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Ceramiche per esterni

Aggiornato il 08 settembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Esempio di piastrelle in giardino

Le ceramiche per esterni

Le ceramiche per esterni possono essere molto diverse tra loro per composizione, texture, colori e finiture, tuttavia presentano varie caratteristiche comuni. In primo luogo devono essere molto resistenti, così da poter durare a lungo anche se sottoposte all'azione degli agenti atmosferici, come la pioggia, il vento, la grandine e la neve. Al tempo stesso non si schiariscono a causa dei raggi ultravioletti del sole. Le ceramiche per esterni sono anche ingelive e antiscivolo: di conseguenza la loro superficie rimane perfettamente calpestabile anche se bagnata oppure se le temperature scendono sotto lo zero. Infine questi materiali si distinguono per non essere affatto porosi: di conseguenza non si macchiano perché non assorbono lo sporco. Si tratta di una caratteristica molto apprezzata perché, proprio a causa della loro destinazione d'uso, le ceramiche entrano facilmente in contatto con fango, sporcizia e residui vari.

Posare le ceramiche per esterni

Le ceramiche per esterni sono presenti in commercio in tanti elementi modulari di vari formati: in genere si impiegano le piastrelle, tuttavia sono usate anche le lastre, le mattonelle e le tessere per mosaico. In base alla destinazione d'uso cambiano anche gli elementi modulari ideali: ad esempio in giardino sono consigliate le lastre e le mattonelle, in quanto consentono di avere rivestimenti più compatti. Sui terrazzi, i balconi e le aree esterne come pazzi, gazebi, bordi piscina e lastricati solari sono usate per lo più le piastrelle. Nel caso che gli ambienti da rivestire siano di metratura ridotta, si consiglia di optare per grandi formati rettangolari, da posizionare per il senso della lunghezza: in questo modo si ha un effetto di dilatazione spaziale. Lo stesso avviene se le ceramiche per esterni hanno colori chiari che aumentano la luminosità totale.

Le ceramiche per esterni: i vari materiali

Quando si parla di ceramiche per esterni bisogna tenere a mente che nel termine sono compresi un gran numero di materiali: accanto alla ceramica vera e propria (che può essere monocottura oppure bicottura), si trovano anche il gres, il gres porcellanato e il cotto. Il gres porcellanato si caratterizza per una lavorazione particolare, che fa assumere alla superficie trasparenza, levigatezza e un aspetto che ricorda quello della porcellana. Infatti lo strato esterno viene ricoperto da smalto, fissato al supporto tramite la cottura in forno ad alte temperature. Invece le ceramiche per esterni bicottura si caratterizzano, come si deduce dal nome, per due fasi di cottura in forno. La finitura può essere naturale, levigata oppure smaltata. Infine le ceramiche per esterni monocottura sono sottoposte a un'unica fase di cottura.

Il cotto

Tra le ceramiche per esterni riveste un ruolo particolare il cotto: si tratta di un materiale ceramico dal colore e dalla composizione particolari, spesso realizzato in modo artigianale. È necessario optare per elementi modulari piastrelle oppure mattonelle pensate appositamente per un uso esterno: in questo modo non sono porose, hanno una maggiore resistenza e non vengono danneggiate dal gelo e dagli sbalzi di temperatura. Al tempo stesso è bene sottoporre il cotto a un trattamento specifico per proteggerlo da macchie antiestetiche che, in caso contrario, penetrano in profondità nel materiale e ne rovinano la bellezza. In commercio vi sono tanti prodotti destinati a questo scopo e che consentono di ottenere buone prestazioni. In questo modo il rivestimento in cotto dura a lungo nel tempo e rimane inalterato; il trattamento va ripetuto nel corso del tempo.

Domande frequenti

  • Quali caratteristiche tecniche deve avere una ceramica per esterni per resistere alle intemperie?
    Una ceramica adatta all'esterno deve possedere specifiche proprietà fisiche per garantire durata e sicurezza. Innanzitutto, deve essere ingeliva, ovvero non subire danni strutturali quando l'acqua al suo interno ghiaccia ed espande. Deve inoltre essere antiscivolo, soprattutto quando bagnata, per prevenire incidenti durante la pioggia. La resistenza meccanica è fondamentale per sopportare grandine, vento e carichi pedonali senza creparsi. Infine, la bassa porosità è cruciale: impedisce l'assorbimento di acqua e sporco, evitando macchie permanenti e mantenendo l'aspetto estetico nel tempo nonostante l'esposizione diretta ai raggi UV e agli agenti atmosferici.
  • Quale differenza esiste tra gres porcellanato e ceramica monocottura/bicottura?
    La distinzione principale risiede nel processo produttivo e nelle caratteristiche finali. Il gres porcellanato è ottenuto da argille speciali cotte ad altissime temperature, risultando estremamente compatto, resistente all'usura e spesso dotato di uno strato superficiale vitreo (smaltato) che ne accentua lucentezza e impermeabilità. La ceramica monocottura subisce una sola cottura, mentre la bicottura ne prevede due: la prima per il corpo della piastrella e la seconda per lo smalto decorativo. Per esterni, il gres porcellanato è spesso preferito per la sua durezza superiore, ma anche le monocotture e bicotture di alta qualità, se specificate per l'uso esterno, offrono ottime prestazioni di resistenza al gelo e allo sporco.
  • Come scegliere il formato giusto delle piastrelle in base alla metratura dello spazio?
    La scelta del formato influenza notevolmente la percezione visiva dello spazio. Per aree esterne di piccole dimensioni, come balconi o terrazzi ridotti, si consigliano grandi formati rettangolari posati per il verso della lunghezza: questa accorgimento ottico dilata visivamente l'ambiente, rendendolo più ampio. Inoltre, l'uso di colori chiari contribuisce ad aumentare la luminosità percepita. Al contrario, per giardini ampi o lastricati solari, si possono utilizzare mattonelle o lastre per creare rivestimenti compatti e armoniosi. L'importante è valutare sia l'estetica desiderata sia la praticità di posa e manutenzione in relazione alle dimensioni effettive della zona da pavimentare.
  • Il cotto è adatto per gli esterni? Quali precauzioni richiede?
    Sì, il cotto può essere utilizzato negli spazi esterni, ma solo se si selezionano prodotti specifici progettati per tale impiego. A differenza del cotto tradizionale interno, quello per esterni non è poroso, offre maggiore resistenza meccanica e sopporta meglio il gelo e gli sbalzi termici. Tuttavia, richiede una manutenzione costante: è indispensabile applicare periodicamente trattamenti protettivi specifici (impermeabilizzanti o idrorepellenti) per sigillare la superficie. Questo passaggio è vitale per evitare che fango, sporco o umidità penetrino in profondità, causando macchie indelebili o deterioramento del materiale, garantendo così che il rivestimento mantenga il suo aspetto originale nel tempo.
  • Perché la resistenza al gelo è fondamentale per le piastrelle da esterno?
    La resistenza al gelo è critica perché l'acqua, penetrando nei microscopici pori del materiale, si espande quando congela. Se la ceramica non è sufficientemente densa o 'ingeliva', questa espansione genera pressioni interne che provocano crepe, scheggiature o distacco delle piastrelle. Le ceramiche certificate per esterni sono realizzate con argille selezionate e cotture controllate per minimizzare l'assorbimento d'acqua, rendendole praticamente immuni a questi danni. Scegliere materiali non ingelivi assicura che il pavimento rimanga integro e sicuro anche dopo inverni rigidi con frequenti cicli di congelamento e scongelamento, evitando costose sostituzioni anticipate.

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