Esempio di casa passiva

Riscaldamento casa

Riscaldamento casa passiva

Il riscaldamento casa passiva si basa su una pompa di calore, che deve avere misure adatte all'immobile. In questa tipologia di casa non si fa ricorso ai soliti sistemi.

di Redazione

15 luglio 2016

Che cos'è il riscaldamento casa passiva

Una casa passiva si caratterizza proprio per il fatto che non necessita di sistemi di raffreddamento e riscaldamento esterni: solo così riesce a ottenere il certificato di Passivhaus e può assicurare al suo interno il maggior benessere termico. Fondamentale è l'adozione di una pompa di calore. Questo impianto per il riscaldamento di una casa passiva trae il calore necessario da una fonte d'acqua sotterranea che viene messa in circolo in tutta la casa attraverso un sistema adeguato di tubazioni. In genere la cessione di calore avviene a pavimento. In questo caso si parla di un sistema geotermico, tuttavia esistono anche molti altri modelli. Al tempo stesso bisogna considerare come la pompa di calore debba essere dimensionata in funzione delle dimensioni della casa passiva: così si è perfettamente sicuri che possa soddisfare le esigenze particolari dell'immobile.

Le integrazioni al riscaldamento della casa passiva

È possibile certe volte integrare il riscaldamento della casa passiva impiegando sistemi tradizionali e sempre in proporzioni ridotte. Nella maggior parte dei casi si mette in pratica un sistema di riscaldamento alimentato da energia rinnovabile, soprattutto grazie a pannelli solari. Questi ultimi possono essere impiegati sia per l'elettricità (moduli fotovoltaici) che per il riscaldamento dell'acqua (moduli termici). Ha una certa diffusione anche la stufa a pellet, in genere nella versione più piccola e dimensionata in base alle specifiche dell'abitazione in questione. Può rappresentare al massimo il 20% del riscaldamento totale della casa passiva.

Domande frequenti

  • Qual è il sistema principale di riscaldamento per una casa passiva?
    Il cuore del sistema di riscaldamento in una casa passiva è la pompa di calore, fondamentale per ottenere la certificazione Passivhaus. Questa tecnologia estrae il calore da fonti naturali, come acqua sotterranea o terreno, e lo distribuisce nell'abitazione tramite tubazioni. Spesso la cessione del calore avviene a pavimento, garantendo un comfort termico ottimale senza bisogno di radiatori tradizionali. È cruciale che la pompa di calore sia dimensionata con precisione sulle dimensioni e sull'isolamento dell'immobile per garantire efficienza massima.
  • Posso usare pannelli solari per integrare il riscaldamento?
    Sì, è possibile e consigliato integrare il sistema principale con energie rinnovabili. I pannelli solari possono fornire elettrità tramite moduli fotovoltaici per alimentare la pompa di calore, oppure produrre acqua calda sanitaria mediante moduli termici. Questa integrazione riduce ulteriormente i consumi energetici e migliora l'efficienza complessiva dell'edificio. L'obiettivo è minimizzare la dipendenza da fonti esterne, sfruttando al massimo l'energia gratuita fornita dal sole per mantenere il clima ideale interno.
  • La stufa a pellet è adatta a una casa passiva?
    La stufa a pellet può essere utilizzata come integrazione, ma con limitazioni precise. In una casa passiva, questo sistema tradizionale non deve mai superare il 20% del fabbisogno totale di riscaldamento. Deve essere dimensionata specificamente per le piccole necessità termiche dell'immobile, dato che l'alta efficienza energetica della struttura riduce drasticamente la richiesta di calore. Viene impiegata principalmente come backup o per piccoli spazi, mantenendo sempre il focus sui sistemi a bassa temperatura e alta efficienza.
  • Perché non servono termosifoni tradizionali?
    Le case passive sono progettate con un isolamento termico eccellente e una tenuta all'aria rigorosa, il che elimina la necessità di sistemi di riscaldamento ad alta temperatura tipici dei termosifoni. Il calore viene distribuito uniformemente, spesso tramite pavimenti radianti a bassa temperatura, che garantiscono il massimo benessere termico. L'assenza di sbalzi termici e correnti d'aria rende superflui i radiatori convenzionali, ottimizzando lo spazio e aumentando l'efficienza energetica complessiva dell'abitazione secondo gli standard internazionali.
  • Come si dimensiona correttamente l'impianto?
    Il dimensionamento della pompa di calore e degli elementi di emissione deve essere calcolato attentamente in base alla metratura, all'orientamento e all'isolamento della casa passiva. Un sovradimensionamento comporta sprechi energetici, mentre un sottodimensionamento non garantisce il comfort. Si effettua un calcolo del carico termico residuo necessario dopo aver considerato guadagni interni (elettrodomestici, persone) e solari. Solo un progetto accurato assicura che l'impianto soddisfi le esigenze specifiche dell'immobile mantenendo i costi di gestione contenuti e la conformità agli standard Passivhaus.