Norme tecniche per le costruzioni

Norme tecniche per le costruzioni e sicurezza

Quando si parla di norme tecniche per le costruzioni, si parla soprattutto di sicurezza. Nelle norme tecniche per le costruzioni vengono sottolineati 5 punti fondamentali per una buona riuscita in termini di sicurezza. Il primo punto è la sicurezza nei confronti di stati limite ultimi, in pratica tutela la capacità di evitare crolli o dissesti che possano mettere in pericolo la vita delle persone. A seguire troveremo invece la sicurezza nei confronti di stati limite di esercizio, cioè evitare danneggiamenti dei locali (aperture di crepe). Con il terzo punto si parla invece di sicurezza antincendio, evitando così di essere impreparati in caso d'incendio. Penultimo e ultimo punto, ma non meno importanti, sono la durabilità e la robustezza. Con la durabilità l'edificio dovrebbe mantenere i livelli prestazionali per tutto l'arco della sua vita, mentre con la robustezza si cerca di evitare danni in caso di esplosioni. Per una buona riuscita della costruzione, bisogna tener conto di tutti i 5 punti, senza saltarne nessuno. Queste norme vengono attuate sulle nuove costruzioni. Per quanto riguarda invece le vecchie costruzioni vengono considerate altre norme che ormai sono in disuso.
Edificio in rovina

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Materiali resistenti per costruzioni edili, il calcestruzzo

Il materiale resistente, il calcestruzzo Nelle norme tecniche per le costruzioni viene detto che per una buona riuscita della costruzione bisogna utilizzare materiali resistenti. Uno dei materiali più importanti è il calcestruzzo. Esistono 3 tipi di calcestruzzo, il calcestruzzo armato o cemento armato, calcestruzzo armato precompresso e calcestruzzo non armato. Ogni tipo di calcestruzzo ha una classe di resistenza diversa, e queste vengono identificate attraverso classi di resistenza. Quello più resistente è il calcestruzzo armato precompresso. Secondo le norme tecniche per le costruzioni, ci deve essere un'analisi strutturale che serve a valutare la resistenza del materiale. Quest'analisi si svolge in 3 fasi: analisi elastica lineare, analisi plastica e analisi elastica non lineare. La resistenza del calcestruzzo viene rappresentata su un diagramma.

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Le forti costruzioni in muratura

Muratura con mattoni forati Le murature sono costruzioni con struttura portante verticale in grado di sopportare azioni verticali ed orizzontali, questo è quanto riportano le norme tecniche per le costruzioni. Le murature sono formate da elementi artificiali (mattoni) e elementi naturali (calcestruzzo). Secondo le norme tecniche per le costruzioni, gli elementi artificiali possono avere sia fori in direzione verticale, sia fori in direzione orizzontale. I mattoni quindi vengono classificati sia per il posizionamento dei fori, sia per la percentuale di foratura. La percentuale di foratura si calcola con la formula φ=100 F/A, dove sta per l'area dei fori, mentre A sta per l'area dell'intera facciata dell'elemento. Per quanto riguarda invece gli elementi naturali, devono essere ricavati da materiale lapideo non friabile. Le murature vengono classificate in base alla resistenza caratteristica a compressione, resistenza caratteristica a taglio in assenza di azione assiale (vengono esaminate su campioni di muro), il modulo di elasticità normale secante e il modulo di elasticità tangenziale secante. La muratura verrà costruita in modo tridimensionale.


Le forze esterne che agiscono sulle costruzioni, danneggiandole

Edificio rovinato da una tromba d'aria Le forze esterne che possono agire sulle costruzioni sono la forza sismica, il vento e temperatura. Le norme tecniche per le costruzioni prevedono la valutazione del suolo, in base agli eventi sismici che potrebbero sorgere. Nel caso la valutazione dovesse risultare positiva, allora si potrà adottare un approccio semplificato, mentre se dovesse risultare negativa, allora verranno costruiti edifici sismici. Come per le azioni sismiche, anche il vento potrebbe causare danni irreparabili per le strutture, infatti le costruzioni avvengono tenendo conto della forza e della direzione del vento. Le norme tecniche di costruzioni ci dicono che per la calcolare la velocità del vento viene utilizzata la formula Vb= Vb0 • Ca, dove Vb0 sta per la velocità base al livello del mare, e Ca è il coefficiente di altitudine. Esistono tabelle che ci suggeriscono tali valori in base alle regioni di riferimento. Variazioni di temperatura, potrebbero rovinare gli edifici. Per il valore della temperatura vengono considerati due fattori, che sono Tmax (temperatura massima in estate ) e Tmin (temperatura minima in inverno). Anche per le temperature esistono tabelle con valori per ogni regione.




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