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Case attive

Aggiornato il 31 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Una casa attiva

Cosa sono le case attive

Come in ogni campo, con il progredire della conoscenza tecnologica, anche il concetto di progettualità e costruzione di una casa sta rapidamente cambiando volto. Ci si avvia verso un futuro dove la casa, nell'accezione che comunemente conosciamo, sarà, lentamente destinata a scomparire con l'avvento dell'idea di case attive. Il concetto di casa al quale siamo tutti abituati, ovvero quella costruita con metodologie classiche e senza l'ausilio di moderne tecnologie per la produzione autonoma di energia, sta lasciando il campo ad una nuova forma di progettualità; le case attive si differenziano da quelle tradizionali perché sono in grado di provvedere al fabbisogno di energia elettrica dell'abitazione, attraverso tecnologie sempre più eco-sostenibili. L'intero concetto di case attive è basato su metodologie che permettono la salvaguardia dell'ambiente.

Tecnologie usate nelle case attive

Dalle mura alle più avanzate delle tecnologie per il risparmio termo energetico, le case attive sfruttano tutti quei principi che sono necessari per creare un'abitazione esteticamente piacevole e che al contempo sfrutti al meglio tutte le conoscenze sull'energia pulita e rinnovabile. Dall'isolamento termico che permette una minore dispersione di calore all'interno dell'abitazione, allo sfruttamento di impianti fotovoltaici in grado di provvedere autonomamente al fabbisogno energetico della casa, le case attive sono provviste di tutto quello che serve ad un'abitazione per rispettare i canoni ambientali moderni.Basti pensare che le case attive sono definite in questo modo, in quanto in grado di produrre un eccesso di energia tale che può essere rivenduto per l'immissione nella rete pubblica.

Risparmio economico delle case attive

Tra i vari aspetti che è giusto prendere in esame quando si parla di case attive, il fattore economico è inevitabilmente uno di quelli principali. Una casa comune, una casa tradizionale per intenderci, avrà come caratteristica, tra le altre, quella di avere un costo di costruzione e manutenzione probabilmente minore rispetto a quello che si riscontra nella progettazione di una casa attiva, ma inevitabilmente alla lunga, l'abitazione tradizionale tende a diventare una spesa costante e duratura nel tempo.Le case attive, come già sottolineato prima, grazie allo sfruttamento di energie pulite, sono in grado di generare un eccesso di energia che può essere rivenduto, permettendo al proprietario di rientrare perfino dei costi di costruzione della stessa casa nell'arco temporale stimato di circa trent'anni a partire dalla realizzazione.

Case attive, perchè preferirle

Come già eviscerato abbondantemente finora, le case tradizionali, ovvero gli appartamenti ai quali siamo comunemente abituati, non reggono il paragone con la futuribilità e la sostenibilità di una casa attiva. La possibilità nel lungo periodo di non avere più spese energetiche ad esempio per il riscaldamento interno dell'abitazione, rappresenta di per sé una ragione più che valida per far cadere la propria scelta su questa soluzione, senza contare che, come già affermato nel paragrafo precedente, le case attive ripagano con il tempo e senza ulteriori spese tutti i costi di costruzione e manutenzione. Sono eco friendly, dalle fondamenta fino allo sfruttamento di tecnologie non dannose per l'ambiente, e rappresentano senza alcun dubbio la soluzione più ragionevole e vantaggiosa sia sotto l'aspetto economico che pratico.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una casa passiva e una casa attiva?
    La differenza fondamentale risiede nella produzione energetica. Mentre la casa passiva è progettata per minimizzare drasticamente i consumi grazie a un isolamento termico eccellente e alla recupero del calore, la casa attiva va oltre: produce un surplus di energia rinnovabile, tipicamente tramite pannelli fotovoltaici. Questo eccesso di produzione permette non solo di coprire il fabbisogno interno, ma anche di immettere energia nella rete pubblica, trasformando l'abitazione da semplice consumatrice a produttrice netta.
  • Quanto tempo ci vuole per ammortizzare i costi di costruzione di una casa attiva?
    I tempi di ritorno dell'investimento variano in base alle dimensioni e all'efficienza degli impianti installati, ma generalmente si stima un ammortamento completo dei costi di costruzione e manutenzione nell'arco di circa trent'anni. Sebbene l'investimento iniziale sia superiore rispetto a una casa tradizionale, il risparmio costante sulle bollette energetiche e la vendita dell'energia in eccesso alla rete riducono progressivamente il dispendio economico, rendendo l'operazione sostenibile nel lungo termine.
  • È possibile installare tecnologie per case attive in una ristrutturazione o solo in nuove costruzioni?
    Sebbene il concetto di casa attiva sia nato con le nuove edificazioni, molti principi possono essere applicati anche durante ristrutturazioni importanti. È possibile migliorare l'isolamento termico, sostituire infissi ad alta efficienza e installare sistemi fotovoltaici. Tuttavia, ottenere i massimi livelli di prestazione e il surplus energetico tipico delle case attive richiede spesso interventi strutturali più complessi e costosi rispetto a una nuova costruzione ottimizzata fin dal progetto.
  • Cosa significa 'rivendita dell'energia' e come funziona economicamente?
    Significa che la casa produce più energia di quanta ne consumi effettivamente. Questo surplus viene immesso nella rete elettrica nazionale. In molti paesi, esistono meccanismi di incentivazione o scambio sul posto che permettono al proprietario di ricevere un compenso per questa energia ceduta. Questo reddito integrativo contribuisce significativamente a ridurre i costi di gestione dell'immobile e accelera il recupero del capitale investito nella realizzazione della struttura eco-sostenibile.
  • Le case attive richiedono una manutenzione particolare rispetto alle case tradizionali?
    La manutenzione ordinaria della struttura abitativa rimane simile a quella di qualsiasi altra casa, ma bisogna considerare gli impianti specifici. I pannelli fotovoltaici e gli eventuali sistemi di accumulo richiedono controlli periodici per garantire l'efficienza e la sicurezza. Inoltre, l'alta efficienza termica riduce lo stress sui sistemi di climatizzazione, potenzialmente diminuendo la frequenza di intervento sulle caldaie o sui condizionatori. In sintesi, la manutenzione è focalizzata sugli impianti verdi, ma i costi operativi generali tendono a diminuire.

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