellet non dovrebbe essere installata, poiché lo scarico dei fumi in ambiente interno è vietato e pericoloso.









