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Responsabile sicurezza cantiere

Il Responsabile Sicurezza cantiere individua e dispone misure per la sicurezza dei lavoratori edili. La sua analisi è allegata al progetto ed è determinante per lòa gestione ottimale del cantiere.

di Redazione

20 aprile 2016

Il responsabile per la sicurezza sul cantiere: richiesto per legge

Il responsabile per la sicurezza sul cantiere è una figura fondamentale nell'organizzazione della vita edile, poiché il cantiere è un luogo di lavoro, e in particolare, il luogo di lavoro con il maggiore rischio e purtroppo un' alta incidenza di infortuni con esito invalidante o mortale. Va da sé che prevenzione, controllo e protezione sono soggetti a tutele di legge rigorose e puntuali. Il quadro normativo più completo in materia è rappresentato dal Decreto Legislativo n°106 /2009 che integra il Testo Unico e il precedente Decreto Legislativo, il n° 81 del 2008 sulla "Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro", a cui va aggiunto il Decreto Sviluppo n°70 del 2011 che ha introdotto l'autocertificazione per l'inizio dell'attività di cantiere. Mentre, sono indicate dalla circolare n. 3328/ 10.2.2011 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali le norme per "una corretta gestione delle operazioni di fornitura del calcestruzzo nei cantieri temporanei e mobili, a garanzia di tutti i lavoratori coinvolti". Alcune delle modifiche apportate dal Decreto del 2009, in particolare, coniugano la sicurezza nei luoghi di lavoro, vigilanza, e tutela della salute del lavoratore.

Il Piano di Sicurezza e Coordinamento si accompagna al progetto

Il Decreto del 2009 dunque riordina la materia e dettaglia gli obblighi del datore di lavoro, che sia singolo committente, pubblico o privato, impresa affidataria o impresa esecutrice o anche impresa familiare con meno di 10 addetti. All'atto dell'organizzazione del cantiere edile, la legge impone che vengano individuate e predisposte una serie di pratiche per la prevenzione degli incidenti a seconda della specificità del cantiere, e individua le figure responsabili della loro attuazione nel rispetto delle norme vigenti. In primo luogo deve essere redatto, dal coordinatore nominato dal committente e in fase di progettazione, il Piano di Sicurezza e Coordinamento, che rappresenta un documento fondamentale e comprende tutte le procedure pianificate che saranno applicate per garantire la sicurezza sul cantiere, questo accompagna il fascicolo tecnico del cantiere. In questi due documenti vengono individuate le fasi del lavoro e le loro criticità, nonchè il responsabile per la sicurezza del cantiere. Questi collabora attivamente, già in fase di progettazione, alla pianificazione delle attività del cantiere, definendo le procedure di sicurezza durante le fasi di lavoro.

I requisiti del Responsabile della sicurezza nel cantiere e le procedure

Il Responsabile della sicurezza sul cantiere, ovvero l'addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) può essere più d'uno, nei grandi cantieri, o può coincidere con il committente, se questi possiede i requisiti e quando il cantiere non supera i trenta dipendenti. Per questa figura viene richiesta una formazione attestata da corsi e aggiornamenti specifici e da pregresse attività nel campo della prevenzione e protezione. La sua nomina viene segnalata alla ASL e alla direzione provinciale del Lavoro con allegato curriculum professionale. Insieme a progettisti e al committente egli deve lavorare all'individuazione e alla valutazione dei rischi. In relazione alle caratteristiche delle varie attività, specifiche per ogni cantiere, vengono decisi anche i programmi di formazione e informazione dei lavoratori, che nella prevenzione antinfortunistica hanno parte attiva e collaborativa. Le attività di prevenzione, nei cantieri con più di 15 addetti, vengono monitorate e rendicontate con riunioni periodiche a cui il Responsabile è tenuto a partecipare e dove i lavoratori vengono informati sulle procedure di gestione delle emergenze e sui comportamenti da tenere in caso di pericolo.

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Domande frequenti

  • Chi deve nominare il Responsabile della Sicurezza nel cantiere edile?
    La nomina del Responsabile della Sicurezza (spesso coincidente con l'RSPP) spetta al datore di lavoro, che può essere il committente (pubblico o privato), l’impresa affidataria o quella esecutrice. Questa figura è obbligatoria per garantire il rispetto delle normative sulla sicurezza. Nei piccoli cantieri familiari con meno di 10 addetti o in quelli con meno di 30 dipendenti, il committente stesso può ricoprire tale ruolo se in possesso dei requisiti professionali necessari. È fondamentale verificare che la persona nominata abbia la formazione specifica e l'esperienza pregressa richieste dalla legge.
  • Quali sono i requisiti professionali per diventare Responsabile della Sicurezza?
    Per ricoprire il ruolo di Responsabile della Sicurezza sul cantiere è necessario aver frequentato corsi di formazione specifici e aggiornati periodicamente. Oltre alla certificazione formativa, è indispensabile dimostrare pregresse attività nel campo della prevenzione e protezione dei luoghi di lavoro. Una volta effettuata la nomina, è obbligatorio comunicare l'accaduto all'Azienda Sanitaria Locale (ASL) e alla Direzione Provinciale del Lavoro, allegando il curriculum professionale che attesti i titoli e l'esperienza richiesti. Senza questi requisiti formali e documentali, la nomina non è valida agli occhi della legge.
  • Che rapporto esiste tra Responsabile della Sicurezza e Piano di Sicurezza e Coordinamento?
    Il Responsabile della Sicurezza collabora attivamente fin dalla fase di progettazione alla redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC). Questo documento, redatto dal coordinatore per la sicurezza, contiene tutte le procedure pianificate per prevenire gli incidenti e accompagna il fascicolo tecnico del cantiere. Il Responsabile contribuisce ad individuare le fasi critiche del lavoro e a definire le relative procedure di sicurezza. La sua presenza garantisce che le misure preventive siano realistiche e applicabili durante le diverse fasi operative del cantiere, integrandosi perfettamente con il progetto edilizio.
  • Quando sono obbligatorie le riunioni periodiche sulla sicurezza?
    Le riunioni periodiche sulla sicurezza diventano obbligatorie nei cantieri che impiegano più di 15 addetti. Durante queste riunioni, il Responsabile della Sicurezza è tenuto a partecipare attivamente per monitorare le attività di prevenzione e per rendere conto dello stato di avanzamento delle misure di sicurezza. L'obiettivo principale è informare i lavoratori sulle procedure di gestione delle emergenze e sui corretti comportamenti da adottare in caso di pericolo. Queste sedute servono a mantenere alto il livello di consapevolezza e a correggere tempestivamente eventuali criticità emerse durante lo svolgimento dei lavori.
  • Quale normativa regola la sicurezza nei cantieri edili oggi?
    Il quadro normativo di riferimento principale è il Decreto Legislativo n. 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), integrato dal Decreto Legislativo n. 106/2009, che ha rafforzato gli obblighi di vigilanza e tutela. A ciò si aggiunge il Decreto Sviluppo n. 70/2011, che ha introdotto l'autocertificazione per l'inizio delle attività di cantiere. Inoltre, circolari ministeriali specifiche, come la n. 3328/2011, forniscono indicazioni dettagliate su procedure operative particolari, come la fornitura del calcestruzzo. Questi testi congiunti costituiscono la base legale per la prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro più pericolosi.