Demolizione di un’intera casa

Lavori di muratura

Demolizione e ricostruzione

I lavori di demolizione e ricostruzione di una struttura possono essere spesso necessari, ma devono sempre rispettare una specifica prassi lavorativa.

di Redazione

04 febbraio 2016

Demolizione e ricostruzione a norma di legge

Se si vogliono eseguire dei lavori di ristrutturazione della casa, quasi certamente sarà necessario impegnarsi nella demolizione e ricostruzione delle pareti. Per lavori di piccola entità non sono necessari particolari permessi: si potrà ad esempio abbattere un muro (con le relative precauzioni) senza trafile burocratiche. Diverso, invece, è il caso in cui si debba demolire un intero immobile. Per questa situazione è necessario depositare in comune una denuncia di inizio attività. Senza tale denuncia, infatti, si verrà accusati di illecito amministrativo. Anche la successiva ricostruzione sarà subordinata ad un’autorizzazione amministrativa. Bisognerà quindi depositare un progetto correttamente redatto da un geometra, aspettarne l’approvazione, fare la richiesta di inizio lavori e successivamente procedere con la costruzione. Trattandosi però di lavori che solitamente vengono affidati ad una ditta appaltatrice, eviteremo di prenderli in esame. Parleremo invece dei piccoli lavori di muratura che si possono fare in autonomia.

Demolire una parete

La demolizione di una parete domestica dovrà rispettare delle regole precise. Per prima cosa ci si dovrà assicurare che il muro da abbattere non sia portante. Tale informazione potrà essere trovata nel progetto catastale della casa. Questo passaggio non deve essere tralasciato per nessun motivo: un intervento ad un muro portante può avere serie conseguenze strutturali sull’intera abitazione, fino ad arrivare ad un crollo della stessa. Fatto ciò, ci si dovrà assicurare che nel muro non passino tubi o canalette varie (ad esempio gli scarichi fognari, le canalette della corrente elettrica, i tubi del gas, ecc.). Va precisato che la presenza di tubi non impedirebbe l’abbattimento di un muro, ma trattandosi in questo caso di un lavoro fai da te, si dovrà poi essere in grado di ripristinare i vari allacciamenti deviandoli altrove. Nel caso però si sia in grado di farlo, basterà chiudere tutti gli interruttori e rubinetti per evitare qualsiasi perdita. Armati di piccone si procederà con la demolizione. Bisognerà indossare dei guanti protettivi ed un paio di occhiali da lavoro. Se possibile, è meglio far uso anche di una mascherina, in modo da non inalare la polvere prodotta.

Smaltimento del materiale

A seguito della demolizione di una parete, verrà a formarsi una discreta mole di materiale di scarto. Questo materiale non può essere conferito nei bidoni della raccolta differenziata. Dovrà perciò essere portato in un’isola ecologica. Tuttavia, gli operatori dell’isola generalmente consentono tale scarico solo per piccole quantità di macerie. Si tratta infatti di un prodotto difficile da smaltire e proprio per questo sono restii ad accettarlo. Per ovviare questo problema, sarà sufficiente recarsi in comune e chiedere un permesso di scarico, precisando più o meno i metri cubi di materiale che si intende portare in discarica. Ottenuto il permesso, l’ideale sarebbe riuscire a caricare le macerie in un’unica volta: più viaggi verso l’isola, infatti, negherebbero l’accesso all’utente anche se provvisto di permesso. Ci si potrà quindi servire di un furgone o un camioncino per trasportare il tutto. Una volta arrivati all’isola ecologica basterà esibire il permesso e scaricare le macerie nella sezione "inerti".

La ricostruzione

Sarà quindi giunto il momento di ricostruire parte del muro abbattuto (ad esempio creando un basso muretto, un arco ecc.). Dopo aver eliminato tutte le macerie, si dovrà pulire bene il pavimento. Si noterà, infatti, ancora una grande presenza di polvere che di certo non favorirà la ricostruzione. Scopa e paletta dovrebbero essere sufficienti, ma per velocizzare il lavoro si potrà anche optare per un’aspirapolvere da cenere (tipico delle stufe a pellet). Ci si dovrà poi procurare il materiale necessario, vale a dire mattoni (meglio se forati), calcestruzzo, una cazzuola da muratore ed un secchio d’acqua. La procedura è molto semplice. Per prima cosa i mattoni andranno messi in ammollo nell’acqua per una decina di minuti. Successivamente, con l’ausilio della cazzuola, si posizionerà un po’ di calcestruzzo in corrispondenza di dove sorgerà il muro, ed infine, dopo averlo scolato un po’, si appoggerà il mattone sopra la malta. L’ideale sarebbe che ci fosse un po’ di calcestruzzo anche tra mattone e mattone, in modo da rafforzare la parete. Una volta che il tutto sarà asciutto non rimarrà che dare una passata uniforme di malta fina e poi intonacare a piacere.

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Domande frequenti

  • Come posso capire se un muro è portante prima di demolirlo?
    Per distinguere un muro portante da uno divisorio, il metodo più sicuro è consultare il progetto catastale o strutturale dell'immobile, dove sono indicati i carichi statici. In assenza di documenti, si può osservare lo spessore: i muri portanti sono generalmente spessi almeno 30 cm e realizzati in laterizio pieno o cemento armato, mentre quelli divisorii sono più sottili. Un errore in questo riconoscimento può compromettere la stabilità dell'edificio. Se hai dubbi, consulta sempre un tecnico abilitato prima di iniziare i lavori.
  • Devo ottenere permessi comunali per demolire un muro interno?
    Per la demolizione di muri interni non portanti, solitamente non servono permessi specifici, ma è buona norma informare l'amministratore di condominio se si vive in un palazzo. Tuttavia, se l'intervento riguarda la demolizione di un intero edificio o modifiche strutturali rilevanti, è obbligatorio presentare una Denuncia di Inizio Attività (DIA) o un CILA al Comune. La ricostruzione successiva richiede sempre un progetto approvato da un professionista iscritto all'albo. Verifica sempre le normative locali vigenti per evitare sanzioni amministrative.
  • Quali protezioni devo usare durante la demolizione di una parete?
    La sicurezza personale è fondamentale durante la demolizione. Indossa obbligatoriamente guanti resistenti alle abrasioni per proteggere le mani dalle schegge e occhiali protettivi per difendere gli occhi dalla polvere e dai detriti cadenti. È altamente consigliato utilizzare una mascherina antipolvere (tipo FFP2 o FFP3) per evitare di inalare silice e particolato fine, dannosi per i polmoni. Inoltre, indossa scarpe chiuse con suola antiscivolo e, se possibile, usa tappi per le orecchie dato che il piccone genera rumore intenso. Proteggi anche le superfici circostanti con teli plastici.
  • Come devo smaltire le macerie derivate dalla demolizione?
    Le macerie edilizie non vanno gettate nei cassonetti della raccolta differenziata urbana. Devi portarle presso un'isola ecologica autorizzata, conferendole nella sezione dedicata agli 'inerti'. Poiché le isole ecologiche limitano spesso l'accettazione gratuita per privati, potresti dover richiedere un permesso di scarico presso il tuo Comune, specificando il volume stimato in metri cubi. È preferibile effettuare il trasporto in un unico viaggio per non invalidare il permesso. In alternativa, puoi incaricare una ditta specializzata nello smaltimento rifiuti edili.
  • Come si posano correttamente i mattoni per la ricostruzione?
    Inizia immergendo i mattoni forati in acqua per circa dieci minuti per evitarne l'assorbimento eccessivo dall'impasto. Pulisci bene il piano di posa e applica uno strato di malta o calcestruzzo con la cazzuola. Posiziona il primo mattone, livellalo perfettamente e rimuovi l'eccesso di malta fuoriuscita. Ripeti l'operazione per ogni fila, inserendo malta anche sui giunti verticali per garantire coesione. Usa una livella a bolla per verificare la planarità e la垂直ità costante. Una volta asciugato completamente, puoi applicare uno strato di malta fine e intonacare a piacimento per finire la superficie.